Mescolare bene durante l’uso

Torta con la dose per 3
English below

Voi siete mai andati in farmacia per fare un dolce? Io no. A parte le garzine per colare il labna, e quando mi è servita la farina senza glutine, non mi era mai capitato di presentarmi al banco del farmacista per chiedere “Mi dia una dose di lievito da tre uova”, e penso che se ci provassi con la farmacia dell’angolo sotto casa mi guarderebbero con lieve sospetto e penserebbero forse a ben altre dosi.

Per questo quando Silvia mi ha messo tra le mani questa misteriosissima bustina, miscela alchemica di lievito chimico, cremor tartaro (forse?), vaniglia (forse?) , mi sono sentita trascinata in un mondo un po’ magico, un mondo antico in cui pochi, basilari ingredienti (un mondo senza matcha, e fava tonka, etc etc, per dire) servivano per creare dolci senza tempo, dei sapori che sarebbe bello ritrovare, come dice lei.

La ricetta della torta è quasi esattamente quella della torta marmora di Silvia (dose da tre uova, questo diceva la bustina, e a meno che non abbiate una famiglia molto numerosa o dei vicini molto golosi, è la dose ideale), in versione lemon, e soprattutto in versione….non marmora, perchè io (e questo non l’ho detto subito, per evitare di essere considerata psicolabile 30 secondi dopo esserci presentate 🙂 le torte marmorizzate non le posso fare.

Come non posso fare le ciambelle, si, quelle torte con il buco al centro per le quali io non ho neanche lo stampo, e non affrettatevi a fare collette, non riuscirei a fargli oltrepassare la soglia di casa, cosa che mi impedisce di fare (provare a) il babà (si, è vero, ho comprato gli stampi di Ikea per i babà piccolini e quindi non ho scusanti se non ci ho ancora provato).

Chi di voi aveva il ricettario della Paneangeli? Quello fatto a fisarmonica, dico, con la copertina rossa, che conteneva una ventina di ricette base da realizzare con i prododdi della suddetta azienda? Pregasi astenersi dalla risposta under-trenta, e facciamo pure under-trentacinque.

Noi lo avevamo. Una benedizione, o una maledizione, a seconda dei punti di vista. La torta marmorizzata ed il ciambellone sono entrati nel forno di mia mamma per un numero infinito di volte. Non ricordo per quante volte ho imburrato lo stampo a forma di ciambella, non ricordo per quante volte ho aggiunto il cacao alla metà sfigata dell’impasto della torta marmorizzata, che chissà perchè la parte con il cacao era sempre più piccola di quella bianca.

Fare una torta tutta di cioccolato? Giammai. Forse troppo poco sana, forse troppo golosa, forse troppo costosa, non so. Godersi le strisce marroni della torta marmorizzata era il massimo della goduria cioccolatosa che ci fosse concesso. A parte la vaschetta di Nutella la domenica pomeriggio, ma per quella dovevamo aspettare l’estate. Ah, e pure a parte il salame di cioccolata, la ricetta ovviamente era sul ricettario a fisarmonica, consultato fino a renderlo fragile come carta pecora perchè di mandare ricette a memoria non se ne parlava neanche allora.

Certo ora che ho l’età della ragione, quella della maturità, e se vogliamo anche qualcosa di più dovrei riuscire a guardare tutto ciò con occhio benevolo e nostalgico, invece l’idiosincrasia perdura, ed io la aggiro profumando di limone questa buonissima torta (per la cronaca, molto più buona di quella del ricettario rosso) e “marmorizzando” la crema leggera, sempre al limone, con un po’ di fragola.

Voi fate come preferite, fatela classica, magari “zebrando” la torta, come la variante che impazzava fino a poco tempo fa (ricordo la versione di Elga, ad esempio), o tutta bianca, o tutta nera, ma fatela, perchè di torte semplici e buone c’è sempre bisogno, e che qualcuno provi a smentirmi questa ovvietà.

Non so se la vostra farmacia avrà la miscela magica (che Silvia ha provato a riprodurre, ma senza riuscirci del tutto): in mancanza la solita bustina potrà supplire, almeno fino a quando non vi dirò che sono riuscita a riprodurla. E potrebbe essere mai (bello finire con una nota di speranza 🙂

TORTA (NON) MARMORA AL LIMONE

Ing:

3 uova
125 g farina
125 g fecola di patate
225 g zucchero (io ne ho usati 170 g)
125 g di burro morbido
una dose per 3 uova (o una bustina di lievito vanigliato)
3 cucchiai di pasta di limone o 25 g di cacao

Per la farcitura (opzionale)

2 cucchiai di pasta di limone

1 cucchiaio raso di amido di mais

250 ml di latte

Preriscaldare il forno a 170 gradi e imburrare ed infarinare una tortiera.

Lavorare a crema il burro con lo zucchero, aggiungere i tuorli e mescolare bene, poi la pasta di limone (questa solo se non usate il cacao), e le farine setacciate insieme alla dose (o al lievito) poco a poco. Io ho usato la frusta del kenwood, ma va bene un qualsiasi sbattitore. A parte montare le chiare a neve ed aggiungerle al primo composto mescolando delicatamente dal basso verso l’alto per non smontarle.

Se fate la torta marmora o marmorizzata, a questo punto versare metà dell’impasto in un’altra ciotola e aggiungere il cacao, poi versare a cucchiaiate alternate i composti bianco e nero nella tortiera, altrimenti versare il composto bianco aromatizzato al limone.

Cuocere per circa 30′, la superficie deve essere dorata e l’interno asciutto (c0ntrollare con uno stuzzicadenti o la lama di un coltello non prima di 20 minuti dall’inizio della cottura.

Far intiepidire, poi sformare la torta e farla raffreddare bene prima di tagliarla per la farcitura.

Per la crema: diluire la pasta di limone con due cucchiai di latte l’amido, poi aggiungere gradatamente il latte restante e mettere sul fuoco: portare ad ebollizione sempre mescolando, e cuocere per qualche minuto, la crema si addenserà.

Quando è fredda, spalmare uno strato sottile di crema sulla metà inferiore della torta, a piacere “marmorizzare” con due cucchiai di pasta di fragole o di frullato di fragole e coprire con la metà superiore.

LEMON CAKE (NOT) MARMORE

Ing:

3 eggs

125 g plain flour

125 g potato starch

225 g sugar (I used 170 g)

125 g soft butter

3 eggs

one “dose” for 3 eggs (or one packet of baking powder)

3 tablespoons lemon paste or 25 g cocoa

For the topping (optional)

2 tablespoons lemon paste

1 spoon of corn starch

250 ml milk

Preheat the oven to 170 degrees and grease and flour a cake pan.

Work butter and sugar until creamy, add egg yolks and mix well, then the lemon paste (this only if you do not use the cocoa), and flour+starch sifted with the dose (or baking powder) little by little. I used the kenwood whisk, but any mixer will be good. Whip the egg whites until stiff and add to first mixture, stirring gently from bottom to top. If you make the marbled cake, at this point pour half of the dough into another bowl and add cocoa powder, then pour black and white dough into the pan, alternating them, or pour the white lemon flavored . Bake for about 30 ‘, the surface should be golden and dry inside (checkwith a toothpick or a knife not earlier than 20 minutes. Let cool, then unmold the cake and let cool thoroughly before cutting for the topping.

For the cream: whisk lemon paste with the starch and 2 tbs of milk, then gradually add the remaining milk and put on fire, bring to boil, stirring constantly, and cook for few minutes, the cream will thicken. When cold, spread a thin layer of cream on the bottom half of the pie, “marble” with two tablespoons of strawberry paste or strawberry purée and cover with the top half cake.

Print Friendly

22 Comments on “Mescolare bene durante l’uso”

  1. Anche io una volta sono andata in farmacia a chiedere del cremor tartaro per dei biscotti…Il farmacista mi ha detto che non ero l'unica che gliel'ho aveva chiesto e visto che me ne serviva pochissimo me l'ha persino regalato…però ho notato che se non ci aggiungi del bicarbonato non funziona…Infatti poi al supermercato(coop) ho trovato il cremor addizionato con il bicarbonato in bustine pronte…Comunque questa torta fragola-limone è uscita molto bene e credo che il saporino era niente male…Baci

  2. Mi fai morire, hai un modo tutto tuo (e divertentissimo) d'introdurre la torta 🙂 Mi sa' che anch'io alcune torte non le posso fare, in compenso questa si'.
    Bacioni in bustina

  3. giusto iei ho fatto una cimablle per la colazione, semplicissima, burro uova farina… porcamiseria, è una delle torte più buone che esistano! credo che quindi anche questa rientri in quella serie di torte da fare per sentirsi a casa…
    anche senza miscela alhemica:D

  4. ohhh, ma non vale, non. se lo sapevo che la bianca nera non ti piaceva…ti portavo il foglietto stropicciato del latte brulè, che io quello no che non sono mai riuscita a farlo per timor reverenziale! proverò a chiedere alla farmacia la strana alchimia che col lievito in bustina la torta scoppia!

  5. In casa mia la torta marmorizzata era un'utopia. Le nostre torte erano o con la marmellata o con la frutta della compagna. Il max del lusso era la torta di ricotta (sempre di provenienza casalinga) con cannella e cioccolato grattuggiato o la torta di mandorle! Buone per l'amor del cielo ma anche io sagnavo tanto una torta tutta cioccolatosa…
    Un abbraccio da quella che in farmacia ormai ci vive 😀

  6. anche tu ti sei data da fare con il montare a crema il burro con lo zucchero, oggi! cos'è stato, il we dei bicipiti?
    mi sento una mollacciona, io che mi sono limitata a sbattere le chiare a neve, e nemmeno troppo ferma…

    la torta è di quelle belle solide, confortanti, concordo con te che preferisco la versione aromatizzata al limone (ma so già che sarei in minoranza, a casa mia)

    il racconto madeleine sul ricettaria paneangeli idem (io avevo però quello bertolini, vale lo stesso? il te testimonia che anch'io over 35, anche anche… )

    ma che dire della splendida foto bianco e nero?

    ci stupisci, oggi, mia cara!

  7. bellissimo racconto abbiamo più la stessa età comprendo, complimenti per la torta, ci sono cose che oramai non risco a fare è bene darsene ragione.. si puù vivere anche senza ciambellone e babà visto anche tutte quelle cose buone che fai

  8. Quanto mi rivedo nella mia infanzia a imburrare stampi per ciambelle e torta bicolore, come la chiamava mia mamma, e che io amavo follemente..ma la parte cacaosa era sempre meno dell'altra ma COME MAI? Chiameremo Raz Degan da “Mistero” per svelare l'arcano 😀
    Da segnare anche la tua versione, perchè io la dose in farmacia la trovo qui in Romagna è abbastanza comune, baci

  9. @saretta m.
    la torta era buonissima, e per fortuna io il cremor tartaro lo provo al supermercato, quindi potro' sperimentare!

    @Edda
    ora sono curiosa di conoscere le tue torta-idiosincrasie 🙂

    @Lydia
    tanto al Paradiso ormai ci ho rinunciato…grazie per avermi avvistata, no, di uova ce ne volevano solo 3!

    @nina
    era proprio cosi', anzi, e' 🙂

    @Genny @ alcibocommestibile
    Genny, quando riusciro' a fare una ciambella sara' felicissima. vorra' dire che sono libera 🙂

    @Ady
    anziii era semplicemente e “normalmente” buonissima 🙂

    @manuela e silvia
    pero' se ci pensate ormai le farmacie sembrano supermercati

    @silvia
    scusami se non te l'ho detto, non l'ho fatto neanche volontariamente, ero cosi' rapita dal racconto della bustina..e poi nella mia testa era gia' dentro 10 torte diverse! Grazie ancora 🙂

    @Anna
    ahh ma per me avere le scaglie di cioccolato nella torta alla ricotta sarebbe stato un privilegio grandissimo! 🙂

    @La Gaia Celiaca
    no, no, ho ammesso candidamente di aver usato il kenwood, le ultime chiare a neve le ho sbattute ad agosto, erano 5 a neve fermissima, li' si che ho fatto il bicipite!
    PS: la Bertolini era il mondo parallelo e sconosciuto 🙂

    @Gunther
    io potrei vivere benissimo senza baba', ma la soddisfazione di dire “lo so fare” prima o poi me la togliero' :))

    @Elga
    mi hai fatto morire, perche' la trasmissione non l'ho mai vista, ma il “COMO MAI” di Degan e' un tormentone tra i miei colleghi!

    @Diletta
    vediamo..con delle provette??? :))

  10. questa torta e sfiziosissima limonosa come piace a me e cmq almeno a te erano torte marmorizzate da me si faceva il classico panettone simil pandispagna con la marmellata che dopo tanti anni ho detto basta a mia mamma e lei ha iniziato con le crostate nn stop:D!!!bacioni imma

  11. cibou…. dolcissima presentazione, in tutti i sensi, fra l'altro son volata da silvia a leggerla un pò. persona splendida.
    grazie della dritta limonosa e delle info, tutte rigorosamente registrate nella testolina.
    ciao!
    b

  12. E' da stamttina che mi chiedevo cosa fosse la “dose per tre uova” e finalmente appago la mia curiosità!
    Che buone le torte senza tempo!
    Mi ero persa la pasta di limone che ho intenzione di provare: quest'invermo ho provato la pasta di arancia di S. De Riso ….

  13. Io! Io! Mi vedi? Ho la mano alzata…si vabbé, sono over-trenta e pure over-trentacinque, sarà per quello che il ricettario lo conosco bene? Ti dirò di più, quando me ne sono andata di casa, mio padre mi ha fatto le fotocopie di tutti i ricettari pane angeli e me li ha rilegati tutti assieme 🙂

  14. Mi son incuriosita del titolo sul Facebook e mi son entrata per sapere che cos'è la “dose per tre uova” e “mescolare bene durante l'uso”! Che ridere, mi hai fatto morire! Bella questa:DD..Però sono over-trentacinque-trentasette ma non conosco quel ricettario….
    Un bacione e complimenti per un bellissimo blog

  15. Scrivi bene e (viva la trasparenza) se non mi avessi commentato le girelline oggi non sarei certamente passato di qui.
    Ho letto il prologo alla ricetta e non ci ho pensato un attimo, ti ho aggiunto a quella specie di affarino sofware che mi segnala quando hai delle news sul blog 😛
    Poco da aggiungere al post in se e per se, se non, che mi sono goduto una lettura asciutta ma di spessore, lucida eppur affettuosa. La torta di conseguenza non poteva essere da meno.
    Complimenti :))
    PS
    Contento di aver ritrovato il tuo blog

  16. io ogni volta che devo cercare qualche ingrediente strano sguinzaglio mia suocera.. chissà cosa penserà di me quando la manderò in farmacia a chiedere una dose x 3 uova!

Rispondi a nina Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *