La caprese con l’olio evo di Montersino: 9 meno meno (meno zucchero, meno olio)

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Questo è un capitolo importantissimo nella mia riscoperta (un po’ forzata, lo sapete) dei dolci con l’olio. Fino a un anno fa l’idea di sentire quel caratteristico profumo di olio mentre si cuoceva un dolce (che poi a dire il vero con l’olio fino ad allora avevo fatto pochissime cose) non mi piaceva affatto. Poi per forza di cose ci ho dovuto provare, ed ho scoperto un mondo: dolci rustici e profumati dove l’olio è discreto e salutare aiutante, che non ha nulla da invidiare al burro – anche se io resto burro dipendente nella mia testa, ho sempre un panetto di burro in frigo che non si sa mai, e che dura mesi e mesi).

Non avrei mai osato però pensare di sostituirlo in una torta come la caprese, in cui la sua presenza è piuttosto importante (la ricetta più diffusa, quella di Lydia, si, si, la Lydia desaparecida di Tzatziki, revede 200 g di burro con 200 g di mandorle e 200 g di cioccolato): ma mi serviva un’idea per una torta veloce, facile e golosa (leggasi molto cioccolatosa) che però potessero mangiare tutti, e ci ho provato: caprese con l’olio” su Google, ed ecco saltar fuori, tra le altre, la ricetta di Luca Montersino riprodotta QUI. Contemporaneamente cinguettavo su Twitter con Gio, che mi ha assicurato che effettivamente la caprese con l’olio era buonissima che lei l’aveva fatta basandosi anche su una mia variante, le mini capresi al pistacchio con kumquats confit (!!!) e, sorpresa, scoprivo che io quel post (di un paio di anni fa)  l’avevo letto e mi aveva colpito..ma non avevo notato la presenza dell’olio! Si vede che il mio cervello burro-dipendente aveva volutamente filtrato l’informazione 🙂

Com’è e come non è, ho preso la ricetta, l’ho letta e mi son detta: ok, 250 g di zucchero sono troppi, facciamo 160. Ma anche 270 g di uova….esagerando mettiamocene 4 medie, e arriviamo a 220 g. Tutto il resto va bene. Al momento di mettere l’olio evo ne peso 40 g. Perchè, se la dose intera ne richiedeva 100, ed anche se per sbaglio avessi preso il valore della colonna metà dose ne avrei messi 50 g??

Non mi fate domande a cui non so dare risposta: va già bene che mi sia ricordata di mettercelo, l’olio, mentre versavo il composto nella tortiera, e ho dovuto quindi – tirando giù gli iincolpevoli santi dal calendario – riversarlo nella ciotola ) e quindi lava la tortiera, e ungi, e infarina……ma chi non ha testa ha le gambe, mi dice spesso un marito di mia conoscenza, ed evidentemente ha pure le mani e la spugnetta col detersivo.

Il fatto è che, chiacchiere a parte, la torta è venuta umida e buonissima! 60 g, dico 60 g di olio risparmiati, mi sento più furba e intelligente di chi ha fatto un affarone su groupon o su uni di quei siti che vendono in saldi. La verità è che sono solo rintronata e fortunata, ma fatemi autoappaludire per una volta, come fa spesso un biondino di mia conoscenza 🙂

E ora spazio alla ricetta, che fa freddo, le batterie delle auto si scaricano (grrr), le influenze incombono e si rivelano in tutta la lora carognaggine, e c’è tanto bisogno di coccole cioccolatose.

 

CAPRESE CON L’OLIO EVO

da una ricetta di L. Montersino con meno zucchero, meno uova, meno olio, ma buona buona

Ing:

250 g di mandorle

200 g di cioccolato fondente

160 g di zucchero

40 g di olio extravergine di oliva

220 g di uova (4, medie)

Un cucchiao raso di cacao amaro in polvere

Preriscaldare il forno a 180°.

Tritare le mandorle con 2 cucchiai di zucchero presi dalla quantità totale, unire il cacao e lo zucchero restante. Spezzettate il cioccolato e scioglietelo a bagnomaria, o come faccio sempre io, ne microonde, andando per step successivi per evitare di bruciarlo (750 W, 50 secondi alla volta, mescolo e faccio ripartire), poi fatelo intiepidire.

Montate le uova con lo zucchero rimanente, poi aggiungete l’olio al cioccolato fuso, mescolate bene e aggiungete al composto di uova, mescolando ancora. Unite infine gli ingredienti solidi e mescolate bene con un cucchiaio di legno (io ho usato la frusta e mi si è ammalloppato tutto al centro :).

Ungete di olio e infarinate (con farina di riso, per renderla anche gluten free) una tortiera di circa 20-22 cm di diametro, versate ilcomposto e cuocete per circa 25′ (prova stecchino).

Servite fredda spolverata di zucchero a velo.

 

CAPRESE WITH EXTRAVIRGIN OLIVE OIL

from a recipe of L. Montersino with less sugar, less eggs, less oil, but very good

ing:

250 g of almonds

200 g of dark chocolate

160 g of sugar

40 g of extra virgin olive oil

220 g of eggs (4 medium)

A tablespoon of cocoa powder

Preheat oven to 180 °C.

Chop the almonds with 2 tablespoons of sugar taken from the total amount, add the cocoa and remaining sugar. Chop the chocolate and melt in a bainmarie, or as I always do, use the microwave oven, going step by step to avoid burning (750 W, 50 seconds a time, stir it and do again), then let it cool.

Whip the eggs with the remaining sugar, then add the oil to the melted chocolate, mix well and add to the egg mixture, stirring again. Combine finally dry ingredients with eggs mix and mix well with a wooden spoonor a a palette knife.

Grease and flour a cake pan of oil of about 20-22 cm of diameter, pour the dough and cook for about 25 ‘ (toothpick test). Use riz flour to flour the pan if you want a gluten free cake.

Serve cold sprinkled with iced sugar.

 

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10 Comments on “La caprese con l’olio evo di Montersino: 9 meno meno (meno zucchero, meno olio)”

  1. bellissima questa cosa della caprese che migra e si trasforma nel tempo in modo circolare!!! magie natalizie! prossima volta provo a ridurre l’olio pure io così poi la spaccio per una torta dietetica..

  2. Una scena divertentissima, tanto più che mi ci sono ritrovata, quasi specchiandomi ……..
    Difatti mesi fa ho provato la caprese al limone di D Riso ed ho diminuito i 100 g di olio, portandoli a 50 g ……
    P.S.: Adesso adoro i dolci con l’olio 😀

  3. ho assaggiato una torta al cioccolato all’olio che una mia amica mi ha portato e aveva fatto con una ricetta di sale e pepe che avevo adocchiato anch’io………sapeva così tanto di olio che pur dispiacendomi l’ho dovuta buttare e così ho messo da parte l’idea di provarci…..ora leggendo le tue alchimie mi hai messo un’altra volta la pulce nell’orecchio………..prima o poi sarò costretta a stanarla ^___^

  4. Anch’io sono una burro dipendente…. e sai che quando ho preparato la mia prima torta con l’olio ero preoccupata di quell’odore… pensavo di aver combinato un pasticcio!!

  5. Gio
    mmm dietetica con 250 g di mandorle e 200 g di cioccolato fondente (e 150 g di zucchero, che non sono pochi)…..la vedo dura! Ma un quadratino peruno si può fare 🙂

    Sara
    president of rimbabites!!!

    @Milena
    eh, anche De Riso è uno di quei “famosi” che bisogna prendere con le pinze…però le ricette di cotanti pasticcieri dovrebbero essere perfette già da sè, no?? Uff.

    @Marta
    ti assicuro che qui non si sente: io ho usato un olio neanche tanto delicato, dei miei suoceri: non forte come quello pugliese, ma neanche delicato come quello toscano, ieri dopo aver letto il tuo commento ho riassaggiato la torta concentrandomi per cercare il sapore dell’olio, e non l’ho trovato 🙂

    @LAura
    un po’ è questione di farci l’abitudine, un po’ conta capire come esaltare altri profumi, non per nascondere quello dell’olio – ma per armonizzarli.
    In alcuni casi uso l’olio di semi di girasole, se ho paura che l’olio d’oliva si senta troppo.

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