Stiamo ancora aspettando

Bari -Teatro Petruzzelli – foto (mia) del 12 marzo 2009

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On attend encore
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We are still waiting
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Wir warten immer noch darauf *
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Мы до сих пор ждём *

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E mi trattengo dalla traduzione in dialetto barese per evidenti difficoltà di trascrizione della fonetica, ma chiunque voglia aggiungere la sua traduzione è benvenuto, perchè io non so davvero in che lingua esprimermi per ribadire che l’attesa sta diventando davvero troppo lunga.
Ma non doveva riaprire il 2 Marzo, parola televisiva di Ministro? No, sembra proprio di no.
Niente apertura senza l’agibilità, la sicurezza è la prima cosa, e su questo siamo d’accordo, ma mi fa così strano pensare che il lavoro alacre e volenteroso di tante persone, e di un’amministrazione che si è impegnata davvero per restituire il teatro ai cittadini a ben 17 anni dall’incendio che lo ha distrutto, sia vanificato da una burocrazia lenta ed elefantiaca.
Serve la prova del fuoco sulla cupola, il rapporto arriva il 18 marzo, non si farebbe però in tempo ad allestire la rappresentazioe della Turandot prevista peril 21.
Sono dettagli noiosi? Sono pesante e ripetitiva? Mi intestardisco a desiderare che avvenga subito qualcosa che non mi mette e non mi toglie nulla, se non tanto orgoglio e amore per la mia città?
Forse.
Ma vorrei che alcune cose, come la cultura, l’ambiente e la valorizzazione del territorio, non dipendessero da altro che dalla volontà e dalla buona fede di chi amministra, e non da inefficienze, o peggio, tattiche politiche.
E restiamo (ancora) a vedere come va a finire….
**Per il tedesco graze alla sister di aver rispolverato i ricordi scolastici, per il russo grazie a Rossa di Sera!!
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16 Comments on “Stiamo ancora aspettando”

  1. Sono rimasta alcuni minuti fissando quello che hai scritto, gomito sul tavolo e mano a sorreggere il mento, pensando a cosa dirti, facendolo passare attraverso la cortina di frustrazione che mi avvolge, che in questo momento pare anche la tua. La qualita’ della vita di una citta’, di un paese, si misura ANCHE attraverso il suo modo di difendere e promuovere la cultura e la storia; proprio quello che questo periodo italiano cerca di non fare. L’arte, la musica, smuovono pericolose emozioni, la condivisione delle quali non fa comodo aiutare. Tattiche politiche, o ignoranza, non so piu’. La nube di frustrazione torna ad avvolgermi. Pero’ ancora scriviamo 🙂

  2. Cara Ciboulette, la burocrazia mi fa imbestialire, purtroppo la stessa cosa succede in ogni pasese del mondo..
    In compenso te lo scrivo in russo:

    Мы до сих пор ждём!

    un bacione e buona notte!

  3. @fedeccino
    grazie per le tue parole, per mm questo piccolo spazio è un modo per dire che noi siamo in ascolto, che non ci dimentichiamo di quello che è accaduto, che teniamo gli occhi puntate su ciìhi decide o nn decide, su chi fa e chi non fa. 🙂

    @Rossa di Sera
    tesoro, sai che volevo chiedertelo!!! Ora la aggiungo, sperando che funzioni il copia incolla!! Grazie 🙂

  4. e bhè … visto che vivi in Campania e che qui l’aspettare è diventato uno stile di vita che dici? lo vogliamo gridare anche in napoletano?

    ‘ccà stamm ancor aspettann!

  5. ricordo che ci siamo conosciute così, :), col petruzzelli…

    e adesso ti dico: eccheccavolo!

    sì, è una delle vicende italiane – italiane, sottolineo, non baresi – che dispiacciono.

    (secondo me col barese ci dovresti provare :))

  6. Cara Ciboulette, io lavoro nell’ambito beni culturali, ed ho la disgrazia di scontrarmi quotidianamente con burocrazia, tattiche politiche e mancanza di volontà, sentendomi il più delle volte un’impotente pedina.
    Se ti raccontassi a quante storie similari ho assistito faremmo Natale.
    Non posso far altro che augurarci che si risolva tutto quanto prima ed incrociare le dita.
    Un abbraccio

  7. Ho provato la stessa identica cosadi fedeccino, mi angustia e mi fa arrabbiare ma molto, tutto questo continuo non fare niente o poco e molto a rilento per rivalutare la cultura patrimoniale e non solo ,della nostra bella Italia…peccato, davvero peccato , l’immagine oramai dell’Italia a pezzi é dappertutto e questo non ci fà onore affatto…fosse solo la burocrazia!!! c’é da pensare…perché c’é dell’altro 🙁

  8. E’ davvero triste pensare che lo stato invece che promuovere la cultura con ogni mezzo e in ogni modo ne ostacoli la diffusione. E’ molto sconfortante

  9. @Dida70
    puoi dirlo forte, qui stiamo ancora aspettando che davvero si risolva quella situazione che qulcuno si vanta di aver risolto… 🙂

    @Artemisia Comina
    si, l’ho visto quando ho messo il link all’altro post!Be’, che dire, almeno un risvolto positivi in questa vicenda…. :))
    Anche io sono convinta che sia una questione nazionale, e non solo locale, che pero’, guarda caso, si e’ svolta in termini molto diversi rispetto alla Fenice…mah!

    @Lydia
    secondo me e’ un miracolo che l’Italia sia ancora il paese bello e ricco di beni culturali che e’, ma se ci si mettono cosi’ d’impegno, quanto durera’? BAci 🙂

    @Mariluna
    Pat, immagino te all’estero e penso quanto vorresti essere piu’ orgogliosa del tuo paese d’origine…..c’e’ tanto, tanto da cambiare 🙁
    Un bacio grande!

    @Saretta
    non voglio pensare che non ci sia speranza, sono convinta che oggi come non mai dobbiamo tenere gli occhi aperti su quello che succede… 🙂
    Un bacio 🙂

    @Micaela
    eppure sembra che non sia un’eccezione nel nostro Paese..purtroppo 🙁

    @Fra
    evidentemente non e’ tra i suoi interessi primari, e magari la gente ora ha anche problemi piu’ grossi, ma questi sono problemi che si trascinano da anni e la cui soluzione porterebbe solo benefici…baci fra!

  10. queste purtoppo sono le attese lunghe ed estenuanti di tutte le faccende italiane..burocratiche e non…che peccato però!
    Se metti il barese ti suggerisco anche il salentino: “sta spittamu ncora”
    un bacione

  11. @Lo
    assurdo e desolante…!

    @Yahuan
    grazie, mi dispiace non saperti rispondere in spagnolo..torna quando vuoi!

    @elisa
    tu non puoi capire quando mi piace il dialetto leccese!! Spittamu, spittamu…….

  12. cara Ciboulette purtroppo questo è il nostro paese! Il problema piu’ grande non è quello della riapertura, evento che sarà sicuramente salutato con grande folla e relativo concerto. Il problema piu’ grande è che in Italia non ci sono piu’ fondi per gli enti lirici per cui una volta aperto il teatro richiuderà i battenti in un battibaleno.Niente balletto, concerti, opera. Tutto questo è superfluo e al nostro stato non serve, quindi mia cara la situazione comunque non cambiera.
    Dovremmo fare un post Save the Opera, perchè, teatri, intere famiglie, sarte, parrucchieri, truccatori, elettricisti, orchestrali, coristi e via discorrendo stanno per finire in mezzo alla strada grazie alla politica dei nostri governi!

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