Japanese sweeties: quando i fagioli sono golosi e dolci come…..

Biscotti al sesamo nero ripieni di azuki
English below

….le castagne? Forse. Cerco ancora di capire cosa mi possa ricordare la crema di azuki mentre la mangio a cucchiaini, e riesco solo ad associarla vagamente alla crema di castagne, se mi sforzo un po’ mi viene in mente quella fantastica crema di marroni dell’Ardèche arrivata dritta dritta da Parigi.

A qualunque cosa la si possa associare, la pasta – o marmellata – di azuki, che poi non sono altro che la soia rossa, è davvero buona, non tanto per dire che una cosa sana alla fine non è del tutto brutta o insipida, e questa cosa io la scopro ora (buongiorno!!) perchè mi ostino a vivere quasi sempre nel mio mondo di biscotti-pastefrolle-sfogliatelle-torte e tutto l’armamentario di dolci occidentali, e quando mi capita (o mi vado a cercare) un post come questo, la curiosità se la gioca con la diffidenza: ma è possibile che si parli di una pasta di fagioli come se fosse la leccornia più desiderabile del mondo?

Be’, sul fatto che sia la cosa più buona del mondo si può discutere, ma sulla questione “è buona tanto per dire o no” direi proprio che non ci sono dubbi, è buona e basta, buone come sanno essere le cose semplici, che possono essere semplici anche quando non sono vicinissime alla nostra cultura.

Sempre nel blog di Mingoumango – mi è sempre piaciuta molto questa blogger – ho trovato la ricetta di questi biscotti ripieni, che – non vorrei sbagliarmi visto che non sono ferrata in materia – potrebbero definirsi anche vegani (niente uova ne’ burro!) e che nonostante ciò (il nonostante sarebbe fuoriluogo se non si fosse un po’ prevenuti come lo ero io) sono piaciuti quasi a tutti (un voto negativo c’e’ stato :).

A me sono piaciuti molto, per la consistenza un po’ croccante dei bordi e morbida al centro, per quei sapori rustici e poco usuali in un dolce – sesamo nero, fagioli – che si fondono insieme formando sapori ancora inusuali. Tant’e’ che il giudizio quasi comune è stato “non so perchè, non so di cosa sa, ma mi piace”.
Lo troviamo un difetto? Sono un po’ fastidiosi da preparare, l’impasto e un po’ appiccicaticcio e va appiattito in cerchi, da soprapporre due a due dopo aver messo il ripieno (nel post originale c’è molto più ripieno e meno biscotto, il che rispecchia perfettamente i gusti dell’autrice 🙂 : non è difficile, ma ci vuole un filo di pazienza in più che con i classici biscotti, e secondo me vale la pena trovarlo, questo filo 🙂

Ah, la pasta di azuki io l’ho adattata ai miei che erano già lessi, se volete seguire una ricetta più ortodossa andate qui

BISCOTTI AI SEMI DI SESAMO NERO RIPIENI DI PASTA DI AZUKI
Ing: (per circa 10 biscotti, dipende dalla dimensione)

50 g farina di grano saraceno (di segale nella ricetta originale)f
40 g di fiocchi d’avena (o riso soffiato, per renderli gluten free)
70 g mandorle tritate (40 nella ricetta originale)

(2 cucchiai di purea di mandorle -l’ho omessa aumentando la quantità di mandorle)1 cucchiaio di semi di sesamo nero
60 g vergeoise (40 g di zucchero di canna nella ricetta originale)

2-3 cucchiai di latte (magari di soia, il mio era normale latte vaccino)

Per la farcitura: pasta di azuki versione express

Ing: fagioli azuki lessi 200 g

zucchero 100 g

Preparare la pasta di azuki secondo la ricetta che preferite.

Io sono partita dai fagioli azuki che avevo precedentemente messo a bagno per 12 ore e lessato in acqua per 1 h e 30′, poi li ho frullati e messi in una casseruola con lo zucchero e pochi cucchiai di acqua. Ho fatto cuocere per circa 30′ mescolando molto spesso e aggiungendo acqua calda all’occorrenza. La consistenza finale deve essere a metà tra una crema ed una marmellata. Si conserva in frigo per diversi giorni.

Preparare i biscotti

mescolare tutti gli ingredienti e impastare con le mani (o con la frusta k del Kenwood) fino ad avere un impasto compatto. Io ho preferito tritare i semi d’avena prima di aggiungerli agli altri ingredienti, ma nella ricetta originale non è previsto.
Staccare delle palline di impasto ed appiattirle su un ripiano infarinato, posarci sopra un cucchiaino di pasta di azuchi e chiudere con un altro disco di impasto, sigillando bene i bordi.
Cuocere per circa 15-20′ in forno preriscaldato a 180°. I biscotti sono pronti quando i bordi sono coloriti e la superficie risulta asciutta al tatto.
BLACK SESAME SEEDS AND AZUKI COOKIES

Ing: (about 10 cookies, depending on size)
50 g buckwheat flour (rye in the original recipe)
40 g oatmeal (or puffed rice to make them gluten free)
70 g ground almonds (40 in the original recipe)
(2 tablespoons of mashed almond-l I have omitted it and increased the amount of almonds)
1 tablespoon black sesame seeds
Vergeoise 60 g (40 g of sugar cane in the original recipe)
2-3 tablespoons milk (even soy, mine was ordinary cow milk)

For the filling: express azuki paste
Ing: 200 g boiled azuki beans
100 g sugar

Prepare the azukiu paste according to the recipe you prefer.
I have adapted this recipe to my already boiled red beans (soaked for 12 hours and boiled in water for 1 h and 30 ‘). Then I’ve blended them and put into a saucepan with sugar and a few tablespoons of water. Cook for about 30 ‘stirring often and adding water if necessary. The final consistency should look like something between a cream and a jam. Keeps in the fridge for several days.


Prepare the biscuits

Mix all ingredients and knead with your hands (or with the K whip of Kenwood) until the dough is homogeneous but hard. I preferred to crush the seeds of oats before adding them to the other ingredients, but the original recipe does not says so.
Take a little ball of dough and flatten on a floured tray, put on a teaspoon of azuki paste and close with another disc of dough, sealing the edges well. Bake for about 15-20′ in preheated oven at 180 degrees.
Cookies are ready when the edges are brown and the surface is dry to the touch.

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23 Comments on “Japanese sweeties: quando i fagioli sono golosi e dolci come…..”

  1. qualche tempo addietro l'avevo fatta anch'io la pasta di azuki….finita, completamente a cucchiaiate senza foto e senza farne mangiare a nessuno, credo sia stato durante uno dei miei periodi di poca luce…sta ritornando Cibou!

    Buona giornata ^^

  2. @Claudia
    fammi sapere se ti sono piaciuti 🙂

    @Mariluna
    non me ne parlare, non puo' essere gia; buio alle sei e mezza…ed io ho avuto la bella idea di mettere su dei kg che devo smaltire… 🙁

    @Lydia
    magari avessimo piu' tempo, li rifaremmo insieme 🙂

    @Stella
    no, senza zucchero no, io l'ho anche aumentato!!! 😀

  3. chi li usa nel dolce e chi nel salato…..ho anch'io un post quasi pronto con gli stessi fagioli, e dato che ne ho cotto in abbondanza mi posso sbizzarrire anche a fare i biscotti……su su Cibou, sii meno conservatrice (come qualcuno che conosco io…..mannaggia!!!! ) che ti riesce bene, baciuzzzz!

  4. Sei la mia maestra di preparazioni ardite (vedi gli spring rolls) anche se i miei risultati sono lontani anni luce dai tuoi!!! Però ci proverò, mi piace questa idea e mi fa piacere che hai suggerito anche la versione gluten free! Ti adoro!!!

  5. @Teri
    grazie!

    @Genny
    infatti è proprio lì l'errore, tu non la devi comprare, la devi FARE. Scommettiamo che (ovviamente) riesci a arla,e sicuramente riesci a mangiarla?

    @astrofiammante
    vengo a vedere!

    @fantasie
    eh, mi è dispiaciuto molto che non li potesse assaggiare la mia collega celiaca, ecco perchè ho pensato subito alla variante 🙂

    @Saretta
    oh, e allora?? Non funziona il citofono? Il campanello della porta? Dove seii?? 🙂

    @Milla
    ciao Milla, grazie per l'invito, ho pochissimo tempo per i contest in questo periodo, vediamo 🙂

    @Milena
    ecco, si, sono da provare. E riprivare, e riprovare 🙂

  6. brava a pensare alla variante gluten free.
    fra l'altro essendoci già la farina di grano saraceno e i legumi, si tratta di una variante “piccola”.
    certo che come biscotti sono proprio strani!!!

  7. @Gaia, ceh ci fai in piedi a quest'ora? 🙂
    infatti, se non fosse per l'avena sarebbero naturalmente gluten free…PS: saranno strani sti' biscotti, ma ho già voglia di rifarli 🙂

  8. Che ricettona, conosco a Parigi una pasticceria giapponese in Place de la Madeleine che adopera solo la pasta di fagioli per fare i dolci, sono troppo curiosi da non provarli

  9. Ammappete quanti post mi sono persa ultimamente. Vedo che ti sei ripresa alla grande e sforni una cosa più spettacolare dell'altra.
    La pasta di azuki l'ho provata tantissimi anni fa in un ristorante giapponese, la servivano come dessert e io cercavo di capire cosa fosse. Solo ora ho capito che era una crema dolce di fagioli!

  10. La pasta di Azuki non la conosco proprio (quante cose ancora non conosco!) e chissà se da qualche parte la vendono anche qui…però se mi capitasse fra le mani, sono sicura che il primo pensiero saresti tu e poi questi biscottini!

  11. Ma lo sai che anche me piace un sacco questa blogger, discreta, poetica e delicata (sono contenta d'aver questo in comune con te 😉
    A questo punto direi che tocca a me copiare al quadrato, mi attirano troppo col cuore nero!
    Baciuzz

  12. La crema di azuki l'ho provata al ristorante giapponese lo scorso inverno: sono rimasta a guardare il dolcetto per un po', non riuscivo a trovare il coraggio di assaggiarlo perchè fuori era gelatinoso e mi faceva senso :P, poi ci ho affondato il cucchiaino e ho scoperto che aveva un ripieno di azuki dolci, l'ho assaggiato e… delizia! Questi biscotti li vorrei provare, magari abbondando con il ripieno. Spero solo di non appiccicarmi tutta con l'impasto! 😛 Ciao 😉

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