Un po’ semplici, un po’ raffinati

Gelée de pommes et raisins

Prima che scompaia tutta l’uva devo assolutamente postare questa ricetta (scusate il titolo francofono, ma così riportava Cuisine et Vins de France di ottobre e così vi riporto io 🙂 , è una gelatina deliziosa che ho rischiato di finire a cucchiaiate prima di metterla nei vasetti (ne ho ricavati 3 da crca 300 g).

Io ho usato dell’uva da vino, ottima di sapore, ma che per pigrizia era lì in frigo da un paio di settimane senza che nessuno se la filasse, a causa della pellicina spessa che ricopre i piccoli acini dalla polpa compatta e gelatinosa; nella ricetta originale si parla di uva, in genere, nera, immagino dal bel colore rosato che si vede nella loro foto.

La differenza di colorazione penso che sia dovuta al fatto che io non ho cotto acini di uva e mele insieme, ma ho prima ottenuti il succo dall’uva (marroncino) e poi l’ho unito alle mele cotte (mi spaventava la prospettiva di dover passare al setaccio una grande quantità di frutta, ma qui accenno ad entrambe le procedure, così potete scegliere voi).

I croissants che sono sullo sfondo della foto oltre a stare molto bene con la gelée, sono fantasticamente buoni (e passatemi la parola), burrosi e sfogliati, penso che questa ricetta di Christophe Felder riportata da Adina, sia la migliore in assoluto provata fino ad ora, credo che la terrò stretta per rifarla appena la scorta di croissants congelati sarà esaurita (e mi sa che non ci vorr molto!)

Non vi riporto la ricetta, io l’ho seguita in modo abbastanza ligio, ho solo aumentato leggermente lo zucchero (da 60 a 80 g) e sostituito il latte in polvere con un cucchiaino di glucosio.

Unico, piccolo neo: la fragranza tende a scemare abbastanza in fretta, congelate prima possibile quelli che non consumate subito.
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Ing: tra parentesi le dosi che ho usato io 
2 kg di mele (1 kg)
1 grappolo d’uva (io ne ho usato uno per 1 kg di mele)
circa 2 kg di zucchero (1 kg)
il succo di 2 limoni (il succo di un un limone)

Lavare bene l’uva e le mele, sbucciare queste ultime e tagliarle a pezzi. Metterle in una casseruola con gli acini d’uva, ricoprire d’acqua e portare ad ebollizione (io ho fatto cuocere solo le mele: dall’uva ho ricavato il succo – con lo schiacciapatate :-0 – e l’ho filtrato). Far cuocere per circa 30 minuti, o finchè le mele sono tenere.
Versare il composto in un setaccio, schiacciarlo un po’ col dorso del cucchiaio e farlo sgocciolare per almeno un’ora (questo il mio metodo, forse meno ortodosso ma più veloce: ho sgocciolato le mele dall’acqua di cottura e le ho frullate con il succo di uva usando il frullatore ad immersione. Poi ho passato al setaccio il composto così ottenuto.)
Pesare il succo di uva/mele e calcolare 850 (800) g di zucchero per kg di succo. Mettere succo, zucchero e succo di limoni (io ne ho messo solo mezzo in realtà per 800 g di succo) in una casseruola, e far cuocere circa 20 minuti, o finchè la gelatina non sarà cotta (se una goccia versata su un piatto freddo si rassoda subito, è pronta: io credo di averla fatta cuocere qualche minuto più del necessario).
Versare in vasetti sterilizzati e procedete come fate di solito per la marmellata: io ho fatto bollire i vasetti per 10 minuti.

PS: il titolo…….si riferisce agli zuccheri, ovviamente!!!!! :))

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31 Comments on “Un po’ semplici, un po’ raffinati”

  1. Interessante questa ricetta, ora che mi ci hai fatto ricordare devo recuperare un po’ di uva nera per la marmellata ma visto che ci sono potrei provare anche questa gelatina…spero solo di trovare un po’ d’uva 🙂

    Ciaooooo

  2. Mia Cara Elvira se diventata bravissima a fare le ricette francesi…un grande complimento sia per la confettura che per i croissants e le foto molto ben rappresentati.
    Buona giornata

  3. @Manu e Silvia
    leggendo si scoprono tante cose interessanti, ma la verita’ e’ che se non mi avesse colpito quel bel colore rosato non ci avrei neanche fatto caso alla ricetta…e’ andata bene anche se non ho azeccato il colore 😛 Baci!

    @Aiuolik
    Mi sa che ti devi affrettare, siamo agli sgoccioli con la stagione.. O no??? chi ci capisce piu’ niente!!! :))

    @Fra
    Chili di uva???? WOW!!! io avrei voluto fare anche la focaccia di uva di Enza, ma poi ci sarebbero stati troppi lievitati iin giro 😀

    @Mariluna
    vedi che col pensiero ti sono sempre un po’ vicina :)))…..un abbraccio forte Pat, buona giornata!!!

    @Berny,
    Il mio primo approccio marmellata?formaggi e’ stato quello tra marmellata di cipolle e Comté, per il resto non sono molto esperta….provero’ e ti faro’ sapere!!! :))

    @Alex
    A me i pezzettoni piacciono solo da quando le marmellate me le faccio io in casa, da ragazzina mi facevano impressione e andavo pazza invece per le gelatine!! Infatti con questa mi sembra di essere tornata indietro negli anni… un bacio 🙂

    @Micaela
    Si, ti assicuro che ha una bella consistenza ed un ottimo sapore…ciao!

    @Fresca
    Entusiasta e concisa! Ciao! :))

  4. oddio quanto ti capisco… anch’io quando faccio la marmellata sono un disastro: me la mangio a cucchiaiate! bella ricetta: ho fatto una cosa del genere domenica scorsa per fare la festa a quei poveri grappoli d’uva bianca dimenticati dai miei davanti casa… solo che io l’ho fatta più disordinata 🙂 me la segno per il prossimo anno: questa gelatina ha un aspetto delizioso!

  5. Ecco fatto, cara Elvira2: ho copiato e ho incollato la tua ricetta e questa sera, mentre finsico un lavoro per domattina, la farò: ho anch’io, da settimane, dell’uva che ho fatto persino al forno con l’arrosto. Ma questa è un ottima idea: io poi, adoro le gelatine! Credo inoltre che starà benissimo con l’anatra o con il maiale al forno: che ne dici?

  6. @Dida70
    Una cerna goduria, in effetti… 😛 ciao!

    @unika ha detto…
    ti lascio un saluto:-)
    Annamaria

    @NIGHTFAIRY
    Ciao fatina golosa, felice che ti piaccia 🙂

    @Claudia ha detto…
    allora stiamo zitte zitte, che nel frattempo si è anche fatta una certa ora….notte Claudietta, un abbraccio! :*)

    @michela
    :)) Grazie! 🙂

    @Camomilla
    E’ una ricetta ottima, e spiegata molto bene 🙂

    @anna ha detto…
    mi sa che vi assomigliate per la precisione in quello che fate! Ho risposto anche da de, erano mele annurche 🙂

    @unika ha detto…
    letto…un abbraccio 🙂

    @Dual
    mi fa piacere che ti abbia colpito. Ciao!

    @salsadisapa
    io mi dico: ma si, con questo pochino non ce lo riempio un altro vaetto..pulisco la pentola..ecc ;P Già ripulita la pentola della tua cosa “disordinata”???? :))

    @camalyca
    un po’ di gelatina per la mucchetta c’è, come no!! :))

    @eleonora
    tu as raisons, finalement les ingredients sont très simple….bisous!!!

    @Marina- LA CUOCA ITAGNOLA
    dico che prendo appunti, non ho dimestichezza con la frutta usata con la carne (vedi copra, come per la marmellata con i formaggi), ma sono curiosa…magari potresti proare a diminuire lo zucchero??? Un bacione!!!

    @Elga
    E’ tempo investito, Elga, alla fine hai un piccolo tesoro in dispensa…io non riesco più a comprare marmellate, sono troppo “visiata” con quelle casalinghe! Baci 🙂

    @twostella il giardino dei ciliegi ha detto…
    mhhhhh va bene domani provo con il Montasio ed il Gouda!

    @Lory
    E che onore mi fai??? :**)
    Un abbraccio forte forte :*))

  7. elviraaaa…ma allora siamo telepatiche!!
    anch’io sono gelatina oggi!!
    ma di mele cotogne! :))))
    ho ancora uno o due grappoli di uva nera che girano..
    si vede che aspettavano la tua ricetta!!
    grazie!!
    bacioniii

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