Nero è bello (e buono)

Non pensate neanche per un attimo che questo blog si schiodi dall’argomento cibo e si sposti sulla politica (o sulla autoinvolontariasatira politica!)…..si, si, da due giorni faccio la ola ogni volta che accendo la tv e per certi versi stento ancora a credere a ciò che è davvero successo, ma lasciatemi preservare la leggerezza ipercalorica che caratterizza le righe della mia casa virtuale, almeno fino a quando, nella mia claudicante coerenza, non avrò cambiato idea 🙂

E’ da un paio di settimane che ho voglia di parlare di un piccolo borgo medievale ricco di sorprese gastronomiche, ambientali e storiche.

Parlo di Casertavecchia, un paesino a pochi km da Caserta che risale più o meno all’800, e che ha subito e dominazioni normanna e sveva che hanno lasciato le importanti costruzioni del Duomo e del Castello di cui rimane oggi in piedi solo una torre.

Vicoli tranquilli e pigri in un sabato pomeriggio di ottobre, che però si animano di sera e soprattutto nel mese di settembre durante la manifestazione “Settembre al Borgo“, che porta in questo paesino tanti artisti e tanto movimento.

In uno di questi vicoli si trova la casa delle Bifore, di fronte alla quale Ursula Pannwitz ha costruito anno dopo anno la sua casa-laboratorio-galleria, nella quale spiritelli e altri manufatti di ceramica colorata vivono con lei ed anche un po’ con i visitatori: difficile non farsi stregare dalla storia di questa signora tedesca che negli anni sessanta scelse proprio Casertavecchia come luogo in cui vivere, e che ha dato al borgo un impulso notevole all’artigianato locale.

I sorridenti spiritelli hanno questo nome grazie a Giulietta Masina, che passando di lì rimase stregata da Ursula e dalle sue magiche faccine.
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Tra i tanti ristoranti che potete trovare nel borgo, devo per forza segnalare l’agriturismo/b&b del signor Meo, uno dei due soci gestori del Borgo Contessa Iolanda, ricavato in una abitazione medievale ristrutturata e affacciata sulla silenziosa vallata: per forza perchè non solo abbiamo mangiato una cucina casereccia ma con una scelta accurata dei prodotti del territorio, ma perchè l’amore del signor Meo per questo borgo, e l’entusiasmo per questa avventura cominciata a febbraio di quest’anno, si toccano con mano, e la sua gentilezza va sicuramente oltre il rapporto ristoratore/cliente.
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..Eccolo, è lui che ha dato il titolo al post, il maialino nero, una razza ormai allevata in pochissime zone: una di queste è l’alto Casertano, dove la tradizione e la dedizione di alcuni allevatori ancora resiste all’incalzare dell’esigenza el mercato di avere i maialini magri come pinup.

Il maialino nero è certamente più grasso dei suoi cugini selezionati che troviamo nelle macellerie, ma merita assolutamente di essere assaggiato, tempo di farsi sensi di colpa ce n’è, ma cercate di ritardarli almeno dopo il dolce…..non sono una grande amante del babà, ma quello che democraticamente mi ha messo davanti il signor Meo, e che avevo cominciato ad assaggiare giusto per educazione, è finito in pochi minuti….leggero, leggerissimo, sia per la lievitazione eccezionale che per la bagna discreta.

Insomma, questa più che una recensione è un invito a visitare questo borgo sospeso nel tempo, e magari fermarvi a mangiare in un luogo che sa distinguersi dal target un po’ più “turistico” della media locale.

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Caserta Vecchia
Aperto giovedi, venerdì e sabato sera e domenica a pranzo

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26 Comments on “Nero è bello (e buono)”

  1. Ho sentito parlare di questo borgo molto suggestivo, ci sono tatti angoli in italia belli da visitare ci vorrebbero sette vite o più per mettersi in viaggio e conoscere.
    Buon fine settimana Cara Elvira…un abbraccio

  2. Se non fossi così distante questo è un posto che visiterei subito. Amo i piccoli borghi, camminari per i vicoli, osservare la vita che scorre con altri ritmi rispetto a quelli cittadini. Grazie
    Un bacio
    Fra

  3. Bellissima Casertavecchia, peccato quel giorno avessi un mal di denti terribile che non me la ha fatta godere fino in fondo 😀
    Grazie anche per la segnalazione del b&b; il maialino nero è allevato anche in Sicilia, nella zona dei Nebrodi, ed alcune zone della Toscana: OTTIMOOOO

    Jacopo

  4. Ci ho passato intere serate da ragazza con gli amici era un classico andarci a cena…brava Elvira, quasi quasi ci vado a cena sabato prossimo quando vengo a Napoli. Baci

  5. @Alex
    pensa che io che vico gia’ da un po’ da queste parti ero convinta che fosse la parte vecchia di Caserta! L’Italia ha talmente tanti luoghi belli che a volerli visitare tutti in seri non si dovrebbero fare vacanze all’estero per un bel po’ 🙂 Buon fine settimana!

    @Mariluna
    infatti, sono perfettamente d’accordo con te, anche se l’Italia e’ piu’ piccola di altre nazioni, e’ uno scrigno di posti magici 🙂
    Buon fine dettimana anche a te Pat, baci!!! (PS: ieri eri particolarmente nei miei pensieri, e la settimana prox ti diro’ il perche’ 🙂

    @Fra
    mi sono resa conto che anche chi vive in citta’ che non ama particolarmente, o che sembrano solo un gorgo caotico di traffico e smog, hanno piu’ o meno vicini delle piccole oasi…e di questo dobbiamo essere orgogliosi!Baci 🙂

    @Saretta
    meritava, vero? Anche se le mie foto non rendono! 😛 Un bacio!

    @Elga
    se ti dovessi trovare da queste parti col camper, sei precettata, sappilo!!!! 😀

    @jajo
    Il signor Meo mi aveva detto della Sicilia, non sapevo che ci fosse anche in Toscana…meglio cosi’ perche’ proprio il giorno prima avevo sentito un servizio radiofonico dal salone del Gusto in cui un’azienda di non so dove (ma del nord) produceva salumi che originariamente venivano fatti col maialino nero e che ora invece vengono fatti col maialino rosa 🙂 (Brutta cosa il mal di dentiiii!!)

    @Annamaria
    ed e’ proprio un posticino romantico!!!!!!! 🙂
    Grazie per la segnalazione, un bacio 🙂

    @Paola
    mi rendo sempre piu’ conto che per tanto tempo e’ stata una mia grossa mancanza quella di non averlo visitato 🙂 Un bacio!!

  6. Conosco questo borgo, ci capitai di sera anni fa per uno spettacolo di Beppe Grillo. Dire incantevole è davvero riduttivo! Sono così contenta di leggere questi post e quelli di Violamelanzana, mi parlano della mia terra, quella che conoscevo e quella ancora da scoprire, grazie a voi. Non conoscevo l’agriturismo, quando scenderò per un periodo di tempo decente cercherò di farci una puntatina… Baci!

  7. ecco…ora puoi aiutarmi sul serio…esci dal tema ancora una volta…parlami di te…mi serve per la tanto sospirata tesi…ti aspetto…ci conto!
    p.s. grazie per questo post…questo incantevole paesino è così lontano che almeno posso conoscerlo attraverso le tue parole!

  8. @Mariluna
    eh eh, spero che tu abbia dormito!!! :)) Diciamo che uno dei tuoi regali mi ha ispirato, ecco 😛

    @manu e silvia
    buon fine sttimana ragazze!!!

    @Maricler
    be’ non sono brava come Violacea a scrivere, ma mi fa piacere scoprire posti che magari non hanno la fama che meritano e farli conoscere…un abbraccio :))

    @Rossella
    me lo sono persa, ma mi sa che non è stata una grande perdita, eh? 😉

    @Lo
    oh my God!!!! Troppo forte questa cosa, certo che ti aiuto, devo solo decidere come (mi sa che ti scrivo una mail… :P)

    @Gunther
    :)) DOvere, quaggiù c’è tanto di bello, e bisogna ricordarlo!

    @Mucchetta
    hai visto la foto sul link? E’ carinissimo..oddio ed io l’ho mangiato..vabbè non guardare la foto!!! 😀 Buon fine settimana anche a te 🙂

    @twostella
    ciao cara, buon fine settimana anche a te :))

  9. sgrunt..averlo saputoprima :)))
    sonos tata veder la reggia di caserta in Novembre l’annos corso..
    mamma mia..mi sono completamente persa dentro..
    mi sarebbe piaciuto vedere anche Casertavecchia..
    sarà pre la prossima..grazie per la segnalazione.
    buon weekend
    bacionii

  10. Condivido pienamente questo post, cisono stata varie volte e ricordo con dolcezza la prima voltacon il mio attuale marito … eravamo fidanzati da poche settimane, era la nostra prima gita domenicale, mi sono fermata di botto davanti la casa di Ursula e il mio amore mi ha regalato un bellissimo ciondolo di ceramica …
    grazie ciboulette
    baci
    dida

  11. mi hai fatto ricordare di certi singolarissimi personaggi-spiritelli chiamati mazzamarielli o mazzamaurielli, sentiti citare in certi raccontini verbali di tradizione popolare abruzzese,
    spiritelli per lo più dispettosi e giocosi che facevano cose di questo tipo, pigliavano un bel bambino piccolo o un paffutello neonato e lo sdraiavano a dormire in balcone;) buffo no?!
    forse un messaggio a due genitori un po’ distratti?! mi divertiva e incuriosiva questo genere di racconto e mi rassicurava che finisse bene perché il bambinello poi veniva ricollocato vicino ai genitore ignari!
    chissà che non fosse un’iniziazione magica per dei futuri maghetti o maghette!!

    un gentile saluto!

  12. @Lenny
    grazie :*) Buona settimana!

    @Brii
    la reggia è davvero magnifica, passerei ore nel parco! Un bacione 🙂

    @Aurelia
    ma che carina, grazie del dolcissimo premio!!

    @Dida70
    mmmh vedo che Casertavecchia e’ stato luogo di incontri romantici per molte blogger…e capisco perche’!!! La prossima volta faro’ anche io qualche acquisto da Ursula 🙂

    @Fatina
    visto che sei fuori zona, se dovessi scendere fin qui, mi raccomando, fammi un fischio!! Baci :))

    @papavero di campo
    grazie mille per avermi raccontato di questi spireitelli…e’ divertente il fatto che al contrario di quello che accade di solito (personaggio vari invocati per “spaventare” i bimbi), questi vengono invocati come monito per i genitori! Grazie di aver lasciato traccia del tua passaggio, buona giornata 🙂

    @Dual
    Ma grazie, anche a te buon settimana!!!!

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