Menta e limone, amici per la marmellata

Marmellata limoni e menta 2

Quest’anno sono tornata ad usare i limoni.

Negli ultimi anni ho saltato a piè pari qualsiasi preparazione per conservarli e farne tesoro, a parte i limoni sotto sale (li trovate qui, qui, qui, per esempio), che però mi hanno lasciata un po’ dubbiosa: forse ho usato troppo sale, non so, ma non sono riuscita ad usarli, ahimè. Probabilmente dovrei impegnarmi un po’ di più con la cucina marocchina e soprattutto lasciarli un po’ nell’acqua prima di usarli.

Vedere quel carico di limoni gialli sulla pianta del suocero però, (e anche aver esaurito tutte le riserve familiari di limoncello accumulate negli anni) mi ha fatto tornare l’ispirazione conserviera.

E quindi via di limoncello, ma anche di marmellata, rifatta qualche settimana fa con la ricetta già collaudata (limoni zenzero e vaniglia) e pubblicata qui.

Solo che sapete come funziona adesso, uno mica fa le sue cosine e al limite le fotografa e le pubblica nel blog: no, ne parla su FB, pubblica foto su Istagram (e sì, perchè nonostante non abbia un cellulare Android, e tanto meno un I-Phone, ci sono anche io, caparbiamente e direi anche disperatamente, visto che l’app surrogata unita alla gestione da PC me ne consente solo un uso monco, ma mi piace TANTISSIMO), innesca commenti e discussioni, spunti e ricordi “ah, io l’avevo fatta così”, e così finisce che ti viene subito voglia di fare una seconda tornata.

Soprattutto se la pianta è generosa, e soprattutto se le incursioni dal suocero si fanno più frequenti, come quest’anno.

Un nuovo carico di limoni – parlo della tipologia della Costiera, grandi, con la buccia  spessa e rugosa, e un profumo che ti riempie la casa – è finito così nella marmellata di limoni e menta di Marina Cepeda Fuentes, da poco ritrovata su Facebook, autrice del blog “Che bolle in pentola?”e conduttrice radiofonica: per me resta sempre la voce familiare che accompagnava i miei sabato mattina da studentessa dalle frequenze di Radio2.

La sua ricetta si differenzia dalla prima fondamentalmente per due aspetti: la cottura prolungata dei limoni tagliati a pezzi, in modo che diventino molto morbidi, e il fatto che vengano frullati. Inevitabilmente questo procedimento fa “spegnere” un pochino il colore, che diversamente resta molto più vivo, ma allo stesso tempo rende la marmellata più spalmabile e molto più digeribile, dopo averne mangiato un bel po’ sul pane, non “mi si ripropone” come succede con l’altra versione, dove la pre-cottura, prima dell’aggiunta dello zucchero, è di soli 5 minuti.

Marmellata limoni e menta 1

Rispetto alla ricetta di Marina, comunque, ho accorciato lievemente la cottura e ho frullato grossolanamente, perché mi piace sentire un po’ le bucce.

Ah, e la menta? Io non la amo tantissimo, ma dovevo provare l’abbinamento: ed è molto indovinato, perché mentre lo zenzero esalta il profumo del limone e lo rinforza con una nota di piccantezza, la menta si fonde con il limone, senza invadere, ma trovandosi un posto simbiotico che, all’assaggio, sembra proprio spettarle di diritto.

A voi la ricetta. Io vi consiglio di procurarvi almeno due kg di limoni di giardino (se siete fortunati, limoni di Amalfi) e provare entrambe le versioni 🙂

MARMELLATA DI LIMONI E MENTA

ricetta adattata dal blog Che bolle in pentola?

Limoni non trattati (1 kg abbondante, per ottenere 1 kg di polpa)

Zucchero 1/2 kg

Acqua 400 g

un mazzetto di menta fresca o un cucchiaio di foglie essiccate

Lavate accuratamente i limoni: io uso uno spazzolino e acqua corrente per pulire bene le rugosità della scorza. Tagliateli a fettine sottili (io elimino le calotte) e poi a pezzetti e metteteli in acqua fredda, utilizzando possibilmente una ciotola di ceramica o di vetro: io ho usato una ciotola di plastica (l’importante è non usare il metallo, che a contatto con l’acido rilascia delle particelle).

Tenete a bagno per un paio di giorni, cambiando l’acqua per 2-3 volte al giorno.

Poi scolateli e pesateli. metteteli in una pentola con 400 g di acqua fredda, portate ad ebollizione e fate cuocere a fuoco moderato per circa 40 minuti. Ora frullate con il frullatore ad immersione: a me piace sentire i pezzetti, e non ho frullato tutto completamente.

Aggiungete il rametto di menta (o la menta secca polverizzata) e lo zucchero, lasciate riposare 30-60 minuti perchè lo zucchero si sciolga (E’ un passaggio che ho aggiunto io).

Accendete il fuoco e fate cuocere a fuoco lento, mescolando spesso, per circa 45 minuti. Se volete, fate la prova piattino per assicurarvi che la marmellata sia pronta.

Versate la marmellata nei vasetti ben lavati e asciutti (io ne ho riempiti 3 da 350 g, e ne è rimasta un pochino) , chiudeteli bene e sistemateli in una casseruola riempita di acqua già calda (per evitare che lo shock termico rompa il vetro) separati da un canovaccio. Mettete su fuoco moderato e calcolate 30 minuti di cottura dall’ebollizione. Spegnete e lasciate raffreddare completamente prima di conservarli.

Assicuratevi che si sia creato il sottovuoto: premendo sul coperchi, non dovete sentire il “click”.

Metodo alternativo per sterilizzare: mettete i vasetti di vetro senza coperchio in forno riscaldato a 120° per 30′, poi versate la marmellata, chiudete bene, metteteli a testa in giù e lasciateli stare fino a quando sono freddi.

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3 Comments on “Menta e limone, amici per la marmellata”

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