Piccole scoperte nella Roma golosa: il gelato de I Caruso

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Da qualche giorno sono in vacanza. Be’ una vacanza un po’ speciale, quel tipo di vacanza in cui ormai ti porti dietro una pancia da fare invidia a Poldo dopo una indigestione di salsicce, i piedi assumono una forma più o meno tubolare nella quale risulta difficile ricordarsi la sagoma originale, e operazioni elementari come allacciarsi le scarpe o raccogliere qualcosa caduto sul pavimento diventano più impegnativi di una disciplina olimpica (e riuscirci dà una soddisfazione pari almeno a quella di una medaglia di bronzo).

Se dovessi dare un titolo a questa prima, agognatissima settimana di -chiamasi tecnicamente astensione obbligatoria di maternità – potrei chiamarla “A spasso con la zia”, visto che è lei, la zia lettrice, che ha riempito gran parte delle giornate, e trattandosi tra le altre cose di zia amante del buon cibo, dovevo aspettarmi che avrei fatto con lei qualche scoperta golosa. Ed infatti – a parte ad esempio aver concluso che in fondo posso dare alla feta ancora una possibilità, e che nel gateau di patate ci sta non dico bene ma benissimo una grattatina di buccia di limone – una piccola grande scoperta c’è stata, ed è stato solo per uno strano caso che avessi con me la macchina fotografica.
Entrare in una gelateria di quelle con i cestelli del gelato coperti dai coperchi d’acciaio, ed avere il laboratorio a vista dietro un vetro, con il gelataio che pesava le polveri ed il latte proprio lì in bella vista, che controllava il lavoro delle gelatiere, e che portava il gelato a palate (in senso letterale) dalle gelatiere ai cestelli che poi man mano sarebbero arrivati nel banco vendita (peccato che facesse quasi tutto di spalle!), ha risvegliato l’anima sopita della foodblogger, anche se fuori allenamento, e anche se imbarazzata come al solito in queste situazioni. Mentre io provavo a fare degli scatti decenti, la mitica zia cercava contemporaneamente di rassicurare gli astanti sulla mia sanità mentale e di restare concentrata sulla scelta dei gusti, riuscendo almeno nel secondo intento.
Una cioccolata (che si è fatta attendere, ma chi ha detto che la pazienza è la virtù dei forti non sapeva quanto avesse ragione) nera e intensa con il giusto grado di dolcezza (cioè non tanta), da rapire i sensi, direi senza esagerare.
Un pistacchio al colore di pistacchio ed al gusto di pistacchio, che sembrerebbe una ovvietà, ma questo povero frutto è il più bistrattato ed il più artefatto in gelateria, per cui quando capita (e per ora mi era successo solo da Grom) di trovare il pistacchio fatto gelato è una cosa quasi commovente.
La nocciola, forse il gusto un po’ più zuccherato, ma devo dire che non è il mio preferito, e comunque buonissimo.
C’era anche la fragola, che però non ho assaggiato, ed infine la panna, in una vaschetta a parte, pericolossissima quando è arrivata vicino a me, una buona panna di latte, anch’essa non eccessivamente zuccherata.
Cercando un po’ su Internet, ho scoperto che in questa gelateria è stato richesto per un certo periodo un supplemento a parte per la panna richiesta sul cono, e questo ha suscitato moltissime critiche: io in realtà mi sono stupita quando ho visto che a Roma la panna non si paga a parte, tant’è che all’inizio specificavo sempre alla cassa “un cono con la panna”, perchè dovunque mi ricordi di aver comprato un cono gelato (generalizzando per regioni, sicuramente in Puglia, Campania e Calabria) ho sempre pagato il supplemento della panna montata, sia dove la panna meritava di essere pagata, sia dove il gelataio avrebbe meritato uno shampo nutriente con quella schiuma bianca che spacciava per panna. So che per chi non ci è abituato può suonare molto strano, io ho sempre considerato la panna come un gusto in più sul gelato, e la panna buona ha un costo, quindi per me avrebbe anche un senso pagarla, ma visto che sembra ci abbiano ripensato, meglio così!

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I CARUSO

Via Collina 13/15

Via di Castel Porziano 424 (Infernetto)

Via Gadames (Quartiere africano)

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16 Comments on “Piccole scoperte nella Roma golosa: il gelato de I Caruso”

  1. Toh, ce ne è una proprio vicino a casa mia e non l'ho mai scoperta! Quando scendo ci faccio un salto. Proprio ieri pensavo che il gelato di Roma mi manca da morire.
    Ma quanto manca Cibou? Ho perso il conto 🙂 Un bacione

  2. ho letto tanti articoli sul gelato a roma e a milano …è così raro un gelato buono! mi reputo fortunata ho tre posti in cui scegliere in ciascuno un gusto perfetto. mi piacciono le donne in vacanza con la panza.

  3. Questa mi mancava!! Pensavo di averle girate tutte a Roma e invece…grazie Cibou!!

    Ps avendo un pò di tempo libero io lo passerei un giorno sì e uno no a pranzo da pizzarium 🙂

    Dora

  4. anche qui la panna si paga a parte cibou! io non la prendo mai, ma è così. comunque ti è andata bene: ho già divorato un gelatone a pranzo altrimenti ti avrei accusata di istigazione a delinGuere 😛

  5. anche a bologna la panna si paga a parte e sono rimasta stupita nei pochi posti in cui mi è capitato il contrario! Questo gelato ha un aspetto meraviglioso e penso che trovare delle buone gelaterie sia sempre una scoperta fantastica 😉
    Un bacione e in bocca al lupo per il pancione
    fra

  6. Poichè è da circa un mese che mi confronto con alcuni bloggers in una 'guerra' del gelato, per chi individua quello migliore….ecco che potrebbe spuntare l'asso nella manica se solo riesco ad arrivarci per primo! 😀 ehehehehhe
    Grazie per la segnalazione…e se vuoi in privato ti giro su un paio di “gioiellini alternativi” 😛 ehehehehehe

  7. eh già a Roma la panna è sempre stata gratisss…..questo gelato non lo conosco ma visto che vado a via collina ci passo…ultimamente a Roma ha aperto Grom sulla via che porta al pantheon da Giolitti…buono ma lì la panna la fanno pagare a parte,,,
    ciao

  8. Accipicchia! Questa gelateria mi mancava (sto battendo a tappeto tutte le gelaterie romane più o meno segnalate)! E dire che non è neanche lontano da casa mia….
    Quasi quasi ci vado subito (così brucio sul tempo pure Gambetto… 😀 😀 :D)

    Ciao e grazie 😉

  9. non la conosco ma rimedierò, non è lontana…io, che premetto, non uscendo pazza per il gelato, pretendo quando lo desidero un prodotto di straqualità, vado a gustarlo da Ciuri Ciuri Pasticceria Siciliana che si trova nella viuzza di fronte alla chiesa di S.andrea della Valle (Corso Vittorio Emanuele)non ricordo la via ma è facile da trovare, è praticamente vicina al Teatro Valle. Ha dei dolci e un gelato secondo me fantastici!

  10. COnosco conosco benissimo! Buonissimo il gelato dei caruso, peccato che lo tengono a una temperatura poco fredda per preservare gli aromi ma che quindi si squaglia subito! Consiglio di preferire la coppetta al cono se non volete un goffo crollo sul marciapiede come è successo a me!
    Franceschina

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