Really a hot, hot stuff

TORRONE DI MANDORLE

Preparare il torrone è come avvicinarsi ai raggi roventi del sole, è come scendere al centro della Terra e stare ad un passo dal suo nucleo incandescente, è un po’ come stare a due passi da un vulcano in eruzione effusiva senza temere di essere investiti dalla lava rossa di calore, ma essendo costretti a rimestarla col cucchiaio di legno…..
Prima che sorgano legittimi interrogativi e partano giustificate invettive: so benissimo che questo non è il torrone, ma è quello che nel resto di Italia si chiamerebbe croccante di mandorle, e che invece qui (si, perchè sono ancora in terra barese) si chiama torrone…quell’altro torrone, quello candido, più morbido, più elaborato, è invece uno sfizio da sagra: impilato in barre candide è uno degli elementi che compongono le bancarelle di dolciumi e frutta secca nei giorni in cui si festeggia il Santo Patrono.

L’abbondanza di mandorle del territorio pugliese ha come conseguenza naturale la presenza di diversi dolci tradizionali a base di mandorle: il “torrone” appunto, le paste di mandorle (che pubblicherò, se non mi stufo – o voi vi stufate – di vedere roba dolce sul blog), i calzoncelli, panzerottini ripieni di pasta di mandorle (o “pasta reale“) passati nel vincotto, le castagnelle – che a dispetto del nome, non contengono neanche l’ombra di una castagna, ma farina, mandorle e zucchero.
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Questo in foto è il terzo tentativo di quest’anno, dopo una prima tornata discreta ed una seconda tornata disastrosa: prima che l’inimicizia tra me ed il caramello divenisse profonda ed insanabile, è arrivata la notizia che il mio papà lo aveva preparato prima di Natale: e come è venuto? Bene! Ma come ha fatto?? Ha rimestato, rimestato, rimestato, rimestato……..
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Ing: 500 g di mandorle sgusciate ma non spellate, intere
500 g di zucchero
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L’ideale è avere un piano dimarmo e ungerlo leggermente di olio di semi: in mancanza, predisporre la placca del forno rivestita con un foglio di carta da forno, posandola su un ripiano che regga il calore (ad esempio un largo tagliere di legno).
In una casseruola versare lo zucchero e le mandorle: mettere su fuoco medio e cominciare a mescolare con un lungo cucchiaio di legno (lungo abbastanza per evitare l’effetto nucleo della Terra): lo zucchero comincerà a riscaldarsi piano piano, e a causa del rimestamento, subirà dei cicli di raffreddamento che lo renderanno “granuloso”. E’ necessario continuare a rimestare fino a quando tutto lo zucchero fonde caramellando e legando le mandorle.
Versare il magma incandescente sulla placca o sul piano di marmo: con un cucchiaio bagnato con acqua, appiattire il composto di mandorle e zucchero fino ad arrivare ad uno spessore di 1-1,5 cm.
Lasciar raffreddare da 30 secondi a un minuto, il tempo che le mandorle si aggreghino, evitando però che lo zucchero si indurisca troppo, e ricavare dei quadrati usando un coltello affilato.
Si conserva…per un tempo indefinito, ma in genere dura poco!
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31 Comments on “Really a hot, hot stuff”

  1. brii, ma che nottambula che sei!!! 😉

    Be’ non faccio più la pazzia di qualche anno fa di fare una dose doppia (che poi tradizionalmente è la dose “singola” con un kg di mandorle…ma una fatica boia!!!!

    Auguri!

  2. Buonissimo: sai che mia sorella lo preferisce al torrone al cioccolato, trovandolo più delicato e dolce al tempo stesso?
    E’ una lava incandescente difficile da domare, ma che alla fine dà tante soddisfazioni … e anche una sottile sensazione di potere.
    Baci

  3. @lenny
    Hai ragione, alla fine si capisce chi comanda…e spesso è la lava!!! :))
    Il cioccolato eè sempre ilcioccolato, ma il fascino di questo dolce è la magia che si ottiene con 2 soli ingredienti..più il calore 🙂 Baci!

    @Denise
    ma dai, non l’avevo mai visto come un prodotto “da mare” eppure effettivamente si può mangiare tutto l’anno…solo che io se lo facessi in estate sentirei aria di NAtale! 🙂
    Ciao!

    @Annamaria
    Eh si Annamaria, già con mezzo kg di mandorle la fatica è notevole, più che altro per il calore che emana! Un bacio!

    @zetagi
    ad onor del vero: quello di papà è venuto meglioperchè le mandorle erano un po’ meno tostate delle mie, ma in quanto all’appiattimento ed al taglio….ne ha da imparare! Ah ah!!!

    @Elga
    il trucco quandocominciano a cigolare i denti è……………….scioglierlo in bocca! Pensavi che dicessi “smettere e lavarsi i denti”?? Giammai!!! 😀

    Bacioni!

    3 gennaio 2009 10.57
    Elga ha detto…
    Potrei mangiarne fino a farmi cigolare i denti!!! Bellissimo:)

    @Manu e Silvia
    allora, come avviene spesso, meglio non chiamarlo..e mangiarlo 🙂
    Ciao ragazze!

  4. Cibou, era dall’anno scorso (ha, ha, quanto sono simpatica!!) che ne volevo parlare con te.
    Domanda:
    – che piano di cottura usi? Gas? vetroceramica?

    Il mio per cui ti eri complimentata non era affatto perfetto e, anzi, mi ha creato gli stessi problemi tuoi: zucchero sciolto sotto e “crudo sopra”…
    Certo che sta storia del rimestare…mi piace assai…

  5. Il croccante è una delle cose che rendono la vita degna di essere vissuta… 😉
    Cibou e Virginia, se lo zucchero si fonde sotto e resta ancora freddo sopra, la colpa è della caccavella. Me ne sono comprata una apposta: larga, bassa, col fondo di acciaio molto spesso. Fa miracoli!

    P.S.: scusate se ficco il naso, ma per evitare i grumi (scioglierli è una gran seccatura, e non sempre è possibile) nel caso del caramello è necessario non girare MAI lo zucchero. Non bisogna proprio toccarlo. Nel caso del croccante, è sufficiente fondere prima lo zucchero da solo portandolo ad un colore leggermente ambrato e unire poi le mandorle precedentemente scaldate in forno (i grumi si formano per la differenza di temperatura) mescolando poi per qualche minuto sul fuoco.
    Buon anno!

  6. @Pamy
    be’ tante chiacchiere ma poi è sparito.. :))
    Ciao!

    @Mirtilla
    grazie!sarà perchè guardavo il magma minacciosa mentre era in pentola dicendogli che non l’avrei tirato fuori di lì finchè non fosse diventato lucido…:)
    Ciao!

    @Gunther
    grazie, ho cercato di essere precisa, ma mi sa che è utile dare un’occhiata anche ai commenti seguenti sulla cottura..

    @Virginia
    Come passa il tempo 😛
    Gas….e, come dirò qui sotto a Giovanna, sicuramente la caccavella sbagliata!
    Be’, io avevo appena fatto la mia seconda tornata, e ti assicuro che il tuo era la perfezione assoluta al confronto 🙂
    Un bacio!

    @Isabel
    Grazie, e auguri anche a te!

    @Maya
    io l’ho regalato quasi tutto, ed anche se non ne vado pazza, i “ritagli” sono troppo golosi effettivamente 🙂
    Ciao e auguri!

    @Giovanna
    e già, sicuramente è colpa della caccavella, visto che ho provato anche a fare una dose minima in modo che lo zucchero formasse uno strato sottile sul fondo della pentola, e che non dovessi mescolare, ma, complice anche il fatto che le mandorle non erano calde quando le ho versate nel caramello, lo zucchero non si è cotto uniformemente i grumi mi si sono formati lo stesso…..
    Quando tu ficchi il naso io prendo appunti, per cui…grazie!!!!! Un bacio 🙂

    @Lety
    TAntissimi auguri di buon anno anche a te!!!!!

    @Mammazan
    Sono di Bari! Sapevo che eravamo corregionali…ti mando un bacio e tanti auguri di buon anno!

  7. Ma certo Cara, bisogna rimestare, rimestare, rimestare, tanto lo so’ perché una cara zia lo prepara in estate quando scendiamo per le vacanze apposta per noi ed ora come per incanto me lo trovo qui sotto l’albero in un sacchettino trasparente, inviatomi hissà da quele fatina gentile!!!! devo precisare che é rimasto ancora un quadretto di questo torrone che a me piace più del torrone, quell’altro, giusto un quadretto per farlo assaggiare lunedi’ mattina alle mie colleghe di lavoro…dà energia!!!
    Un grande bacio ed anche un grazie affettuoso.

  8. Ciboulette, ho riso troppo per le tue metafore sul calore magmatico, mi hanno fatto pensare a Jules Verne e al Viaggio al centro della terra :))
    Detto questo, il mio dentista disapproverebbe, ma ADORO il torrone 🙂
    A presto, e buonissimo 2009
    Federica

  9. Sì, Giò, grazie! Prendo appunti anch’io.
    Alla fine ho cercato di salvarlo e non era affatto male (ho resistito e non l’ho girato fin quando non ci ho messo dentro le mandorle, ma che sudori!!!), ma credo si possa fare di meglio.
    Un bacio a tutte e due!

  10. Innanzitutto tantissimi auguri per un meraviglioso 2009. Spero tu abbia passato delle serene giornate di festa.
    Sono rimasta a bocca aperta quando ho visto il video qui sotto delle abili mani di tua madre. Bellissimi dolci.
    E il croccante è un mio debole. Ma ora devo darmi un po’ una regolata con i dolci, quindi me lo godo solo nelle tue immagini.
    Un abbraccio
    Alex

  11. @Mary
    non parliamo di dentiiiiiiii!!!!! :)))
    Ho perso l’ennesima occasione di fare un controllo dal dentista per la fifa! 😛

    @Mariluna
    senz’altro il metodo del rimestamento è quello della tradizione, anche se poi tecnicamente, e chimicamente ha ragione Giovanna….avrei voluto mandarti questo qui, ma la dritta del rimestamento è arrivata troppo tardi!!! Ti abbraccio forte Pat 🙂

    @federica
    ciboulette ed il viaggio al centro del torrone…ah ah!
    No, ti prego, io quella parola che comincia per dent e finisce con ista con la posso proprio sentire…. 🙂
    Ciao!

    @Virginia
    ci sarà una vendita straordinaria di caccavelle larghe col fondo pesante prossimamente??? 😀
    Ciao Virgi!

    @Fra ha detto…
    Ma secondo te dopo l’Epifania finiranno i motivi per fare dolci e dolcetti? O ne troveremo degli altri?? 🙂
    BAci!

    @Alex
    bentornata Alex!!!!!
    Tantissimi auguri anche a te…anche io ho cominiato l’anno con buoni propositi, spero davvero di riuscirci..un abbraccio!!

    PS: sono felicissima di aver fatto quel video, mi sa che lo vedrò spesso durante l’anno 🙂

  12. grazie ciboulette74 il mio torrone è riuscito così bene ke parenti e amici lo stanno già “spazzolando” e nn credo arriverà sulla tavola della vigilia!! A dire la verità ci avevo provato per la prma volta l'anno scorso, seguendo le dritte della mia nonnina quasi novantenne, barivecchiana d.o.c., ma visto l'ammasso informe di mandorle mollicce e zucchero granuloso che era venuto fuori, nn me l'aveva spiegato grankè bene!!! ad ogni modo volevo dirti ke il tuo blog è un concentrato di passione per la cucina e amore per la vita e la convivialità. complimenti e saluti.

  13. Floriana
    mi rendi davvero felice! A volte tenere il blig e' un po' stancante, ma c'e' tanta passione e divertimento, e poi basta un commento come il tuo e mi ricarico a mille!

    Un bacio anche alla nonna, spesso non e' facile spiegare come fare le cose, anche se si e' bravi a farle, ed e' quello che a volte succede a mamme, nonne e…suocere :))

    Ciao, e tanti auguri!!

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