Senza starci troppo a pensare

Torta di mele al limoncello
Non posso fare foto carine perché non ho i miei piatti, e le mie forchettine, e miei cucchiaini, e le mie tovagliette, e i cartoncini, etc etc, tutto ancora imballato a 400 km di distanza in speranzosa attesa di arrivare a Roma anche loro, presto o tardi.
Sono mesi che non riesco a pensare a ricette nuove, è come se mi si fossero spente le connessioni neurali deputate all’accostamento degli ingredienti, leggo i vecchi post e mi sembra che siano scritti da una persona diversa (ma porca paletta, oh, chi è questa che scrive, mica male) .
I miei libri di cucina sono quasi tutti inscatolati anche loro vicini vicini ai piatti ed alle forchettine, insieme alla mole di riviste di cucina che è rimasta mole nonostante la dolorosa sfoltita.
Per non parlare del Kenwood con tutti i suoi bellissimi accessori, si. è tanto bello impastare a mano sulla spianatoia, fa tanto massaia e tradizione, ma vuoi mettere la frusta a gancio…
Ho un blog di cucina, così dicevo ieri al fruttivendolo mentre mi guardava divertito scattare delle foto alle sue cassette di verdura tendendo la reflex oltre la testolina del piccolo Daniele, che dal marsupio scrutava un angolo di mondo, ho un blog di cucina ma mi sembra di non poter scrivere più nulla di interessante, e di non poterlo scrivere come vorrei, ma questo non gliel’ho detto.
Cucino, sì, e attingo ai miei blog preferiti soprattutto per le torte, anche se poi non riesco a fotografarle: la crostata al cioccolato di Knam vista da Lydia, la delizia di mele e crema frangipane con la frolla al mais tostato di Fiordivanilla, la tarte al caramello e cioccolato al latte di Pierre Hermé postata da Edda, la sbrisolona di Virginia, per citare quelle che mi sono piaciute di più.
E faccio torte semplici e collaudate o collaudate con piccole varianti, come questa torta di mele che invece del burro ha l’olio, che ha una parte di miele al posto dello zucchero, e che è un po’ ubriaca di limoncello, anziché avere la scorza del limone.
E che stamattina ho deciso di postare, così, senza starci tanto a pensare, perché avevo voglia di tornare qui, e perché condividere la bontà fa sempre bene. Ed è per questo che la dedico ai bambini del Gulliver, una casa famiglia di Rocchetta Vara (Genova) distrutta dall’alluvione di qualche settimana fa, bambini e ragazzi che hanno bisogno di tante cose, tra cui una nuova casa. Vi lascio le coordinate bancarie per dare un contributo, anche piccolo, perché si sa, il mare è fatto di gocce.
Se avete un blog potete contribuire anche con un post ed una ricetta, e ovviamente il passaparola! Ulteriori informazioni le trovate da Patrizia del blog Melagranata, è da lei che è partito tutto, qui il suo post che spiega tutto.

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C/c Intestato a Cooperativa Gulliver
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Con causale: alluvione Borghetto coop. sociale Gulliver

E ora la ricetta 🙂

Se avete tante mele guardate QUI, ma mi sento di consigliarvi caldamente anche uno dei due nuovi libri dei Calicanti che ha come tema proprio le torte di mele.

TORTA DI MELE AL LIMONCELLO

Ing
300 g farina 00
80 g di olio extravergine di oliva
100 g di zucchero
50 g di miele
3 uova (grandi) a temperatura ambiente
1 bustina di lievito
un bicchierino di limoncello (home made)
Latte qb (circa 1 bicchiere)
4 mele golden
zucchero per finire

Preriscaldare il forno a 180°.
In una ciotola rompere le uova, unire lo zucchero ed il miele e lavorare con una frusta a mano o con uno sbattitore elettrico (io ho usato la frusta a mano per non far svegliare il bimbotondo), basta che diventino un po’ spumose. Aggiungere l’olio a filo e continuare a sbattere, unire il limoncello e infine la farina setacciata insieme al lievito, un paio di cucchiai alla volta, continuando a mescolare bene. Unire infine il latte, sufficiente per ammorbidire l’impasto, dovrebbe bastare meno di un bicchiere, ma dipende anche dalla grandezza delle uova (le mie erano grandi).
Sbucciare le mele e tagliarle a spicchi.
Imburrare ed infarinare una teglia di 22 cm di diametro e versarvi l’impasto. Sistemare gli spicchi di mela in modo concentrico, partendo dall’esterno e affondandoli leggermente nell’impasto. Spolverare di zucchero e infornare. Saranno necessari circa 40-50 minuti, la torta dovrà essere dorata in superficie e asciutta dentro (controllare infilando uno stuzziacadenti, ma NON prima che siano passati 20 minuti)


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8 Comments on “Senza starci troppo a pensare”

  1. anche io sono contenta di ritrovarti Cib, ma davvero no, non mi sembri ferma, anzi mi sembra che ne hai fatte di grosse e di importanti di cose 😉 che per altro vorrei riuscire a conoscere presto di persona
    PS grazie per la menzione speciale.

  2. capita così….ti interroghi ti chiedi…lo vorresti lasciare andare ma non puoi …il legame con questo nostro spazio intimo esiste…io ho deciso per me di seguire l'istinto, di non pensare di fare come viene, ma di non farlo morire…al massimo sta un po' sospeso…come me del resto.
    Un abbraccio

  3. Succede… e poi il cuccioletto di assorbe una quantitá di energie di cui uno non si rende bene conto se non dopo, guardando le memme….Bacioni.
    Intanto mi servo un pezzo di torta..

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