Marmellata giallo oro alla fermata del treno

MARMELLATA DI LIMONI E ZENZERO
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English below


Da dove viene questa ricetta? Dalla stazione di Salerno! E mo’ mi spiego.
Nella vita da pendolare del week end che mi capita di fare da un anno, s’è capito che mi tocca spesso aspettare treni e autobus, e che edicole e librerie (l’apertura della Feltrinelli Express all’interno della stazione di Napoli ha provocato in me incontrollati accessi di gioia da bulimica della lettura), ma anche supermercati e alimentari etnici) sono la mia ancora di salvataggio.
Che c’entra la stazione di Salerno? Bè, c’entra l’edicola della stazione in realtà! Fornita oltre le (scarse, ammetto) aspettative, di libri interessanti, soprattutto di autori campani e delal provincia salernitana (di quello della cucina cilentana che ho comprato ne parlerò prossimamente) ma anche di riviste straniere! Si, come al solito in prevalenza tedesche, come succede spesso in Campania, ma anche no, ed è tra quelle nontetesche che ho scovato un Elle (France). Un Elle! Nelle edicole della Stazione di Napoli e pure alla Feltrinelli non l’ho mai trovato, tiè, giusto per alimentare la rivalità tra queste due città e gli sfottò stile guelfi vs ghibellini tra i colleghi, tanto io neutrale sogno, come la Svizzera 🙂
Non è Elle à table, ok, ma non si può volere troppo, o sì? Magari comincio a fare le ordinazioni ai miei amici edicolanti 🙂
Dunque questa marmellata di limoni trovavasi su Elle, e mi ha subito colpito…perchè non ci volevano tre giorni di preparazione :), e anche ovviamente per la presenza dello zenzero, della vaniglia e del ruhm, un insieme di sapori ie profumi n cui prevale leggermente lo zenzero (che va a nozze con il limone, ma questo io che scendo dalle nuvole lo scopro ora) anche perchè avevo solo una bacca di vaniglia, anche mezza usata: mi sono limitata anche con lo zenzero, e per i miei gusti è andata bene così: ho cioè usato i 20 g previsti dalla ricetta ma aumentando le quantità di zucchero e limoni (tra parentesi le quantità originarie).

Il profumo che la marmellata emana mentre cuoce è delizioso e oserei dire balsamico! Ed il sapore…bè, mi sembra di aver scritto da qualche parte che questa è la migliore marmellata di limoni delle ultime 150 marmellate di limoni (detto da una che ne ha fatte 3 in vita sua :)!
Aiuolik, hai raccolto i limoni? Dai, dalla un’altra possibilità allo zenzero! Anche io non ne vado proprio matta, ma qui ci sta proprio proprio bene 🙂

PS: è arrivata come ogni anno la giornata del risparmio energetico indetta dalla banda di Caterpillar, M’illumino di meno. Chi vive a Roma può partecipare stasera lla festa organizzata ai Mercati Traianei, preferibilemente munito di una torcia o una fonte di luce rinnovabile (in mancanza vi sarà fornita dall’organizzazione): l’obiettivo di quest’anno infatto non è lo spegnimento di massa delle luci come negli anni passati, ma la ricerca di fonti rinnovabili di energia, unica strada, insieme al risparmio, che può farci guardare un po’ oltre la punta dei nostri nasi petroliferi, verso un futuro che sia ancora vivibile.

Ing: 1 kg di limoni (600 g) 650 g di zucchero (400 g) 20 g di zenzero (20 g) 1 bacca di vaniglia ( 2 bacche) 50 ml di rhum scuro ( 50 ml)

Lavare ed asciugare i limoni. Tagliarli longitudinalmente in quattro, poi affettarli molto sottilmente: avrete così dei triangolini sottili. Nella ricetta originale le fette sono un po’ più spesse e intere, io preferisco pezzi più piccoli.

Mettere i limoni a bagno in acqua fredda per 8 ore, cambiando l’acqua 2 o 3 volte. Passato questo tempo sgocciolarli, poi cuocerli in acqua bollente per circa 5 minuti, l’acqua deve fremere. Scolarli bene passandoli sotto l’acqua fredda, versarli in una casseruola: aggiungere lo zenzero sbucciato e tagliato a bastoncini (io l’ho tagliato a pezzetti molto piccoli), la bacca di vaniglia e lo zucchero. mescolare e far riposare un’ora, o finchè lo zucchero sia sciolto (a me è bastata mezz’ora).
Cuocere la marmellata per circa 40 minuti a fuoco moderato mescolando spesso, versare il rhum e cuocere ancora 5 minuti (io ho fatto in tutto un’ora di cottura, ma ho rischiato): togliete dal fuoco e far riposare per 5 minuti (io per sopravvenuto sonno ho lasciato riposare tutta la notte, poi prima di invasare ho portato ad ebollizione ed ho spento).
Suddividere la marmellata nei boccacci e sterilizzare (io come al solito li metto in una pentola separati da un canovaccio, copro di acqua e porto ad ebollizione, lasciando bollire per circa 30 minuti, poi spengo e lascio raffreddare completamente senza toglierli dall’acqua, durano una vita).

Marmellate, confetture & Co.

Gelatina di mele e arance
Gelatina di mele e uva


LEMONS AND GINGER MARMELADE

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Ing: 1 kg of lemons (600 g) 650 g of sugar (400 g)
20 g of ginger (20 g)
1 vanilla bean (2 berries)
50 ml dark rum (50 ml)

(Second values are quantity indicated on the original recipe, taken from Elle of February)

Wash and dry the lemons. Cut them lengthwise in quarters, then get very thin slice (you should obtain many thin triangles). In the original recipe, the slices are a little ‘thicker and not cut in quarters, I prefer smaller pieces.
Place the lemons to soak in cold water for 8 hours, changing water 2 or 3 times. After this time drain them, then cook them in boiling water for about 5 minutes, the water must shudder. Drain well passing them under cold water, pour into a saucepan: add the ginger, peeled and cut into sticks (I chopped it), the vanilla bean and sugar, stir and let rest one hour, or until sugar is melt (to me half an hour was enough).
Cook the jam for about 40 minutes over moderate heat, stirring often, pour the rum and cook for 5 minutes more (my cooking time was 1 hour, but better less) remove from heat and let rest for 5 minutes (I was really asleep and I let them stay allowed overnight, in the morning I put the marmelade to boiling point and I turned off).
Divide the jam in the jars and sterilize (as usual I put them in a pot, separated by a cloth, I cover with water and bring to boil, sterilizing for about 30 minutes, then turn off and let cool completely without removing the jars from the water).


Other jams

Oranges and apples jelly
Apples and grapes jelly

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26 Comments on “Marmellata giallo oro alla fermata del treno”

  1. da pochissimo ho aperto la marmellata di limoni alla cannella un cofanetto regalo di un premio eccetera ecc…una delizia mai provata…giaché io adoro le marmellate a base di limoni, giacché é stata una delle mie primissime pubblicazioni sul mio blog (e la ricetta guarda caso viene dalla puglia) ora che devo fàre?…provare anche questa versione e, guarda caso sto numero di Elle non ce l'ho…strano!!!sarà una pubblicazione particolare per i Salernitani visto che li' di limoni buoni ce ne stanno davvere tanti!!!! cmq…é da fare!!!

    Io sto qui ma accendero' tante candeline stasera…come faccio sempre!!!
    un'abbraccio.

  2. @Lydia
    in una delle tue discese, devi cambiare tappa! Non garantisco pero' sulla simpatia dell'edicolante 😀

    @Mariluna
    ah ah, e' vero, c'erano le ricette sulla scheda finale, tre ricette con i limoni!!! E di miei venivano per l'appunto da una collinetta in provincia di Salerno, quindi si puo' dire che questa ricetta…l'abbiano pubblicata proprio per me!! :)))
    Un bacio :*

  3. Pensavo proprio di fare una marmellata di limoni e zenzero con quelli del giardino di mio fratello… ma qui a casa mi hanno tutti guardata male (“i limoni sono aspri e lo zenzero è piccante, ma chi se la deve mangiare 'sta marmellata???”) e adesso leggo la tua ricetta… sono proprio tentata… magari con metà dose, magari aumento anche lo zucchero? Aiuto!!!!
    Allora alle 5 spegnamo tutto!!!
    Baci
    Stefania

  4. bella! amo alla follia la marmellata di limoni, sono le uniche che mi piacciono quelle di agrumi, e anche lo zenzero, per cui io me la segno…
    ot – mi è arrivato il librettino di quel comune in provincia di varese che ci ha chiesto le ricette di castagne, anche a te l'hanno mandato? è carino sono contenta di avergliele date perchè sono stati corretti
    buon we 🙂

  5. @Fantasie
    ti assicuro che lo zucchero e' sufficente, e la marmellata non e' assolutamente acre. Il piccante dello zenzero, soprattutto se lasci la quantita' che ho messo io, non si sente moltissimo, ma resta un retrogusto, mentre il suo sapore completa quello del limone. Magari fanne una quantita' piu' piccola, ma io sono sicura che si ricrederanno 🙂

    @Gloria
    fammi sapere come e' andata allora 🙂

    @stelladisale
    si, mi e' arrivato, anche se me lo hanno “letto” i miei per telefono, non sapevo che ci fossi anche tu! Sono stati molto carini infatti, e corretti, sono molto curiosa ma prima di un paio di settimane non lo vedro' 🙂

    @Virginia
    se di dico quante ne ho dette alla macchina ieri mattina!! PEro' ho finalmente capito che devo togliere quell'autofocus del cavolo 🙂
    PS: ho provato anche a mettere la luce dietro, 'na ciofeca, ci vuole la spremitura 😀

    Per le riviste straniere i miei punti di riferimentoo sono La stazione a NA e pure lo store Feltrinelli a Bari (ma di cucina nisba), a Milano mi sarei stupita se non ce ne fossero state!

    @Ely
    grazie e grazie 🙂

    @La cuoca Pasticciona
    non esplode ma forse e' una bomba, si 🙂

    @Saretta
    ma mi dite tutti questa cosa per le foto che mi hanno fatto piu' arrabbiare negli ultimi 3 mesi?? Ah ah!

    @dolci a …gogo!!!
    un capolavoro niente affatto difficile da fare pero' 🙂

    @dada
    io adoro soprattutto il colore della marmelalta di limoni, ma stavolta anche il sapore mi ha conquistata. Baciuzzi (casalinghi questo fine settimana, yeh!) anche a te!

    @Alem
    sicurissima! Mi guardavano anche un po' male, solo perche' sono stata li' dentro 20 minuti 😀

    @Aiuolik
    ma no che sara' buona lo stesso..pero' kla vaniglia mettetela, visto che carini i puntini neri (anche se i miei erano pochi)??

  6. Questa marmellata dev'essere deliziosa! La combinazione limone e zenzero è golosissima.
    E da napoletana, che vive da anni a Milano, ho trovato simpaticissima la descrizione delle stazioni. Peccato che quando ancora abitavo a Napoli, in stazione non c'era la Feltrinelli…
    Baci Giovanna

  7. Vedi che pure le stazioni ci san regalare degli sputni nuovi! mi immagino da come l'hai descritto il profumo di questa marmellata! cercherò di provarla appena ho sottomano limoni decenti!
    intanto la sogno e ti lascio i miei complimenti!:)

  8. @Cuoche dell'altro mondo
    Alex,quando ci vediamo che ti regalo tutte quelle che faccio e che non riesco a consumare??? Figurai se non lo so che ti tuffi 🙂

    @andrea
    io mangio più marmellata mentre la preparo che dopo,, quando è nei vasetti, la vera goduria è farla 🙂

    @Giovanna
    La Feltrinelli l'hanno aperta da poco più di un mese, la stazione è ancora un cantiere, ma questo è stato un regalo 🙂
    E cmq ho tralasciato di dire che uno dei mie passatempi preferiti è passare da Attanasio a fare scorta di sfogliatelle 🙂

    @terry
    il profumo è…balsamico! Quasi ci facevo i suffimigi :))

    @maia
    ecco, se noi blogger fossimo un po' più vicini, io e te potremmo riempire Terry di limoni 🙂

  9. Ecco, grazie a te ho scoperto che fine deve fare lo zenzero che ho comprato! 😀 La marmellata di limoni con la vaniglia la adoro, le crostate vengono una favola! E poi Cibou, che foto!!!! Come si fà a resistere?
    buon we!

  10. e anche questa sarà perfetta per farne gelatina e marmellata.
    intanto ho in produzione quella di mandarini.
    evvai.
    lo zenzero per una volta evitiamo di darlo ar gatto che gli fa tanto bene

  11. pur non essendo una grande fan delle marmellate(nel senso che non le faccio e le uso solo x i dolci)devo dire che però ho un debole per quelle di agrumi e questa mi attira moltissimo!

  12. mannaggia, sto post mi sarebbe servito la settimana scorsa.. ho fatto questa marmellata di limoni pessima, altro che giallo oro, sembra di prugne da quanto è scura!!! bellissima, complimenti!

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