Passeggiata a Roma: la conserva della neve 2012

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Domenica scorsa siamo stati ad una mostra floro-vivaistica che si è tenuta nel Parco dei Daini, a Villa Borghese. Avevo voglia di fare una passeggiata sotto il sole di settembre, e quando ho letto questo post di Alex, e anche il suo reminder su Facebook, ho capito dove avrei fatto quella passeggiata.

Ero indecisa se farci un post, più che altro perchè non sono brava come lei, e le foto sono quelle che sono, però alla fine fa niente, mi fa piacere condividere un po’ di questo sole, e magari dare il via ad una serie di “Passeggiate romane”, visto che ho tutta l’intenzione di conoscere meglio questa città che sembra non avere fine.
Sputo subito il rospo con cui ho rotto i gabbasisi all’intero mondo del social network, e anche perchè se qualcuno, l’anno prossimo, dovesse cercare informazioni, possa saperlo: il biglietto di ingresso costava 6 euro, che per una mostra che è molto mercato, mi è sembrato esagerato. Però è anche vero, come dice Alex, che i costi di organizzazione non possono essere coperti dai soli introiti degli espositori.

A parte questo, è stato bello scoprire tante specie sconosciute di piante (ma lo sapete che esistono 400 tipi di salvia diverse??), trovare piantine aromatiche che inseguivo da tempo (vedi il timo limone) e che tanto non ho acquistato perchè-dove-le-metto, ammirare i bellissimi e colorati cache-pot di una giovane artista, e le creazioni in legno, vere e proprie sculture, di un’altra artista: di entrambe metterò i riferimenti, non appena recupero i bigliettini Wonder Art di Alessandra Intellisano e Ollimine di Marzia Marinucci.
Ho guardato con un po’ di superficialità e disinteresse le piante grasse e quelle carnivore, grandi protagoniste della mostra, e mi sono soffermata a guardare un ragazzino che costruiva una piccola zattera con le canne, guidato da un barbuto signore veneziano che poi ci ha parlato della vita in laguna degli inizi del secolo, e come le canne fossero utilizzate anche per costruire i solai. Ma anche dei piccoli florist in erba che facevano le loro composizioni ascoltando attentamente l'”insegnante”.
Ho fotografato allegramente mentre Daniele dormiva il sonno del giusto (si intuisce dalla foto?), anche soggetti messi proprio leziosamente lì per farsi fotografare.
Mi dispiace non aver potuto fare delle foto decenti a delle galline stupende, di quelle che avevo visto solo nelle foto di questo libro e ai galli, rinchiusi nelle gabbie (ovviamente) ma messi un po’ in ombra.  Quando finalmente Daniele si è svegliato (una precisione svizzera, avevo finito tutto il giro!) abbiamo ripercorso la mostra con lui, ed è stato difficile trattenerlo dall’entrare nelle gabbie 🙂
Vi lascio qualche foto, le altre le trovate su Flickr 

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Peperoncini neri

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Altre foto QUI

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5 Comments on “Passeggiata a Roma: la conserva della neve 2012”

  1. 6 euro non sono niente ce ne vogliono 12 per la landriana e 9 per floracult. Quelle sono veramente esagerate…ho molti amici vivaisti che hanno partecipato e che pensano che ormai il venerdí sarebbe da abolire e che stanno selezionando le mostre cui partecipare perché non ce la fanno con i costi. Detto questo sappi che le foto sono strafighe tié e che ti auguro in futuro un pezzetto di giardino e che io ormai ho le piante ovunque….baci a Mork

  2. 'aspita….. e mica me lo immaginavo che poteva venir fuori tutto questo popo' di roba da una passeggiata in un mercatino/esposizione a Villa Borghese 🙂 …sbalordita, piacevolmente, ma, d'altronde… perchè mi sorprendo ancora, conoscendoti :-)♥

  3. Bellissime foto! Complimenti!
    Oggi qui piove a dirotto, l'autunno è già arrivato e con questi piccoli squarci di luce mi hai fatto davvero venire la voglia di fare un salto all'indietro!Complimentissimi!!!!

    miciapallina

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