La caponata tardiva

CAPONATA SICILIANA

English below
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Con le ultime melanzane di stagione (si, si, sono ancora di stagione nell’orticello affacciato sul golfo di Salerno, piccole ma buone!!!) ho preso finalmente il coraggio di fare la caponata per la prima volta, quella siciliana, non quella campana, che come ho imparato oggi 😀 è pomodoro tagliato a dadini, olio, sale e basilico (e volendo mozzarella), sul biscotto di grano ammorbidito con l’acqua fredda, cosa che tra l’altro nel 50% salernitano di casa si è sempre chiamata pane e pomodoro, una delle cene estive più buone in assoluto – mi correggo, a volte anche una delle colazioni estive più buone in assoluto 🙂

Perchè, dicevo, coraggio? Perchè io la caponata siciliana, non essendo mai stata in Sicilia (e questa è un’onta da cancellare al più presto, anche per altri motivi, vero Cla???) non l’ho mai mangiata, e quindi parto svantaggiata: come mi sia venuta l’idea – e soprattutto il desiderio – di cimentarmi, è storia di blog, di sicilianitudine diffusa via ADSL, di un certo commissario Montalbano, di persone speciali – che detto per inciso, non meritano di pagare per colpe commesse da individui senza scrupoli, che magari non hanno il bollino della mafia in fronte, ma sono criminali uguale – , di una delle cucine più buone del mondo.
Ho fatto qualche giro su Internet per capirci qualcosa di più sulla caponata, scoprendo che come tutti i piatti regionali che si rispettino, molteplici versioni ruotano attorno ad una base comune – melanzane fritte, pomodoro, sedano, cipolla, aceto, zucchero -ma è all’origine del desiderio che sono andata a cercare la ricetta: dalla versione ultra-chic di Claudia pubblicata nientepopodimeno che su La Repubblica, e dalla caponatina di Montalbano di Enza. Da loro, e da quello che avevo in frigorifero :), ho preso, rubato ed elaborato, e questa è la “mia” versione. Buona buona buona, perchè secondo me questa è una di quelle ricette robuste, che mantengono il loro carattere anche se vengono strapazzate un po’ (come la Costituzione??!!!???? :))

Ing: (per 2 persone)
Melanzane lunghe (la quantità totale, tagliata a dadini era circa 250 g)
6-7 pomodorini ciliegia
un gambo di sedano
7-8 olive “in acqua” snocciolate e tagliate a pezzi (in alternativa olive di Gaeta)
un cucchiaio di capperi sotto sale sciaquati e tritati
Un cipollotto fresco
sale, olio extravergine di oliva
mezzo bicchiere di aceto
un cucchiaino colmo di zucchero
un cucchiaio abbondante di pistacchi tritati grossolanamente*

Tempo di preparazione: 45 minuti

Tagliare le melanzane a dadini, salarle e metterle in uno scolapasta con un peso, per par perdere il liquido amaro: lasciarle almeno mezz’ora.
Pelare e tagliare finemente la cipolla, eliminare i filamenti dal gambo di sedano** e tagliarlo a dadini.
In una padella far riscaldare leggermente un paio di cucchiai di olio, aggiungere la cipolla ed il sedano, due o tre cucchiai di acqua, coprire e far appassire dolcemente.
Aggiungere i pomodorini tagliati a metà, i capperi tritati e le olive spezzettate.
Sciaquare i dadini di melanzana, asciugarli, friggerli in olio d’oliva bollente finche sono teneri e dorati, poi scolarli bene e aggiungerli alle altre verdure.
Diluire lo zucchero nell’aceto e versarlo sulle melanzane: io vi consiglio di versarlo poco alla volta e vedere come vi sembra. Del mio mezzo bicchiere ne ho versati solo due terzi, e mi sembrava che il sapore fosse già sufficentemente forte.
Aggiungere i pistacchi, mescolare e servire. Anche il giorno dopo, che diventa ancora più buona 🙂

*Prima apparizione di una quantità sfacciata di pistacchi non salati che mi è stata regalata, e se non fosse che non la prenderebbe tanto bene, direi da un collega in veste di fata madrina (per me è sicuramente più facile trovare una carrozza a forma di zucca ed un paio di decolleté di cristallo n. 35 – che mi calzino, ovvio! – che trovare dei pistacchi non salati): anyway, grazie assai, Tino 🙂

**Claudia sbollenta il sedano, le olive ed i capperi in acqua e aceto. Io ho scelto la soluzione più veloce, ed il fatto di aver tagliato il sedano a dadini piccoli mi ha facilitato.
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SICILIAN CAPONATA

Ing: (for 2 persons)
Eggplants long (the total weight, cut into cubes was approximately 250 g)
6-7 cherry tomatoes
a stalk of celery
7-8 olive “in water” pitted and cut into pieces (alternatively Gaeta olives)
a tablespoon ofsalted capers rinsed and chopped
A fresh onions
Salt, extra virgin olive oil
half a cup of vinegar
a heaping teaspoon of sugar
a generous tablespoon of coarsely chopped pistachios *

Preparation time: 45 minutes

Cut the eggplant into cubes, add salt and put them in a colander with a weight upon, to make them lose the bitter liquid and let stay at least half an hour.
Peel and chop the onion, remove the filaments from the celery stalk and cut into little cubes.
In a frying pan, warm gently a couple of tablespoons of olive oil, add onion and celery, two or three tablespoons of water, cover and let cook gently until soft. Add tomatoes cut in half, chopped capers and chopped olives.
Rinse the diced eggplant, dry, fry in hot olive oil until tender and golden, then drain well and add to the other vegetables.
Dilute the sugar in vinegar and pour over the aubergines: my suggest is to pour vinegar solution little by little and taste. I used only two thirds of my half glass, and I ffound that the flavor was already sufficiently strong.
Add the pistachios, stir and serve. Even the next day, that becomes even better:)

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24 Comments on “La caponata tardiva”

  1. Io quando penso alla caponata mi viene in mente Montalbano ed anche Giovanna, penso di aver più volte rasentato l'indigestione con la sua.
    Mi credi se ti dico che quest'anno ancora non l'ho mangiata, nonostante io sia una grandissima fan delle melanzane in tutte le loro forme e manifestazioni????

  2. Non mi sono mai cimentata con la caponata siciliana che tra l'altro adoro: non so se per pigrizia o per timore di “snaturarla”.
    La tua ricetta mi fa venire voglia di provarci.
    P.S.: Prova a cercare i pistacchi non salti nei laboratori di pasticceria: l'ho scoperto dopo lunghe e affannose ricerche!

  3. Tesoro che meraviglia!Io in Sicilia ci sono stata e di caponata ne ho fatte grosse scorpacciate là(con scrpette di pane annesse, ivvio..)
    Mi piace la Cibou version e..anche la battuta sulla Costituzione!!!hahahaha
    bacione

  4. l'aggiunta dei pistacchi è da copiare! IO me li sono fatti portare in quantità industriale da mia sorella che va in vacanza da 4 anni a Pantelleria (insieme a forniture di capperini sotto sale e frutti del cappero!).

    Sai che ti dico? Me la mangerei anche in qs momento!

  5. @Lydia
    se ha messo anche lei la ricetta su Lost me la sono persa devo andare a vedere. Io invece spezzo mi riduco sempre a fare le stesse cose con le melanzane e questa e' stata una grande scoperta 🙂

    @lenny
    be' figurati la mia paura di snaturarla…almeno tu se allunghi il naso la vedi la Sicilia!! 🙂
    Grazie per l'idea, per ora ne ho talmente tanti che posso divertirmi parecchio, ma appena li finisco seguo il tuo suggerimento 🙂

    @manu e silvia
    grazie ragazze, mi sono affidata a Claudia ed Enza, ed e' tutto dire 🙂

    @Saretta
    si, si voglio andare pure io ad ammazzarmi di scarpetta nella caponata, in Sicilia!!!
    Un bacio 🙂

    @Paola
    che idea maleficamente tentatrice quella di congelarla per ll'inverno. Ora devo trovare altre melanzane!!! :))

    @LaGolosastra
    Eh eh, vedi quanto e' importante la famiglia 😀
    I pistacchi sono perfetti, ho preso l'idea da Claudia che ci ha decorato gli sformatini, ma in mancanza anche le mandorle indicate da Enza andrebbero benissimo 🙂

  6. Da me si chiama Biscotto spunzato ed è effettivamente la mia merenda preferita…che goduria.Mi è capitato qualche volta di sentirla chiamare caponata, ma forse proprio nel salernitano, bah, vatti a ricordare. Anch'io visto il meraviglioso tempo mi concedo ancora melanzane, peperoni e zucchine, crescono nà bellezz!
    bacioni

  7. Caponatina a colazione? No problem. Io sono una fogna, scusa l'espressione, ma riesco a mangiare bruschettina agliosa, fritti, e per l'appunto anche caponatine alle prime ore della mattina.
    Mi hai fatto venir voglia di preparare la colazione per domani :-))
    Baci
    Alex

  8. Ad una Salernitana DOC come me non puoi presentare una cosa del genere!!! Perchè rischi di trovarmi sotto casa per pranzo! Il biscotto secco altro che ci sta bene ci sta una meraviglia,ma che la mozzarella sia RIGOROSAMENTE di bufala! Io credo che non ha nulla da invidiare alla caponata Siciliana!
    Buon fine settimana

  9. @Moleskine
    ma sai che io ce li avrei messi ben volentieri, li avevo e ne vado pazza, ma non ho capito se nella “vera” caponata ci vanno o no???

    @Aiuolik
    infatti anche Caludia ci ha meso i pinoli..l'uvetta è quel passo in più verso il dolce che non ho ancora il coraggio di fare 😛

    @Sciopina
    bellissimo biscotto spunzato! LA mia collega di Salerno mi ha detto questa cosa della caponata, mio marito che è della provincia, verso il cilento infatti non lo chiamava cosi'. Oggi è una stupenda giornata estiva, almeno quaggiù!! :))

    @Alex
    ah ah, io forse cose agliose no, ma per il resto…la “caponata” per colazione di cui parlavo è questo biscotto (che è una frisellona buonissima) col pomodoro fresco, sale olio e basilico…la colazione della suocera! 😀

    @Il cucchiaio d'oro
    con la mozzarella non ho mai provato, ma ho una bustona di questi biscotti a casa, e sono ancora in tempo, no??? 🙂

  10. ehi ma nemmeno io ho mai fatto la caponata…ma perchè temo che non sarà amata come sapore qui a casa..in realt pensandoci non cucino quasi mai usando aceto! un bacione

  11. elvì alfine eccomi.
    il grazie è doveroso
    sui peperoni non sapreiio in sicilia occidentale l'ho sempre fatta e mangiata senza però nulla vieta che magari la versione orientale abbia un peperone in più.
    i peperoni finiscono più o meno nello stesso modo e cioè in agrodolce.
    sul web se non ricordo male c'è anche la versione di Viviana.
    sull'aceto sappi che anche oggi dopo vari anni di esperienza caponatesca capita di sbagliarsi, posso solo dire che mi mamma ha da 30 un bicchiere di riferimento che trasloca da una casa all'altra perchè senza quello non saprebbe dosare la miscela aceto-zucchero.
    anche io non sbollento il sedano ma lo faccio intenerire direttamente con la cipolla, mia mamma invece usa il metodo di Claudia.
    L'idea dei pistacchi è geniale così diventerà la versione di caponata siciliana di elvira e scusate se è poco.
    comunque il mio consiglio rimane sempre e solo uno inizia con poco aceto e poco zucchero e poi aggiusta.
    ps lo sapevi che puoi conservarla in barattoli sterilizzati in un bagno maria di 20 minuti dalla ripresa del bollore un pezzo d'estate nel cuore dell'inverno.
    ps indovina chi è protagonista del ritratto alimentare di lunedì prossimo a casa dei calicanti?

  12. ps la frase sulla costituzione è da incorniciare.
    noi speriamo di cavarcel(o) almeno stavolta.
    intanto stanno saltando i nervi un pò a tutti tanto che la figlia ha espresso preoccupazione sul gruppo Mondadori, speriamo che siano come le ciliegie.

  13. @Enza
    grazie a te :))
    Può essere che il peperone vada e venga da est a ovesst, qui in puglia le pietanze campiano anche a distanze di poche devine di km, per cui…
    Ipistacchi li ho presi dalla ricetta di Claudia che li metteva sopra gli sformatini, devo dire che sono davvero la ciliegina sulla torta :))
    PS: riguardo ai nervi che saltano..io più lo sento parlare e più mi fa paura, delirio di onnipotenza puro, il guaio è che chi lo ha votato guai se glielo tocchi, ed io sono triste di abitare in un paese così.
    Ti abbraccio e God let the cherries fall :))

    @Albertone
    Grazie 🙂 Non dirlo a nessuno, ma non ho ancora mai letto libri di Camilleri, per me Montalbano nasce con la faccia televisiva 😛

  14. Ecco cosa cercavo, una bella ricetta di caponata!
    Ieri ne ho mangiata una meravigliosa in un ristorante siciliano e il mio uomo se ne è innamorato e mi ha chiesto di rifargliela… perfetto!
    Un bacione!

  15. vero, nella Sicilia orientale si mette un peperone ogni 4 /5 melanzane tonde. Ci sta benissimo!Comunque tutti gli ingredienti vanno fritti separatamente quindi si riuniscono in una grande padella, si aggiungono le olive verdi in salamoia ed i capperi ed il tutto si fa insaporire con un po' di passata di pomodoro per finire con un bicchiere di aceto dove e' stato sciolto lo zucchero. (Versione della Sicilia Orientale)

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