E alla fine arriva il latticello: cominciamo con il pandolce!

pandolce alle fragole e semi di lino

Rieccomi dopo una pausa dovuta un po’ al ponte gigante e un po’ alle 24 ore del giorno che non si decidono a diventare almeno 30, desiderio che, se eventualmente si dovesse avverare nel momento in cui lo esprimo (tipo “voglio diventare grande! voglio diventare grande”” cit.), dovrebbe incorporare la postilla che le 6 ore aggiunte siano  tutte diurne, of course.

Brevissima cronistoria di questo pane dolce, che sennò non riuscite a leggere sereni la ricetta, lo so!

Giovedì scorso (giorno più giorno meno) riesco finalmente ad andare in un negozio bio segnalatomi tempo fa da Antonella quando prima di Natale cercavo disperatamente il latte in bottiglie di vetro per il quick oatmeal bread; non che lo cercassi ancora disperatamente, ma avendo questa pulce nell’orecchio, dovevo per forza farci un giro.

Inutile dire che il tetrapack imperava desolatamente anche lì, ma all’improvviso tutto ha perso la sua importanza di fronte al ritrovamento davanti al banco frigo: lui, il latticello, era lì!! Mai visto e sentito in tutti questi anni in cui ho letto decine di ricette che lo richiedevano come ingrediente praticamente essenziale e insostituibile.

Con grandi scene da Carramba ho abbracciato piangendo commossa l’unica confezione rimasta, mi sono assicurata che il negozio se ne rifornisse con regolarità e mi sono avviata alla cassa, nonostante Daniele avesse deciso di uscire senza pagare.

Siccome quando trovo un ingrediente che ho cercato a lungo devo zompettare di felicità su FB, come un’ochetta giuliva, e chiedere le ricette fidate agli amici fidati (perchè in una ricetta data c’è più gusto che in una cercata, un po’ come quando senti la tua canzone preferita alla radio, che vale molto di più di quella sentita al CD, non so se è troppo contorto, forse sì), ho fatto così anche questa volta e mi sono arrivati tanti suggerimenti: il primo che ho deciso di provare è stato questo pane dolce di Alex, segnalato da Cristina, che io ho rifatto pari pari, aggiungendo solo pezzetti di fragola e usando solo i semi di lino, non avendo quelli di papavero e di girasole.

Bello umidino, ve lo consiglio per la colazione sia spalmato con un velo di marmellata che da solo, va via una fettina dopo l’altra.

PANE DOLCE AL LATTICELLO E FRAGOLE

Ing (metà dose per uno stampo da plum cake piccolo)

225 g di farina 0

1 cucchiaio di zucchero muscovado (ma anche 2 se lo volete mangiare da solo)

1,5 cucchiainio colmi di lievito per dolci

1 cucchiaino di polvere d’arancia (o scorza d’arancia grattugiata)

2 cucchiai di semi di lino (o 1 cucchiaio di ciascuno di questi 3 tipi: lino, papavero, girasole/zucca)

1/2 cucchiaino di sale fino

250 ml di latticello

Burro per lo stampo

Unire in una ciotola tutti gli ingredienti tranne il latticello: versrlo gradualmente sugli altri ingredienti e mescolare bene, fino ad avere un pastone morbido. Versare in uno stampo da plum cake imburrato. Cuocere in forno già caldo a 200° per 30′, poi abbassare a 150° e cuocere per altri 30′. Se la superficie nel frattempo dovesse colorirsi troppo, coprite con un foglio di stagnola. Sformatelo e lasciatelo intiepidire su una gratella prima di tagliare a fette.

 

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8 Comments on “E alla fine arriva il latticello: cominciamo con il pandolce!”

  1. Felice che ti sia piaciuto. Non è proprio dolcissimo e hai fatto bene a specificare che chi lo vuole mangiare senza marmellata o altro può aggiungere altro zucchero. Ora che hai trovato dove comprarlo sono certa che ti cimenterai in altre preparazioni. Io lo adoro per fare i dolci, vengono così soffici.
    Baci

  2. Il latticello non è facile da trovare in giro… sarà per questo che dopo una lunga ricerca i dolci preparati con il latticello sembrano ancora più buoni?!
    Buona serata.

  3. Se per fare delle ricette cosi hai avuto bisogno di una pausa allora prendete tutte le pause che vuoi, questa ricetta è favolosa e vorrei tanto farla per questo fine di settimana e prima che finisca la stagione delle fragole. Un abbraccio

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