Rossa o ribelle? Una zucca buonissima dalla scorza tenera :)

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Molto spesso le foto di questo blog sono delle vere fetecchie. Io lo so, voi lo sapete, essi lo sanno.

Coniugato il verbo sapere, mettiamoci l’anima in pace fino alla prossima volta in cui riuscirò a fotografare qualcosa di interessante con la luce del giorno e con più tempo a disposizione dei 45 secondi che avevo ieri sera  (e fino al prossimo disclaimer) e parliamo di quasta zucca.

Una zucca che arriva da Torino per mano della zia lettrice-viaggiatrice-bevitrice (ops, questo non lo dovevo dire??? 🙂 insieme ad altre cose buone che – neanche a dirlo – mi hanno fatta felice, e che prende il nome di zucca rossa o anche zucca ribelle, perchè è originaria della Val di Susa, dove la popolazione che è in lotta contro la costruzione dell’alta velocità cerca evidentemente anche il supporto del mondo vegetale.

La particolarità di questa zucca è che la sua buccia, pur essendo a prima vista coriacea, è in realtà sottile, e si può mangiare tranquillamente dopo la cottura.

Curiosa come una scimmia, non ho saputo aspettare di trovare una ricetta che potesse renderle davvero onore, e ieri sera l’ho cucinata molto semplicemente al forno con delle patate (anche esse con la buccia, visto che erano bio), qualche fogliolina di salvia, olio extravergine e un po’ di fior di sale a fine cottura. Fantastica!

 

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Ora (i più impressionabili saltino queste righe) io l’ho cotta per 12 minuti con la funzione crisp del microonde, ma se avessi avuto più tempo l’avrei messa in forno a 200 °C per 30-40′ (o finche diventavano tenere sia la zucca che le patate, ci impiegano lo stesso tempo), aggiungendo un filo d’acqua per non farle seccare troppo.

Ora (ma quante volte scrivo ora?), siccome ne ho conservato un pochino, e vorrei usarla degnamente prima che si rovini, a voi la parola: la conoscete? E come la cucinate?

Questa non-ricetta partecipa alla raccolta di Salutiamoci di Novembre, ospitato dal blog La Via Macrobiotica

 

salutiamoci300

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7 Comments on “Rossa o ribelle? Una zucca buonissima dalla scorza tenera :)”

  1. Ma non sai la tenerezza che mi ha fatto questo post.
    Ed i sorrisi che mi ha regalato!
    Per la zucca, la nostra relazione è troppo recente perchè io possa esserti d’aiuto.
    Ma un abbraccio gigante posso inviarvelo comunque.

  2. grande ammirazione per i “ribelli” della val di susa che nella stragrande maggioranza si battono da anni senza violenza per proteggere la loro terra contro un progetto assurdo e inutile, semplicemente quello che dovremmo fare tutti e magari finirebbe lo sfascio ambientale… comunque la zucca vista così con la buccia rossa sottile somiglia alla hokkaido, e se è simile a quella è buonissima anche la buccia e dolce.
    io la faccio sempre così, anche senza niente, cioè la taglio a fette e la metto in forno e stop, con le fette sottili bastano anche 15 minuti ed è buonissima, sa di castagne secondo me e al limite la si condisce dopo ed è leggerissima, oppure un filo d’olio e sale e pepe come la tuamagari qualche speziettina o erba aromatica, è il modo migliore per gustarla 🙂

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