Quando la cultura deve aspettare

immagine tratta da wikipedia.org

Abbiamo aspettato 17 anni. Aspetteremo ancora.
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Ma la magia di riavere il teatro Petruzzelli restituito al suo splendore ed ai suoi orgogliosi cittadini il 6 dicembre – giorno di San Nicola – come nelle intenzioni del sindaco Emiliano che si è adoperato con tutte le sue forze perchè cio’ avvenisse, non ci sarà più.
Il teatro Petruzzelli fu distrutto da un incendio doloso la notte del 27 ottobre del 1991: io avevo diciassette anni, e ricordo ancora il pianto di rabbia e dolore che mi sgorgo’ spontaneo la mattina dopo, sentendo la notizia alla radio.
Il mio teatro, il nostro teatro, distrutto miseramente da criminali irresponsabili incuranti della ricchezza che quel luogo rappresentava non solo per la famiglia che lo possedeva, ma per tutta la cittadinanza, e per tutti coloro che amano l’arte.
Per meta’ della mia vita quel teatro è stato un riferimento ed un punto d’orgoglio, e per l’altra metà è stato motivo di dispiacere e di rimpianto, rimpianto di non averne goduto abbastanza.
Pochi giorni prima avevo assistito ad una rappresentazione del Golem (di un allora semi-sconosciuto Moni Ovadia), alla quale ero riuscita a commuovermi fino alle lacrime nonostante fosse recitata quasi tutta in yddish: potere della recitazione, certo, ma anche magia di un luogo.
La ristrutturazione del Petruzzelli è quasi terminata: i lavori sono stati eseguiti a tempo di record per finire in tempo per la data prevista, mio padre, instancabile camminatore e mio occhio sulla citta’, mi ha raccontato che non ha mai visto un operaio correre come quelli che stanno lavorando alla ristrutturazione del teatro.
I lavori di ristrutturazione sono stati pagati con i soldi pubblici poiche’ fino all’anno scorso il teatro era passato nelle mani del Comune, fino a quando la famiglia Messeni Nemagna ha vinto il ricorso in Cassazione riottenendone la proprietà.
Beghe, interessi, e ancora beghe.
Il Petruzzelli era praticamente pronto per la serata inaugurale, nella quale si sarebbe tenuto un concerto di Placido Domingo davanti a 1200 estratti a sorte tra tutti i cittadini baresi.
Ma l’autorizzazione all’apertura è stata negata da nostro Ministro dei Beni Culturali, con la motivazione ufficiale che non si puo’ inaugurare una struttura pubblica senza collaudarla. Vero, verissimo, ma come ricorda il sindaco, una illustre eccezione fu fatta per il Teatro la Fenice, inaugurato prima della fine dei lavori di ristrutturazione.

Evidentemente non sono cosi’ importanti le nostre aspettative, non sono cosi’ importanti gli sforzi fatti dall’amministrazione comunale per arrivare sino a qui, non è cosi importante che la mancata inaugurazione metta a rischio la stagione lirica del 2009 nonchè la stessa Fondazione Petruzzelli, con pessime conseguenze sulla vita culturale della città.

Non è cosi importante come lo era per il bellissimo, e più fortunato – anche se nella comune malasorte – teatro veneziano.
Scusatemi se non pubblico neanche un dolcino per lenire l’amaro di questa delusione, ma la gioia di pensare che dopo tutto questo tempo la mia città avrebbe riavuto una delle sue più belle opere d’arte era troppo grande, ed ero convinta che l’attesa fosse finita.

Evidentemente ci tocca aspettare, ancora. Evidentemente 17 anni non sono stati abbastanza.
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26 Comments on “Quando la cultura deve aspettare”

  1. A parte la gioia mancata della riapertura, che rinnova il dolore per lo scempio dell’incendio, la rabbia più forte è per il (mal)trattamento discriminatorio della politica nei confronti di una grande istituzione meridionale! Pazienza, aspetteremo ancora.
    Zetagi

  2. E’ INUTILE …. MI AGGREGO AL DISCORSO DI ELISABETTA, HA RAGIONE. A ME SEMBRA KE IL RESTO DEL MONDO CI STIA SUPERANDO IN TUTTO, E NOI STIAMO RETROCEDENDO…. OVVIAMENTE DI QUESTO SI DEVE RINGRAZIARE IL GRAN BEL GOVERNO KE ABBIAMO,CHE TUTTO SI PUO’ DIRE… TRANNE CHE ESSERNE ORGOGLIOSI.

  3. la cultura in questo paese viene giornalmente uccisa…e sostituita con programmi televisivi che definire ignoranti è un complimento…che tristezza
    Un bacio
    Fra

  4. fanno tante storie per un teatro nuovo, e permettono che miglai di bambini si rechino quotidianamente in scuole prive dei requisiti minimi di messa a norma..Vergognoso.
    L’ho visto al TG il Petruzzelli, che capolavoro!
    bacioni

  5. manu e silvia
    ho visto dei particolari della ristrutturazione, e sono sicura che sara’ bello come prima, nonche’ piu’ sicuro di prima 🙂
    Un bacio anche a voi 🙂

    @Viviana
    penso di si, anche se io non ho visto il servizio…e si, e’ davvero bello :))
    Un bacio, e ancora auguri!

    @Micaela
    come possiamo dimenticarlo, cara Micaela?

    @zetagi
    quello che mi fa stare ancora peggio e’ che per una volta la politica (parlo del sindaco) si era davvero prodigata a favore del bene pubblico, abbattendo i tanti ostacoli che hanno fatto si che passassero tutti questi anni prima della ristrutturazione….si che aspettiamo, e poi hai un fratello in lizza per uno dei 1200 posti, per cui….. 😀
    Un bacio grande 🙂

    @elisabetta
    mi ero stupita in bene, ed ora, si, mi stupisco nel male, anche se forse non dovrei….

    @mylady
    il mio non voleva essere un post contro il governo, lo avrei scritto anche se le parti fossero state invertite…anche se le coincidenze cominciano ad essere tante..

    @Fra
    mah, l’isola, e i fratelli, e gli amici nemici, ecc. attraversano indenni qualunque governo purtroppo 🙁

    @Saretta
    lungi da me il pensiero di mettere in pericolo anche solo una persona, ma in questo caso il collaudo mi sembra davvero un cavillo…anche al TG1 si e’ visto? Quanta poca TV guardo io! Un bacio!

  6. ho visto anche un servizio a striscia la notizia..e ho pensato…assurdo che un sindaco per far valere le proprie ragioni deve usare questi mezzi…ma vedo che non è servito a molto 🙁

  7. Insomma, cara Elvira2, nemmeno il buon san Nicola è riuscito a completare il miracolo del restauri di uno dei più bei teatri d’Italia che sono riuscita a conoscere prima della sua chiusura molti anni fa, la prima volta che ero andata a Bari con mio marito che si voleva documentare “da vicino” dalla vita e miracoli del santo patrono di bambini e naviganti, per il suolibro “Santi d’Italia”.
    Peccato! Il giorno di san Nicola era ottimo per ritornare a scrivere la gloriosa storia del vostro magnifico teatro. Un abbraccio.

  8. @Lo
    Penso che abia usato tutti i mezzi leciti possibili, almeno lui e’ riuscito a superare la fase di empasse piu’ critica….un bacio 🙂

    @Lydia
    E’ vero che ci sono tanti problemi piu’ urgenti, ma il nostro paese penso si fondi all’8o% sui beni culturali, e’ questa la cosa assurda! Ciao 🙂

    @Marina
    Proprio a te ho pensato ieri, non dubitavo che conoscessi, anche grazie a tuo marito, la storia di San Nicola….e’ una bellissima storia, piena anche di leggende, che io amo tanto! Un abbraccio 🙂

    @Elisabetta
    Ti ringrazio tanto per l’abbraccio, mi ha fatto sorridere…nonostante un po’ di sonno stamattina! Lo ricambio, forte forte 🙂

  9. Ho seguito in questi anni la storia del Petruzzelli, come non essere daccordo con te, le persone dimenticano che i teatri come tanti altri luoghi pubblici sono di tutti ad di là di chi li gestisce, è troppo tempo che le persone aspettano, sappiamo bene che tirano fuori i problemi tecnici quando hanno altre motivazioni. un saluto

  10. Ho visto un servizio che si occupava di questo tema l’altra sera a Striscia… mi sono emozionata di fronte alla bellezza di questa opera architettonica e sono profondamente dispiaciuta che, pur essendo terminato, i cittadini baresi non possano godere del loro teatro…
    Baci

  11. ehi ehi Cipollina bella ieri sera ho fatto i tuoi socnes…li ho portati ad una riunione di donne tenere e sorridenti…dopo lo erano ancora di più…e io oggi mi sono stupita…oggi erano ancora più buoni!!! mmmmmmmm grazie

  12. @Gunther
    almeno spero che si tratti solo di due o tre mesi di attesa ancora e non di piu’.. :))

    @Camomilla
    siete stati in tanti a vedere quel servizio! Bello sapere che abbiamo dei “tifosi” o almeno delle persone come voi che hanno scoperto questo edificio storico davvero bello…grazie 🙂

    @Lo
    Che belle le riunioni di donne, se sono sorridenti, poi!!!!
    E;’ vero, rimangono morbidi, forse merito della mela, chissa’….un bacio! 🙂

  13. Tranquilla sorella, sarà solo un ritardo di qualche mese…. Giusto il tempo di arrivare alle prossime Amministrative, alle quali la destra pugliese spera di vincere e tornare sul “trono del Municipio”, per poi inaugurare FINALMENTE e A MO’ DI PRINCIPI AZZURRI SUL CAVALLO BIANCO, il grande e prezioso Teatro Petruzzelli… già vedo le “code di pavone” che si aprono mentre dicono “evento storico, etc etc” sminuendo o, peggio, nascondendo i meriti dell’attuale amministrazione comunale, per pura propaganda politica…
    Perchè questa è una delle ragioni, se non la ragione principale del veto degli “amici al governo” dell’ex Sindaco Di Cagno Abbrescia (cito il nome x i lettori baresi)…..
    Un solo commento….. che pena di classe dirigente abbiamo, a tutti i livelli..
    P.S.:
    Ciao Sorellina, dovrei avere + tempo x visitare + spesso il tuo blog, quando ci vengo resto davvero sbalordita dalla tua fervente fantasia e laboriosità 🙂
    Un bacio

  14. Una cerca di essere moderata e poi arriva la sorella pasionaria …ah ah ah!!!!

    Ma i baresi sono cosi’ polli secondo te? Non credo!!!! Un bacio grande grande, vieni poche volte ma quando capita mi fai sempre scendere la lacrimuggia!!!

  15. Marcella mi fai morire!!! La Fenice era statale, questo ha facilitato molto le cose, per il Petruzzelli la storia è stata più complicata, ma non basta a giustificare 17 anni! Un abbraccio 🙂

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