Non ci toccate l’olio d’oliva

MUESLI-COOKIES CON OLIO D’OLIVA
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Avevo previsto di rimanere in tema di pesce per il post di oggi, e per di più very light, ma ieri ho letto un paio di cose che mi hanno fatto pensare, anzi, rimurginare a dirla tutta, su una situazione che reputo paradossale.
L’argomento e’ l’olio di oliva: il primo articolo che mi è capitato sotto gli occhi è di Gunther, pubblicato sul suo Papille vagabonde. Gunther con la perizia e l’attenzione che lo caratterizzano, scrive dell’ultima direttiva in materia di etichettatura dell’olio extravergine e vergine di oliva, che non soddisfa i necessari requisiti di chiarezza e di completezza dell’informazione al consumatore.
Francesca invece, con un impeto che comprendo appieno, lamenta il fatto che in una trasmissione enogastronomica (difficile capire quale, ormai si parla di cibo dappertutto, anche al Giro) uno chef abbia affermato che in una dieta dimagrante è necessario abolire l’olio d’oliva :-0 (ma siamo impazziti??), e fa un excursus dei benefici che l’olio d’oliva apporta al nostro organismo, e dei motivi per cui è indispensabile e salutare tenercelo ben stretto nella nostra alimentazione quotidiana, che sia semplicemente equilibrata, o di regime ipocalorico.
I due post per assurdo quasi si toccano, giusto nel punto dolente che riguarda purtroppo moltissimi di noi italiani, e cioè la carenza di cultura alimentare, in particolar modo per cio’ che riguarda i prodotti del nostro territorio e della nostra tradizione gastronomica, che sembrano cosi’ conosciuti in apparenza, ma sui quali spesso alla prova dei fatti si arriva alla conclusione che un pinco pallino qualsiasi puo’ venirci a dire che con l’olio di semi nell’insalata si diventa agili come Andrew Howe, o che tranciando quel centinaio di kcal dovuto a due cucchiai di olio extravergine, preziosissimi per il complesso del nostro stato di salute, si possa diventare delle silhouettes in un batter d’occhio, dopo esserci ammazzati di profiteroles per l’intero inverno (e non guardate me…io l’olio non lo eliminerei mai, anche dopo montagne di bigné :).
Questi i motivi per cui ieri sera ho deciso di usare l’olio d’oliva per dei biscottini che avevo deciso di fare per salvare dalla pattumiera dei fiocchi d’avena in scadenza, sebbene io non ami il sapore dell’olio nei dolci.
Ho anche provato a non usare lo zucchero, ma lo sciroppo d’acero (finchè mi ricapita di fare i pancakes mi arriva in punto di morte pure quello), incuriosita anche da Stella, che prepara dei buonissimi dolci sostituendo lo zucchero con prodotti più naturali (da lei tempo fa appresi l’esistenza dello sciroppo d’agave :).
Sono biscottini…dolci intrinsecamente, non so spiegarmi meglio: non si percepisce la classica dolcezza del pasticcino, ma masticandoli arriva pian piano la sensazione di dolce, anche grazie all’uvetta che si incontra di tanto in tanto.
Poco dolci ma energici e salutari oserei dire, come il muesli, appunto…ma un muesli accessibile anche a chi non va d’accordo con latte e yogurt!
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Ing: 150 g farina
1oo g fiocchi d’avena
80 g di sciroppo d’acero

50 g di olio extravergine di oliva
2 cucchiai di uvetta passita
un cucchiaini colmo di lievito per dolci

100 g di noci di pecan spezzettate
1 uovo

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Preriscaldare il forno a 180 gradi. In una ciotola mescolare tutti gli ingredienti con l’aiuto di un cucchiaio fino a che siano ben amalgamati (io ho usato il Kenwood con la frusta K circa un minuto, prima a minimo e poi a velocità 1). Rivestire due teglie con un foglio di carta forno e disporre il composto a mucchietti distanziati di un paio di cm: e’ inutile distanziarli di più, non si “siedono” durante la cottura. Cuocere in forno per circa 10 minuti, devono diventare dorati. Sfornare, lasciar raffreddare e conservare in una scatola di latta (o altro recipiente ben chiuso).
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Biscotti..con i fiocchi 🙂

MUESLI-COOKIES WITH OLIVE OIL

Ing: 150 g plain flour
1OO g of oat flakes
80 g of maple syrup
50 g of extra virgin olive oil
2 tablespoons of raisins
a teaspoon full of baking powder
100 g pecan nuts roughly chopped
1 egg

Preheat the oven at 180 degrees. Mix all ingredients in a bowl with the help of a spoon until they are well blended (I used the Kenwood with the K whip, for about a minute, starting at minimum level and then at speed 2).
Cover two baking trays with a baking paper and put the dough with a spoon, forming piles a little spaced (you don’t need leaving more spaced, the dough won’t “sit down” during cooking. Bake for about 10 minutes, until they are golden. Take out cookies from baking trays, let cool and store in a tin box (or other tightly closed box).

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31 Comments on “Non ci toccate l’olio d’oliva”

  1. questi sono biscotti con i fiocchi…proprio adatti a me….che adoro i fiocchi, preferisco fra tutto l’olio d’oliva e ho lo sciroppo d’acero…un ribacio

  2. Interessante la ricetta, ora sei passata allo stato completamente salutista! Scherzo! :-))
    L’olio nei dilci spoesso sta bene, l’importante è prenderne uno che sia molto delicato, tipo ligure..
    Avevo fatto tempo fa i biscotti conla frolla all’olio, erano buonissimi, sopratutto con la macedonia di agrumi!

    Baci

  3. @Gio
    io ho fatto il coonto delle calorie a dire la verità….se giuri di mantenere il segreto….ognuno di questi bocconcini ha 70 kcal! Di salute però 🙂

    @Rossa di sera
    ecco, questi secondo me saranno la premessa per la frolla all’olio, che non ho mai avuto il coraggio di fare! 🙂

    @Twostella
    Infatti, ci sono tanti grassi peggiori da abolire…no, il burro no però….facciamo una vita 70% olio e 30% burro?? O 60 e 40?? 🙂

  4. E secondo questo luminare di scienza dell’alimentazione con cosa dovremmo sostituire l’olio extra vergine, con l’olio di colza????
    Molto carini i tuoi biscottini, io ne faccio spesso di similari.
    Un bacio

  5. Ma vogliamo scherzare? Eliminare l’olio d’oliva? Vediamo di abolirne altre di cose, che è meglio va’. Come ad esempio tutti quei prodotti pseudo-light. Meglio meno, ma di qualità.
    Buoni i dolci con i fiocchi d’avena. Molto nordici 🙂
    Baci
    Alex

  6. eccoli i tuoi biscotti all’olio d’oliva, bravissima! Lo dico qui qual era la trasmissione, se così la vogliamo chiamare, la rubrica Gusto del TG5 dell’ora di pranzo. Ignoranza e bassa qualità che ci propinano come ‘chicche da seguire’: orrore 🙁

  7. guarda non ho parole… non mi toccate l’olio extravergine! concordo con te! è il grasso più sano e ricco di sostanze benefiche che esista al mondo: siamo fortunati noi italiani ad averlo a disposizione, e dovremmo farci forti di questa opportunità. w l’olio e i tuoi biscotti 😀

  8. Mi unisco al club pro Olio evo!!!Ma ci mancherebbe altro…é un elisir allo stato puro!Se poi mi allunghi anche un biscottino dei tuoi, sai che splendore che si diventa?!
    PS:ho ancora il ricordo dell’olio genuino gustato in Puglia(ed in tutte le pietanze)Ero tornata da quella vacanza che avevo un altro aspetto!Non vedo l’ora che arrivi la vacanza salentina!!!;)besos

  9. Hai proprio ragione. Ma le lobby ci hanno sempre provato a far le furbe. Noi le abbiamo battute nei carrelli della spesa. É l’unica risposta che sono in grado di capire. I tuoi biscottini, cambiando discorso, ma manco tanto, mi piacciono, ci ragiono un po’ su come potrebbero entrare nella mia vita 🙂

  10. quando ho letto “eliminare” e “olio d’oliva” nella stessa frase m’è preso un riso isterico che continua ancora ora… sembro una delle iene ridens del Re Leone della Disney…

    lasciamo perdere
    ti mando in privato il mio indirizzo, così mi mandi una vagonata di questi biscottini meravigliosi 😀

  11. @Lydia
    olio di colza mi pare un’ottima idea, se te ne resta lo metti nella macchina e ci fai 40 km con un litro 😀
    No, a quanto ho capito bisognerebbe abolire l’olio, di qualsiasi cosa! :-0

    @Cuoche dell’altro mondo
    Alex, infatti, prodotti che costano una cifra e che hanno le stesse valorie di una ricottina fresca..ne ho mangiati in passato, ma ora basta 🙂

    @FrancescaV
    purtroppo la quantita’ di persone e programmi che parlano di alimentazione e’ troppo vasta perche’ non ci debba scappare la baggianata….l’importante e’ parlare di cibo, e l’audience aumenta 🙂

    @salsadisapa
    e’ vero che siamo fortunati, salsa, io che adoro la cucina francese (spesso solo perche’ e’ scritta in francese, ah ah!), a volte mi intristiscono quando usano l’olio di semi, anche a crudo…e credo sia solo un fatto economico o di reperibilita’, perche’ l’olio d’oliva non lo batte nessuno 🙂

    @Cianfresca
    infatti, ovvio che usarne troppo fa ingrassare ma senza il corpo non funziona!! 🙂

    @marsettina
    credo di si, sentiresti “scrocchiarli” di piu’ sotto i denti, a me piacerebbe l’idea 🙂
    (Be’, special Key come altri tipi di corn flakes..)

    @Saretta
    pensa che io ho a casa due ottimi oli, uno campano (piu’ abbondante) e quello pugliese,fatti praticamente in famiglia, e ti confesso che tengo la bottiglia di olio pugliese un po’ da parte, per gli alimenti crudi o i momenti di coccole, o quando VOGLIO sentire il sapore dell’olio 🙂

    @fiordisale
    dici che sono lobby, Gi? Io dico che sparano ca..te al vento, giusto per riempire lo spazio televisivo :-0
    In ogni caso e’ solo l’informazione, quellavera, che ci salvera’ 🙂

    @desperate.houseviz
    ah ah, ridiamo per non menarli!!!!
    :))
    Dove abiti, che vengo io con tutti i biscottini 🙂

  12. Lavoro alla Città dell’Olio e non posso che essere completamente d’accordo con quello che hai scritto! ma come si può consigliare di togliere l’olio d’oliva dalla dieta?! è alla base della dieta mediterranea, è il plasma della dieta mediterranea!
    mah! io.. io.. guarda!!

  13. Dopo anni di campagna pro-olio d’oliva, illustrando le magiche virtù di questo salutare elisir, un passo indietro?
    Per me l’olio d’oliva è un elemento imprescindibile del mangiar bene e da poco ho cominciato ad aprrezzarlo nei dolci 😀

  14. Stupendi e originalissimi i tuoi cookies! Per quanto riguarda l’olio d’oliva, a parte il fatto che non potrei vivere senza, odio i demonizzatori degli ingredienti, soprattutto se si usano da milleni (e non hanno mai ucciso nessuno)…ma forse è solo un modo per attirare l’attenzione con la polemica. Come tutte le cose basta non esagerare. Baci

  15. @Juls
    Che bello il tuo lavoro!! Mia cognata (tecnologa dell’alimentazione) ha frequentato dei corsi di degustazione un po’ qui e un po; la’, immagino sempre un ambiente cordiale e luminoso!

    @michela
    il miele e’ piu’ denso e piu’ dolce dello sciroppo d’acero, ma non dovrebbero cambiare molto! Se vuoi tenere il livello di dolcezza non tanto alto, metti un po’ meno di 50 g di miele, ad esempio 40 g 🙂
    Fammi sapere!

    @lenny
    chissa’ allora, magari riesco a fare anche io il tuo stesso percorso!Baci 🙂

    @manu e silvia
    ragazze, si sono buoni, e anche se si asciugano un po’, dopo qualche giorno acquistano sapore!

    @dada
    eh si, vogliono attirare l’attenzione..ma a danno di chi magari, ingenuamente, li ascolta!! 🙂

  16. Che bellezza questi biscottini!
    Mi incuriosisce molto l’idea di usare lo sciroppo d’acero al posto dello zucchero, non riesco proprio a immaginarmi il sapore.
    Concordo a pieno riguardo al discorso sull’olio d’oliva, qua stanno tutti impazzendo…
    A presto!
    m.

  17. grazie per la “citazione”, queste sono le robe che piacciono a me, si sa, e ho la fissa dell’olio d’oliva, per cui guai a chi me lo tocca… anche io l’ho usato nei dolci, a me piace

  18. Il tuo blog ha attirato la nostra attenzione per la qualita delle sue ricette.
    Saremmo felici se lo registrassi su Ptitchef.com in modo da poterlo indicizzare.

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    Ti inviamo i nostri migliori saluti

    Vincent
    Petitchef.com

  19. Olio di oliva per tutta la vita! Un prodotto che da millenni è al centro della dieta mediterranea. Se mi posso permettere vi suggerisco un particolare tipo di olio. L'ideale per i biscotti è un olio derivate da una monocultivar Carolea. Questo cultivar ha un sapore armonioso e tipicamente dolce. Questa cultivar si trova in Calabria.
    Se siete curiosi provate a dare un occhiata :
    http://bleedingespresso.com/2009/07/calabrian-olive-oil-cossari-extravergine-olio-di-oliva-biologico.html

    Sfatiamo anche qualche TABU' sulla differente qualità degli olii Calabri.

    And that in the 2009 Guida ai Migliori Oli del Mondo di Qualità Accertata (Guide to the Best Olive Oils in the World, Quality Assured), among the top six, three were Italian–and *two* of those were Calabrian?

    A presto !
    Claudio

    PS Complimenti per il Blog molto interessante!

  20. é vero ho assaggiato un olio calabrese ottimo. Non pensavo che fosse così buono. Lo produce la Fam. Cossari sulle colline catanzaresi. La Carolea è delicata ed esalta/enfatizza i sapori dei piatti. Ciao a tutti e buon appetito!! ALessia

  21. Ho assaggiato l'olio calabrese che mi avete suggerito “Terre di Zefiro” prodotto dall' Azienda Cossari (www.cossari.it) … veramente ottimo ad un prezzo senza paragoni per un olio di questa qualità. Ottimo suggerimento grazie

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