Pane senza frontiere: come ti arrotondo la pagnotta oblunga

PANINI CON IL BABEURRE

Ciò che doveva essere e ciò che è stato.

Dovevano essere i filoncini con il babeurre pubblicati da Roberto Potito in uno dei suoi post sulla panificazione francese. Belli, torniti, francesi, appunto (e mentre snocciolo gli aggettivi mi viene in mente Pierre Cosso dei bei tempi, perchè???): con un procedimento talmente semplice che la qui presente si è detta – perdindirindina – (parola che uso correntemente 🙂 – perchè non potrei riuscirci anche io, che con il pane in genere non ne azzecco mezza??

E già, perchè? Certe domande non bisognerebbe mai farle, se non si vogliono avere certe risposte…..ma io, con un piglio impavido, che al confronto Riccardo Cuor di Leone era una femminuccia, ho guardato dritto in fronte l’impastatrice ed ho lanciato la mia sfida all’O. K. Corral: questo fine settimana il pane lo facciamo noi!

E cosa è stato invece? E’ stata una leggerezza da dilettante nell’aggiungere tutta insieme l’acqua nell’impasto, senza considerare che avevo aumentato la quantità di yogurt (più liquido) a scapito della dose di stracchino, e senza considerare che non tutte le farine assorbono la stessa quantità di acqua, ed è stato che per paura di scombinare il tutto non ho voluto aggiungere troppa farina per mettere una pezza ad un impasto troppo morbido, per evitare di peggiorare la situazione.
E’ stato un coatto voltabandiera da filoncino francese a pagnotta/focaccia su cui a stento sono riuscita a tracciare i tagli con un coltellino molto affilato, ed è stato però, tutto sommato, un modo per mangiare dei fantastici panini alla piastra al posto dei soliti toasts di fine domenica.

Dei panini sapidi, molto gradevoli, che “si fanno mangiare”, purtroppo anche in buona quantità 🙂

Se andate a guardare la ricetta originale, come vi consiglio, vedrete che il babeurre originale si prepara con il latticello, che tanti di voi trovano facilmente (grrr…), o preparano in casa, da buoni casari.

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Ing: Per il babeurre (tra parentesi le mie variazioni)
200 g di stracchino (150 g)
200 g di yogurt bianco magro (250 g)
5o g di farina integrale (di farro)
10 g di lievito di birra fresco
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Per l’impasto
600 g di farina Manitoba
200 g (CIRCA!) di acqua a temperatura ambiente
2 cucchiaini di sale fino
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Tempo di preparazione: 4o minuti più la lievitazione (una notte + un’ora e trenta circa)

La sera prima: mescolare stracchino, yogurt, farina integrale e lievito sbriciolato. Coprire con della pellicola la ciotola e far riposare tutta la notte (all’aperto dice Roberto, ma io l’ho lasciato in cucina).

Il giorno dopo impastare la restante farina con il babeurre e gli altri ingredienti, avendo cura di aggiungere l’acqua poco per volta (non come ho fatto io!), in modo da ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Lavorare per almeno 20 minuti, poi formare i filoni e metterli a riposare fino a quando non raddoppiano: io sono riuscita a modellare più o meno delle palle informi, che però in cottura si sono leggermente “armonizzate”.
Riscaldare il forno a 180° (ora che ci penso mi sa che il mio era a 200°…che pessima esecutrice :-D), fare dei tagli obliqui sui filoncini e cuocere per circa 15 minuti, o fino a che non sono dorati.

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Pane e dintorni, anche qui
Gallettes de pain
Crackers di grano saraceno

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FRENCH LITTLE-LONG-LOAF WITH THE BABEURRE (BUTTERMILK)

Ing: For the babeurre dough(in brackets my changes)
Stracchino cheese 200 g (150 g)
white yogurt 0.1 fat 200 grams (250 g)
50 g of whole wheat flour (spelt flour)
10 g of fresh yeast

For the dough
600 g of strong flour (Manitoba)
200 ml (about!) of water at room temperature
2 teaspoons of salt

Preparation time:40 minutes plus rising time (one night and about one hour and half)

Stracchino cheese and yogurt milk substitute the buttermilk: if you use butter milk, pay attention to balance liquids in the dough, to avoid a too soft ad sticky dough)
The night before: mix in a bowl stracchino cheese, yogurt, whole wheat flour and yeast crumbled. Cover the bowl with a plastic sheet and let stand all night (outdoors said Roberto, but I have left it in the kitchen).

The day after knead the flour with the babeurre and other ingredients, taking care to add water a little at a time (not as did I!), in order to obtain a soft but not sticky dough . Knead for at least 20 minutes, then form the long loaf and put them to rest until doubled ( I tried to shape some balls, that during cooking got slightly “harmonized.”
Pre-heat the oven to 180 ° (now that I remember that I pre-heated oven at 200 °….what a bad performer I am …:-D), make some blique cuts on long loaf (or round loaf) and cook for about 15 minutes, or until they are golden.

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21 Comments on “Pane senza frontiere: come ti arrotondo la pagnotta oblunga”

  1. @Rossa di Sera
    Provala, io non ne sono affatto pentita, anche con gli errori, perchè sapore e buona lievitazione li compensano 🙂

    @Lenny
    curo di farina suona più credibile di cuor di leone in effetti.. …eh eh! Un bacio!

    @Lydia
    siii! Ma oviamente come per tutti gli aggeggi automatici, se ci butti dentro granchi, tirerai fuori granchi! Fortuna che sto granchietto non era per niente male 😀

    @Giuseppe
    figurati, ho copiato a mia volta, quando ci vuole ci vuole 😛

    @Fiordivanilla
    e se agari qualche altra differenza involontaria nel procedimentoo ci farà scoprire un’alta golosa variante dei filoncini? Sarebbe l’evoluzione casuale, puù che naturale 😛 Ciao!

  2. a me piacciono moltissimo i panini che hai fatto e secondo me costituiscono una valida variazione alla ricetta classica, sicuramente molto morbidi e ancor più saporiti visto che sono stati cotti alla piastra.
    Un bacione e brava !!!!
    Sei comunque riuscita a recuperare un impasto eccessivamente morbido e non ti sei scoraggiata..

  3. Perdindirindina – da quanto tempo non sentivo questa parola. Mi è tornato il sorriso 🙂
    Nonostante i tuoi piccolissimi errori credo che tu possa essere davvero soddisfatta del risultato.

    E poi, fattelo dire, i titoli dei tuoi post sono sempre molto fantasiosi. Io il più delle volte ci sbatto il nome della ricetta e basta!
    Baci
    Alex (che ieri si è fatta passare un po’ il nervoso in mezzo ai campi)

  4. Stupendi e sembrano una delizia…in effetti dovevi provare anche tu! Da quando ho scoperto quest’ingrediente non l’abbandono più. Le foto sono deliziose e ‘croccanti’

  5. Cara Ciboulette, se mi nomini Pierre Cossò arrivo al volo.
    Incontrato per ben due volte nel corso degli ultimi anni. La prima volta nel 1999 a Formentera. Moltooooooo bello e ci siamo anche parlati.. :DDD
    Beh, chissà che non ricapiti di nuovo!
    questi panini sono delicious!
    brava!

  6. @Cianfresca
    la mia politica ormai è di rischiare ogni tanto, e cercare di imparare dai bloggers più bravi come Roberto, Adriano, la splendida PAoletta… 🙂

    @roberto potito
    la pezza ce l’ho messa, ma la prossiva volta voglio dei veri filoncini! Penso che li rifarò presto perchè mi piace proprio il sapore..grazie!!!!

    @Cuoche dell’altro mondo
    Alex, e non ho detto “Cristoforo COlombo!” ch emi avrebbe fatto sentire ancora di più Jo MArch 😛
    Piccolissimi errori…ah ah!! Sei troppo cara!! 🙂

    PS: ancora asparagi??? 🙂

    @Paola
    Io devo farmi il burro in casa prima o poi, almeno per vedere che effetto dà agli impasti…che èpoi mi chiedo, le aziende che fanno il butrro dalla panna, dove lo buttano sto’ latticello??? :-0

    @Saretta
    in origine cèera proprio il latticello, Roberto l’ha adattata a chi non ce l’ha penso che tu possa chiedere a lui la ricetta originale…..un bacio grande, acciderbole!! 😛

    @elisabetta
    ma quante belle cose hai fatto nel frattempo??? Vengo a vedere!!!

    @Fra
    posso dirti che anche scongelati (oggi ne ho mangiato uno) sono ottimi! BAci 🙂

    @dada
    e va bene, ho capito, me lo devo fare….. 😀

    @Mary
    meglio dei deodoranti per la casa, eh!!

    @Sandra
    ma tu mi vuoi proprio fa contorcere dall’invidiaaaa!!! Per me che poi sono particolarmente sensibile ai francofoni sarebbe dacvvero il delirio! 😀

    @Lo
    la forma…effettivamente quella tonda mi si addice di più!! 😀

    @Aiuolik
    eh eh, be’ diciamo..belle dentro!!! 😛

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