Torta di kaki e cioccolato (un po’) nostalgica

Torta kaki

Ci sono diversi livelli di nostalgia, si distinguono per lo spessore, come fossero coperte: sottile come un plaid dell’ikea, di quelli che trovi arrotolati nei cestoni. Più corposa, come quelle coperte a quadri con le frange in cui è bello avvolgersi nei pomeriggi d’inverno. Spessa e pesante, come quelle coperte delle nonne fatte a mano con filati così densi che sotto il loro peso un po’ ti riscaldi, e un po’ ti senti schiacciata.

Ecco, io sono il tipo da plaid dell’ikea: la nostalgia si affaccia ogni tanto in modo leggero e disimpegnato, giusto quanto basta per farmi ricordare che anche se la vita corre veloce e noi siamo lì dietro che cerchiamo di tenere il passo con affanno, i giorni che abbiamo vissuto in passato – forse sempre con lo stesso affanno, e ora ci chiediamo perchè – e le persone con cui li abbiamo vissuti, non si dissolvono con un giro di fogli di calendario, non scompaiono solo perchè gli anni si affastellano come fossero carichi di legna per l’inverno.

Sono lì, in un angolo della memoria, e ogni tanto fanno capolino per farci sentire quel tepore che lascia una sensazione di conforto, e non di tristezza.

E così basta un film visto di notte per ricordarsi di averlo visto al cinema con un’amica, o un paio di kaki maturi per farti venire in mente all’improvviso quella torta tanto decantata da una bella signora che ti mostra orgogliosa il suo ordinatissimo raccoglitore con le sue ricette collaudate, riposte con ordine meticoloso.

La signora è la zia di Carmen, l’amica che oramai chi frequenta questi lidi ha sentito nominare tante volte: gli gnocchi con la farina cotta di cui lei mi dette la ricetta, hanno spopolato, e a ragione.

La torta invece è una torta di kaki, e anche se ho omesso la golosa farcitura di crema al cioccolato sostituendola con innocentissime (!) gocce oversize di cioccolato belga, meritava effettivamente di essere decantata.

E così uno dei due kaki vergognosamente grandi, maturi e dolci -e anche senza noccioli,ma da quando esistono i kaki senza noccioli? – che campeggiava nel frigo da qualche giorno è finito in gloria torta: se vi fidate provatela, finchè è la stagione giusta!!

PS: post dedicato a Carmen, alla sua bella zia, a tutti gli amici che ogni tanto come me amano sentirsi avvolti da quella nostalgia positiva che ti lascia un sorriso.

 TORTA AI KAKI

Ing:

250 g di farina 0

160 g di zucchero muscovado (250 g di zucchero semolato nella ricetta originale)

3 uova

200 g di polpa di un kaki maturo frullata (circa un grosso kaki, pelato e privato dei semi)

un pizzico di sale

100 g di burro fuso tiepido

una bustina di lievito per dolci

40 g di gocce di cioccolato (non presenti nella ricetta originale)

Per farcire: crema al cioccolato

Riscaldate il forno a 170°.

Frullate le uova con lo zucchero, poi unite la polpa dei kaki e il burro, gradatamente e mescolando sempre. Aggiungete la farina setacciata insieme al lievito poco per volta, sempre mescolando con le fruste e il pizzico di sale.

Imburrate e infarinate una tortiera di 22 cm di diametro, versatevi il composto e cuocete in forno per 30-40′ (fate la prova stecchino).

sformatela e fatela intiepidire su una gratella, poi – passaggio che io ho saltato per mancanza di tempo – tagliatela in due e farcitela con la crema al cioccolato (non avete una ricetta preferita? Questa è buonissima )

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There is a kind of nostalgia that is not so hard to bear, but just wraps you like a light, warm blanket.

This is the way I feel when I think to all friends that were in my daily life in the past years, and that now are – more or less – away from me: it’s so confortable, at the end, to know that people you met, and love, don’t dissolve as time goes by…

So, this recipe comes from my dear friend Carmen, precisely from her aunt: I remembered that many years ago they talked about a yummy cake made with persimmons, and as two ripe, big persimmons waited for me, I decided it was the right time to ask for this recipe to Carmen. And she immediately answered, because the friends can be far, but not really away.

 

PERSIMMON CAKE

Ing:

250 g of plain flour

160 g of muscovado sugar (250 g of sugar in the original recipe)

3 eggs

200 g of persimmon puree (about a big, ripe persimmon, peeled, seeded and mixed)

a pinch of salt

100 g of warm melted butter

a packet of baking powder

40 g of chocolate chips (not present in the original recipe)

For the filling: chocolate cream

Preheat the oven to 170 °C.

Whisk the eggs with the sugar, then add the pulp of persimmon and melted butter, gradually and stirring constantly. Add the sifted flour with the baking powder little by little, stirring constantly with the whisk, add the pinch of salt.

Grease and flour a cake pan of 22 cm in diameter, pour the mixture and bake for 30-40 minutes(do the toothpick test).

Unmold when warm and let them cool on a wire rack, then – step that I missed for lack of time – cut it in half and fill with the chocolate cream (this one is great, unfortunately only in italian)

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