Polli, dubbi, e arachidi che avanzano

Pollo senegalese
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I miei libri di cucina, e non solo quelli, sono tutti inscatolati e in attesa di essere riposizionati sulle loro mensole, così come le stesse mensole tra l’altro. E la cucina, e il divano, e la scrivania del pc, e tutte quelle altre cose che saranno la nostra casa imballata fino a quando troveremo un posto in cui sballarla 🙂
La loro mancanza non mi è pesata più di tanto all’inizio, travolta dall’insolito destino del trasferimento su due piedi e del ricongiungimento familiare, e soprattutto dalle classiche nausee di inizio gravidanza…..cosa ho detto?? Classiche. Nausee. De che???

Eh, si, dunque, mi sarà sfuggito di dirvelo in tutta questa mia logorrea degli ultimi mesi 🙂 ma la verità è che se di sciocchezze riesco a scriverne anche tante, poi trovare le parole ed il modo di dire che c’era un filino d’erba in lavorazione, e magari anche per spiegare il subbuglio di emozioni e di felicità che ne è derivato, no, questo andava e va decisamente oltre le mie capacità….. 😛
Ora va decisamente meglio, dopo aver passato l’inverno a mangiare melanzane e zucchine (alla faccia della stagionalità), la visione di cavoli e broccoli non mi fa più l’effetto che la criptonite fa a Superman, sbucciare uno spicchio d’aglio o una cipolla non mi produce reazioni inconsulte e riesco a leggere una ricetta senza sentirmi male, anzi. E son cose!!
Per questo ora magari la mia piccola biblioteca comincia a mancarmi un po’ (anche se si sta continuando a popolare in contumacia :), e per questo avendo da consumare una buona quantità di arachidi mi sono guardata in giro in rete (visione limitata, almeno per la maggior parte del tempo) e ho trovato una ricetta interessante e semplice; l’ho trovata sul sito della Cucina del Corriere, sotto il nome di pollo alle arachidi di origine senegalese, e siccome in queste cose sono un po’ mallfidata (detesto fare errori grossolani sull’appartenenza reale di certi piatti alle cucine locali, l’effetto spaghetti bolognese, per dire, mi mette i brividi ) ho fatto un po’ di ricerche in rete (sempre visione limitata) ed oltre alla conferma che le arachidi rientrano nell’uso comune di questo paese, non ho trovato tantissimo supporto.
Quindi prendete questa ricetta per quello che è, una ricetta presa in rete, adattata da me per evitare di farmi venire il colesterolo e di trasmetterlo ai discendenti fino alla quarta generazione (150 g di burro di arachidi per legare una salsa, eccheè!!) e che soprattutto, non contiene arachidi!!!

Tutta concentrata nel cercare informazioni sulla cucina senegalese (che mi sono convinta meriti un approfondimento) non mi sono accorta che nella ricetta non c’erano arachidi ma solo, appunto, una quantità omicida di burro di arachidi, che io non ho e che credo non comprerò mai (l’ho assaggiato una volta e mi è bastata) e che però il testo della ricetta, bontà sua, suggeriva di sostituire con altrettanta tahina (altrettanta no, sempre in riguardo al colesterolo delle generazioni future)..

La tahina….ma si, è arrivata a Roma nello scatolone con tutte le spezie, gli aceti e i sali innominabili e inodorabili fino a qualche tempo fa…..si va con il pollo alla (forse, può essere) senegalese! Piuttosto semplice e veloce (il pollo deve cuocere 30-40 minuti però), con le verdure accanto che ne fanno piatto unico, magari non è proprio senegalese, ma è stato un’ottima cena! (PS: ovviamente graditissime, anzi di più, tutte le notizie e le indicazioni che vorrete darmi al riguardo :))
Qui le dosi e il procedimento della ricetta di origine, secondo me però 500 g di pollo sono insufficienti per sei persone, e 150 g di burro di arachidi o tahina sono una malsana esagerazione, quindi vi scrivo cosa ho fatto per due persone di discreto appetito.

POLLO SENZA ARACHIDI (FORSE) ALLA SENEGALESE
Ing:
400 g di pollo a pezzi liberato della pelle
200 g circa di patate sbucciate (3 piccole)
2 carote medie
5-6 foglie di scarola (non avevo il cavolo)
3-4 cucchiai di salsa di pomodoro (il concentrato, richiesto dalla ricetta, risulta disperso causa trasloco)
mezza cipolla, mezzo spicchio d’aglio
due pezzetti di peperoncino calabrese sott’olio (o mezzo peperoncino secco)
2 cucchiai di olio d’oliva extravergine
2 cucchiai colmi di tahina
sale, pepe

Lavare le patate e tagliarle a dadini, pelare le carote e tagliarle a bastoncini non troppo sottili, lavare le foglie di cavolo (o di scarola). Tritare l’aglio, la cipolla ed il peperoncino e farli rosolare in una padella capiente insieme al pollo, per qualche minuto. Salare e pepare (io non ho usato pepe), poi aggiungere la salsa di pomodoro (o 2 cucchiai di concentrato diluito con qualche cucchiaio di acqua), mescolare e far cuocere per qualche altro minuto (anche uno solo). Poi coprire con abbondante acqua (io ho usato 2-3 bicchieri, circa 60o ml) ed aggiungere le verdure preparate in precedenza. Coprire con un coperchio e far cuocere per circa 30 minuti (regolatevi in base alla dimensione dei vostri pezzi di pollo): togliete il coperchio 10 minuti prima della cottura se c’è ancora troppo brodo, considerando che un po’ vi serve per la salsa.
Togliere le verdure dalla padella e tenerle in caldo, diluire la tahina nel sughetto del pollo, lasciar cuocere per un altro paio di minuti e poi spegnere il fuoco. Servire insieme il pollo con la sua salsa e le verdure.
PEANUTS-LESS CHICKEN 
Here, ingredients and recipe original;in my opinion, 500 g of chicken are insufficient to six people, and 150 g of peanut butter or tahini are an unhealthy exaggerations, so I’m writing below what I did for two-three people .

Ing: 400 g pieces ofchicken unless the skin
200 g of peeled potatoes (3 small potatoes)
2 medium carrots
5-6 leaves of escarole (I hadn’t the cabbage)
3-4 tablespoons of tomato sauce (the concentrate, requested the recipe, was lost due to relocation)
half onion, half a clove of garlic
two pieces of Calabrian chili in oil (or half dried chilli)
2 tablespoons extra virgin olive oil
2 heaping tablespoons of tahini
salt, pepper

Wash the potatoes and cut into cubes, peel and cut carrots into not too thins ticks, wash the cabbage leaves (or escarole) leaves. Chop the garlic, onion and chilli and fry in a large pan with the chicken for a few minutes. Season with salt and pepper (I did not use pepper), then add the tomato sauce (or 2 tablespoons of the concentrate diluted with a tablespoon of water), stir and cook for another few minutes (even just one). Then cover with water (I used 2-3 glasses, about the 600 ml) and add the vegetables prepared in advance. Cover with a lid and cook for about 30 minutes (depending on the size of your chicken pieces): remove the lid 10 minutes before cooking if there is still too stock. Remember that you need some broth for the sauce .

Remove the vegetables from the pan and keep warm, dilute the tahini sauce in the chicken pan, cook for another couple of minutes and then put off the fire. Serve the chicken with its sauce and vegetables.
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31 Comments on “Polli, dubbi, e arachidi che avanzano”

  1. Wowowowowowowoooooooooooo!
    Notiziona!!!!!!!!
    AUGURI (lacrimuccia :'-))
    Adesso leggo il resto, eh 🙂
    Un bacio ENORME da una (ex)neomamma entusiasta (e incasinatissima….)
    Chiara

  2. Anzitutto COMPLIMENTI!!!!! Condividiamo la stessa attesa e posso immaginare la tua gioia, è una bellissima notizia! Che il pollo e che pollo, passa quasi in secondo piano, ma credici, ce lo siamo lo stesso mangiato con il pensiero, splendida ricetta!
    Bacioni da Sabrina&Luca

  3. e lo avevo “nasato” come si dice…e forse te lo avevo anche scritto…e sono contenta, ma così contenta!! e poi, tanto per continuare a fare “la strolga” ci avevi gli occhi dolci da “saròmamma” quando ti ho vista io! in bocca al lupo E!

  4. ecco finalmente la notiziaaaaaa..;-) quanto sono contenta quanto sono contenta e lo sai. Del pollo senegalese non ne sapevo niente e nemmeno del burro alle arachidi che non ho mai assaggiato e mi fido di te e non lo assaggero' mai, ma la tahina mi piace da impazzire, infatti c'ho il colesterolo io, colpa della genetica o della tahina? ma mia mamma non credo la conosca e credo che nemmeno il burro di arachidi!
    :-)****

  5. Feliiiiceeeeeee per il cipollino in arrivo 😀
    Per il trasferimento (ce la farei ad incontrarci, prima o poi?) e per il passaggio delle nausee 🙂

    Un bacione e mille auguriiii !!!!!

    P.s.: le quantità devono essere…. per 3 !!! 😀

  6. Mi perdonerai se oggi il pollo non cattura la mia attenzione…ma come si fa a parlar d'altro?? Allora, un filino d'erba?? Ma auguri doppi, tripli, elevati all'ennesima!
    Un abbraccio

  7. Grazie mille a tutti!Grazie anche per non esservi fatti sviare dal pollo, visto che con le mie grandi capacità comunicative :-0 ho mimetizzato la notizia 🙂

    @Patrizia
    purtroppo il colesterolo mi sa che è più colpa della genetica… 🙁

    @Silvia
    mi sa che quando ci siamo viste era un po' troppo presto, forse il mio sguardo era “vorrei tanto essere…” :))

  8. ma dai auguroni :-)) sono molto contento per te, c'era aria di qualcosa di nuovo.

    Il senegal è il più grande paese produttore di arachidi, ma non è una coltura locale è arrivata con il coloniasmo più o meno negli anni 30,

    Con questo ricordo del senegal mi fai tornare indietro di 26 anni, nei flash di ricordi, mi viene in mente che quando una mamma senegalese vuole dare a un bambino un dolce, fa delle specie di barrette di arachidi con il miele, le arachidi solo la cosa che costa meno.

    Più che il burro di arachidi, ricordo olio di palma altri grassi diversi, mi viene in mente le arachidi spezzettate utilizzano una specie di farina di arachidi per dorare le polpette o i pezzi di carne prima cuocerli, il gelato con le arachidi .

  9. ma cosa leggono le mie fosche pupille? non oso scriverlo, tanto l'hai scritto tu in sordina, sono per il rispetto assoluto della privacy… però ti faccio un sacco di complimenti, di in bocca al lupo, di gioia condivisa.
    è una bellissima notizia!

    venendo invece al tema della serata, ti segnalo un blog, mammaiana.blogspot.com, che scrive pochissimo ormai, ma che ha una rubrica di cucina africana verace, visto che il suo marito è appunto della sierra leone.

    e ti segnalo in particolare una ricetta
    http://mammaiana.blogspot.com/2010/01/il-pollo-di-leonard.html
    dove, incredibile, c'è pure il burro di arachidi!

  10. Nascondersi dietro un pollo è geniale ma non ha retto poi tanto!!! 😛 hahahahahhahhaah
    Auguri!!….per la bella notizia che merita un sorriso per estensione da qui al Senegal…adesso questo pollo decisamente lo si guarda con occhi differenti 😛 ehehehhehe

  11. Grazie a tutti, davvero!!

    Gunther, mi hai dato degli spunti che approfondirò appena posso grazie!

    Gaia, è vero, conosco il blog di mamma Iana (ho anche da parte la ricetta delal sua torta alle banane, da provare, ma l'avevo perso di vista, grazie per avermelo ricordato :))

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