La legge anti-blogger

Qualche giorno fa sono venuta a sapere da un commento lasciato su uno dei blog che seguo, che in Parlamento è stata presentato un disegno di legge che obbligherebbe la maggior parte dei blog e dei siti italiani, indifferentemente dall’argomento trattato, a registrarsi al ROC, il Registro degli Operatori della Comunicazione. Questo comporterebbe il pagamento dei contributi relativi, ma soprattutto della sottomissione del blog stesso a tutte le leggi che regolano l’attività giornalistica, compresa quella sul reato a mezzo stampa.

Il criterio distintivo è la presenza o meno di attività imprenditoriale, ma questa definizione è talmente interpretabile che molto probabilmente anche la semplice apposizione di bannerini pubblicitari, causando un profitto, potrebbe essere considerata attività d’impresa.

Un decreto simile era stato presentato anche l’anno scorso dal governo Prodi, come ha ricordato Fiordisale , ma le tante voci che si sollevarono per protestare fecero sì che la legge, già approvata alla Camera, cadesse nel vuoto.

Io ho un piccolo blog col quale al massimo potrei diffamare il macellaio sotto casa , senza pubblicità e dal quale non guadagno una lira, ma trovo il disegno di legge ingiusto e arretrato. Anche se è cambiato qualcosa rispetto alla legge Levi del 2007, vorrei segnalarvi ciò che l’anno scorso il times scrisse in proposito: non leggete l’inglese? Beh, almeno il significato di geriatric si intuisce :).

Vi segnalo anche il post di Luca Spinelli sull’ argomento, nel quale riporta gli articoli in questione dando la sua interpretazione, che mi sembra lucida e razionale, posto che, come dicevo prima, c’è un punto in particolare, la definizione di attività di impresa, la cui interprerazione non è chiara al 100%, e questo non è affatto un bene.

Art. 8.(Attività editoriale sulla rete internet).
1. L’iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale sulla rete internet rileva anche ai fini dell’applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa.
3. Sono esclusi dall’obbligo dell’iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione i soggetti che accedono alla rete internet o che operano sulla stessa in forme o con prodotti, quali i siti personali o a uso collettivo, che non costituiscono il frutto di un’organizzazione imprenditoriale del lavoro.

Vi invito quindi a firmare la petizione, ci vuole un minuto!

Print Friendly

13 Comments on “La legge anti-blogger”

  1. Anche io oggi ho scritto sull’argomento…e naturalmente ho firmato la petizione. E’ importante parlarne perchè qui si sta cercando di calpestare la libertà di opinione in modo davvero subdolo
    Ti abbraccio
    Fra

  2. @Elga
    dita incrociate e occhi e orecchie aperti!

    @Annamaria
    e vai!!!! baci 🙂

    @Claudia
    devo aver cronometrato male 😛 Baci baci :*)))

    @Micaela
    brava…..passa parola anche tu!

    @Emilia
    benvenuta 🙂 Speriamo davvero che la nostra voce conti qualcosa… a presto 🙂

    @Fra
    hai fato un post densissimo…mi ha messo un po’ di tristezza, ma non possiamo fare finta di nulla. Un bacio 🙂

    @Mariluna
    un abbraccio a te cara, buon fine settimana!

    @Camomilla
    figurati, diffondiamo il link della petizione! Un bacio!

Rispondi a Mariluna Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *