Quattro mani in pasta e un pettine per garganelli

garganelli
Questi appuntamenti tra Lydia, me e la pasta fatta in casa cominciano a sapere di consuetudine, di tradizione, di buone abitudini. La buona abitudine ad esempio di incontrarsi appena si può considerando che si vive a 1000 km di distanza (e considerando che tante volte non ci si riesce a vedere neanche con l’amica che abita a 3 km per colpa della routine, il tran tran o come vogliamo chiamare il vortice di impegni più o meno inutili che ci assorbe tutto il tempo -si, anche inutili) e che anche nei giorni in cui ci troviamo nell’ambito dello stesso prefisso la logistica e la tecnologia (leggi strade ingarbugliate e navigatori che non prendono il segnale) non sono esattamente dalla nostra parte.

Garganelli collage
garganello_bn
English below
 
Questa volta però ci aspettava una sfida oltre i nostri confini, una incursione in una regione diversa dalle nostre: nessuna zia, tata o suocera da cui poter trarre i ricordi di un insegnamento, ma qualche video su youtube (e stendiamo un velo pietoso soprattutto sul tizio che ritaglia la pasta con le rotelle a carrarmato) e soprattutto una tutor a distanza, lei, la fornitrice ufficiale di pettini per garganelli, braccialetti dell’alleanza e dosi farmaceutiche.
Come aveva già detto ad Enza, Silvia mi riepiloga l’utile e l’essenziale
– la dose è di un uovo per 100 g di farina 00 (una zemna ad farèna par ogni ova)
– la sfoglia va tirata sottile, pena la cattiva riuscita del garganello (grazie per non avermi detto che o si fa a mano o niente, l’Imperia è stata felice di lavorare per noi 🙂
‘- l’impasto si può preparare il giorno prima e conservare in frigorifero bene avvolto nella pellicola, cosa che ho fatto.
 
Update: Silvia mi dice che garganello va arrotolato direttamente sul pettine, come in effetti mi aveva segnalato Lydia post-session guardando i post di Luvi, la prossima volta sara’ fatto 🙂
Il resto è stato puro divertimento, maccheroni che si formavano piuttosto facilmente e con una certa velocità (una passeggiata di salute rispetto alle orecchiette, dice Lydia, ma tutto è una passeggiata di salute rispetto alle orecchiette :), fotografie in abbondanza scattate sul filo del tramonto e sbrighiamoci finchè c’è un filo di luce naturale.

Per questioni di tempo abbiamo cotto i garganelli subito dopo aver finito di prepararli, e forse è questo il motivo per cui in cottura hanno perso la loro tridimensionalita (pur non acciaccandosi): forse lasciandoli asciugare per bene non sarebbe successo?

Update: conferma sia da Silvia che da papà Tzaziki, se i garganelli vengono lasciati essiccare sul tagliere non perdono la loro forma in cottura

Sempre semplice all’ennesima potenza il condimento, una teglia di pomodorini confit che si faceva da sola in forno mentre noi lavoravamo di sfoglia e pettine.

Come in una radio di quartiere, questo post lo dedico ad Alex (almeno in foto, potrai!) che ha saputo leggere -quasi prima che me ne rendessi conto io stessa – nel mio sguardo raggiante, mentre Silvia mi metteva in mano quest’attrezzino sconosciuto e pieno di sconosciute tradizioni, il pensiero fulmineo alla pasta session che sarebbe stata.

Quale sarà la prossima pasta?


GARGANELLI CON POMODORINI CONFIT ALLE ERBE PROVENZALI

Ing: per 3 porzioni
200g di farina 00
2 uova (le mie uova erano piccole, ho usato 2 uova e un tuorlo)

Per il condimento
400 g di pomodorini perini o pachino
un cucchiaio di erbe provenzali*
sale fino
olio extravergine
uno spicchio di aglio

*ho ricevuto in poco tempo due tipi di erbe provenzali, da Alex e dalla parte belga della famiglia: qui ho usato queste ultime, in cui l’odore della lavanda era meno intenso

Impastare la farina con le uova fino ad avere un impasto liscio e sodo. Io non ho lavorato molto a lungo la pasta, prevedendo che lo avrei fatto con la macchinetta Imperia. Potete conservarlo in frigo anche per 24 ore, avvolto nella pellicola.

Dividere l’impasto in 4 parti, prenderne una e coprire l’impasto restante con una ciotola. Passarlo parecchie volte sotto i rulli scegliendo lo spessore più doppio: mama e suocera mi hanno insegnato che in questi casi bisogna passare, piegare e ripassare il rettangolo di sfoglia fino a quando non forma una bollicina di aria.

Passare ora il rettangolo di sfoglia con la terza tacchetta (partendo dalla più sottile) e infine spostare la manopola sull’ultima tacchetta (più sottile) e ricavare la sfoglia finale.
Ritagliare con un coltello dei quadrati di circa 4×4 cm, avvolgerli sul bastoncino di legno e passarli sulel corde del pettine. Consiglio: fare in modo che il rettangolo di pasta aderisca bene al bastoncino, ma non premere troppo, o non si riuscirà a sfilare il garganello. Insomma, come al solito di tratta sempre di fare un po’ di pratica, ma in questo caso si impara subito. Continuare fino ad esaurimento dell’impasto, infarinando quando necessario con farina 00.

Per i pomodori confit: ungere con un filo d’olio una pirofila, sistemare sul fondo i pomodori tagliati a fette, distribuirvi l’aglio tritato, le erbe, il sale, ed ancora un filo generoso di olio e infornare a 150 gradi per circa un’ora.

Cuocere la pasta in acqua salata (ci vorrà meno di un minuto), scolarla e condirla con i pomodorini ed il loro olio.

GARGANELLI WITH CONFIT TOMATOES AND PROVENCAL HERBS


Ing: 3 servings200g flour 00 (plain flour)2 eggs (my eggs were small, I used 2 eggs and one yolk)
For the dressing400 g “perini” tomatoes or cherry tomatoes
a tbs of Provencal herbs *
salt
extra virgin olive oil
a clove of garlic

* I recently received two types of herbs of Provence, from Alex and from the Belgian family: here I used the latter, where the scent of lavender was less intense

Mix the flour with eggs until you have a smooth and hard dough. I didn’t work very long the dough, because I would have done with the Imperia machine. You can keep in the refrigerator for 24 hours, wrapped in plastic film.


Divide the dough into 4 pieces, take one and cover the remaining one with a bowl. Passe several times under the rolls, with bigger thickness: mother and mother-in-law taught me that you have to repeate this movement until the rectangle of dough forms a little bubble of air.
Now pass the rectangle of dough at the third notch (starting from the thinnest part) and then move on the last notch (thinner) and obtain final sheet.
Cut with a knife squares of about 4×4 cm, wrap them onto the wooden stick and pass the cilinder onto the little comb for garganelli. Tip: make sure that the rectangle of dough fit the stick well, but do not press too much, or you won’t be able to remove the garganelli from the stick. So, as it is always, some practice will help. Continue until the dough is over, dusting with flour when necessary.


For the tomatoes confit: grease with a little oil a baking dish, place the tomatoes sliced, on the bottom and the chopped garlic, herbs of Provence, salt, and oil (be generous) and bake at 150 degrees for about hour.


Cook pasta in salted water (it will take less than a minute), and dress with the tomatoes and their oil.

 

Le altre sessioni di pasta con LydiaThe other homemade pasta session with Lydia

I fusilli cilentani – Campania
I minuicchi (cavatelli) – Puglia
Le orecchiette – Puglia

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30 Comments on “Quattro mani in pasta e un pettine per garganelli”

  1. prossima tappa busiata trapanese, metto la foto su flickr perchè mentre aspettavo tutti voi quella domenica con la tavola ancora sporca di cous cous ho fatto una prova :)))
    m'hai fatto venire nostalgia oggi rimetto il braccialetto

  2. che sono instabile psicologicamente e che mi metto a piengere con niente? elvira smettila, che già non ho mantenuto la promessa del videotutorial e mi sento in colpa! ma siete state bravissime. e sì, la pasta andava fatta seccare sul tagliere. non ti avevo detto di arrotolarla sul pettine direttamente! son proprio basisa! le foto. le foto sono bellissime sia quelle qui che quelle di là. mi vien voglia di fare una pasta session con voi. facciamo che quando avrete voglia di fare cappelletti mi autoinvito?

  3. adoro questi garganelli, sono veramente fantastici con tutto il gusto tipico della classica pasta fatta in casa, ovvia che acquisisce più gusto con un sugo semplice e profumato

  4. Come già condiviso con Lydia preferisco non dire altro sulla evidente bravura e passione quanto sottolineare l'alchimia creata come amiche 'da sempre'. Quella si che traspare evidente e penso sia quel quid in più che rende il post davvero speciale 🙂

  5. Qualunque cosa facciate la prossima volta iniziate a vendere i biglietti: perchè assistere alle vostre “pasta session” è uno spettacolo !!!
    Bravissime 😀

  6. @Diletta
    giuro che queste session sono tutte colpa di Lydia 😀

    @enza
    acc, potevo avere la formazione della busiata in diretta, oltre all'incocciamento, e li ho persi entrambi 🙂

    @Genny @ alcibocommestibile
    i fusilli calabresi sono molto simili a quelli cilentani, che abbiamo gia' fatto (vedi alla fine del post): va bene uguale o e' un'altra musica??? 🙂

    @silvia
    da instabile a instabile, il post l'ho aggiornato, e per i cappelletti mi sa che siamo noi che ci dobbiamo invitare da te, ne abbiamo entrambe sacro terrore 😀

    @lucy
    era la prima volta che provavo i pomodori confit nella pasta, ed ora posso dire, pomodori confit tutta la vita 🙂

    @Alex
    i pici mi piacciono troppissimo, e magari riuscissi a farmeli a casa 🙂

    @Lydia
    diamo a chanel quello che e' di chanel (ma anche alle aristo manine 🙂

    @kristel
    passo i complimenti a Lydiuzz!!

    @Gambetto
    grazie, sono felice che passi quello che dici, che e' quello che ' 🙂

    @JAJO
    ah ah ahhhh comincio subito a vendere, in cambio di un biglietto per gli U2 stasera…fatevi avanti!!! 🙂

    @Wennycara
    grazie cara Wenny!

  7. Mi diverto sempre ad osservare (con un po' d'invidia) le vostre pasta session sempre più perfette. Grazie per tutte le indicazioni, magari un giorno della mia vita trovero' il pettine (e poi adoro il titolo del post)
    Baciuzz ben pettinati

  8. In effetti questi vostri incontri hanno tantissimo sapore, al di la delle distanze certi legami sono fortissimi e magici, e meravigliosi per questo! Siete state bravissime, delle perfette zdore romagnole 😀

  9. Splendidi! siete state magiche! ormai non ci son più segreti nel mondo della pasta fatta in casa eh? con la giusta maestra, si fanno davvero meraviglie!
    ci piace moltissimo anche il semplice, ma profumato sugo che avete preparato!
    Alla prossima ce ne impacchetti un pò??
    bacioni

  10. ciao vengo dritto dritto dal blog di Lydia, siete delle vere artiste della pasta in casa! organizziamo un corso?? io l'adoro 🙂
    ho fatto anche un giro nel tuo blog ed ho trovato suggerimenti davvero interessanti, anche sui posti dove comprare (io vivo a Salerno) davvero complimenti!!! ora ti ho tra i miei preferiti quindi ci sentiamo presto! Giovanni

  11. che lavoro ragazze, quando vengo sui vostri blog, finalmete delle blogger che ricettano e non fotografano solo, guarda qui che lavoro di mani :-)) chi vuole impararare impara

  12. Super invidia…e io oltre ai 1000 e passa km (non so quanti siano in realtà) ho anche il mare di mezzo. Mi accontento di guardare il vostro capolavoro! Complimenti a tutte e due!!!

  13. questi incontri a 4 mani di pasta fatta in casa sono bellissime da seguire, fate veramente bene a superere ogni ostacolo per non perdere il ritmo, brave. Quell'attrezzino per fare i garganelli lo voglio, è troppo bello, mi sa che mi tocca scrivere una letterina a Babbo Natale 🙂 Foto belle belle, e che smalto ragazza 😉

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