Il vino per la neve…e auguri!!!!

CARTELLATE AL VINCOTTO (DI FICHI)

Eccomi dunque nella mia città, quella di cui ogni tanto vi parlo, con cui spesso vi annoio, e delle cui tradizioni culinarie spero non siate ancora stufi, perché, preparatevi, questo è davvero il clou (forse a pari merito con patate riso e cozze), ma in periodo natalizio non c’è praticamente famiglia barese in cui, anche solo per presenza, come indicatore gastronomico che ci si trova in un giorno a caso tra il 23 dicembre ed il 6 gennaio, anche solo per rispetto agli avi, o più semplicemente per accontentare i membri più tradizionalisti della famiglia, non compaia un vassoietto di cartellate, queste roselline di pasta fritta che diventano nere e sciroppose grazie al bagno nel vincotto (o salsa di sapa, ma se la chiamate salsa di sapa qui è facile che davanti a voi compaia uno sguardo a punto interrogativo grande così).

Neanche a dirlo, la ricetta è stata eseguita in tandem da me e la mamma, e nonostante sì siano passati anni dall’ultima produzione di cartellate, ce la siamo cavata recuperando i ricordi su spessori e lunghezze varie in corso d’opera.

E con questa ricetta finalmente, e dinaspettatamente, posso partecipare alla raccolta di Maricler “Il vino per la neve”: devo dire che non mi sarebbe mai venuto in mente di chiamare vincotto “vino per la neve”, perché da queste parti se volessimo usarlo solo quando nevica, ne passerebbero di Natali tristissimi ed anonimi senza cartellate……

Questo è davvero l’ultimo post di questo 2008 per me, a quest’ora dell’anno scorso non l’avrei mai detto che l’anno entrante mi avrebbe trascinato nel mondo magico e rutilante dei food blog…che non sarebbe affatto così affascinante e divertente se non ci fossero tutte le persone che ho conosciuto, ognuna a suo modo capace di stupirmi, di catturare ogni volta l’attenzione con le parole scritte o con le imagini, di farmi crescere in questa passione che è la cucina, spesso di commuovermi…..grazie e tanti, tantissimi auguri a tutti voi che leggerete, perché il 2009 sia un anno si salute, prosperità (bè, insomma…..serenità!!!) e amore!!!!!

Ing: (Per circa 35 cartellate)

250 g farina
250 g semola rimacinata
100 g di olio extravergine
100 g di vino bianco tiepido
zucchero
cannella in polvere

Sulla spianatoia disporre le due farine, versare al centro l’olio ed il vino poco a poco, per ottenere un impasto liscio ed elastico: Molto probabilmente sarà necessario aggiungere dell’acqua tiepida,io ho aggiunto circa mezzo bicchiere.
Far riposare coperta per circa mezz’ora.
Con l’aiuto di una macchina per la pasta staccate un quinto dell’impasto e lavoratelo per diverse volte usando la larghezza maggiore dei rulli.
Quando sarà ben lavorato, portate lo spessore dei rulli alla settima tacchetta (parlo dell’Imperia materna io, comunque il punto è che la sfoglia deve essere sottile quanto basta…ma per questo ci sono le foto ed il filmato 🙂

Dalla sfoglia con la ruota dentellata ricavate delle strisce larghe 3,5 cm e lunghe dai 26 ai 30 cm (ovviamente più sono lunghe più grande sarà la cartellata).

Ora la parte divertente: ma più che spiegare preferisco mostrarvela, eseguita dalle mani esperte (be’ anche se un pochino fuori allenamento…) della guest mom 🙂

Aggiornamento: poichè il video non si può stampare sul pdf (Maricler… però forse fotogramma per fotogramma……. 😛 ) provo a spiegare come ottenere la cartellata dalla striscia di pasta, spiegazione valida per i destrorsi, i sinistrorsi, o comunemente detti mancini, scambino semplicemente destra con sinistra!!).
Mettetela davanti a voi in senso orizzontale e con la mano destra unire i due estremi della striscia dal lato più corto (quello a destra ovviamente). Teneteli ancora tra indice e pollice della mano destra, e con la sinistra unite ancora la striscia in un altro punto, a circa un cm di distanza dal precedente, spingendo la giuntura a destra quel minimo che basta per ottenere un occhiello. Ora spostare indice e pollice sulla seconda giuntura, e con la sinistra unite la pasta a distanza di un altro cm, per ottenere un altro occhiello.
Continuate così per tutta la lunghezza della striscia, otterrete qualcosa del genere.


Ora ruotate verso l’interno l’estremità sinistra, creando una “spirale” in cui di volta in volta unirete le “pareti” degli occhielli adiacenti, in modo che le cartellate non si disfino. otterrete una rosellina che si può sollevare delicatamente con le mani o una spatola senza srotolarsi.

Continuate così fino ad esaurimento della pasta: fate riposare le cartellate su un canovaccio pulito per qualche ora, o anche tutta la notte.

.

Quando saranno ben asciutte, friggetele in olio bollente fino a farle diventare leggermente dorate, e fatele sgocciolare su della carta assorbente.

Ora versate mezzo litro di vincotto (nel mio caso era di fichi, è più dolce di quello di uva, ma forse reperibile solo in Puglia) in una padella simile a quella usata per friggere, e riscaldatelo fino a farlo fremere. Adagiatevi poche cartellate per volta “a testa in giù”, aspettate che il vincotto torni a bollire, poi giratele ed aspettate nuovamente il bollore.
Toglietele dal fuoco e adagiatele in una ciotola capiente a strati, spolverando ogni strato di zucchero e cannella in polvere.

La versione in bianco, ottenuta semplicemente cospargendo le cartellate di miele fatto fluidificare a fuoco lento, è più della Campania che della Puglia, ma anche essendo nella profonda Puglia, abbiamo voluto tutelare le minoranze 😀

AUGURO A TUTTI UN FELICE E SERENO 2009!!!!!!!!!!!

Print Friendly

27 Comments on “Il vino per la neve…e auguri!!!!”

  1. Questa ricetta non la conoscevamo. Sembra complicata da fare..ma il risultato compensa pienamente: sono davvero bellissime!! bravissime a te ed alla mamma!!!
    un bacione e un caldo abbraccio per augurarti un frizzantissimo 2009!!!

  2. Grazie carissima!
    Il video merita poi una menzione speciale… Grazie per aver partecipato, davvero.
    Buon anno, allora, passa uno splendido fine anno!
    ps. Ieri siamo stati al Papavero, ripeto, devi andarci, e provare i ravioli alle patate con le vongole, da commuoversi… Baci!

  3. Mi fanno un sacco ridere le cartellate, perché io chiamo così le botte che mi prendo, es.: “ahiahiahi che cartellata in testa che mi sono presa!”.
    In ogni caso… bravissime!
    Auguri di cuore!

  4. E ci voleva il blog per convincere mamma a rifare le cartellate! Peccato non poterle assaggiare per fare i doverosi confronti con le altre produzioni che (quelle si) arrivano sino a Roma!!!Byby e FELICE ANNO
    zetagi

  5. Potevi stupirci con effetti speciali… e ci sei riuscita, anche il video!
    Fantastico!

    Ti meriti un meraviglioso 2009. Che si pieno di tutto ciò che vuoi (e di cartellate dolcissime).
    Un abbraccio.

  6. E le mani della mammina….sante.
    Sono.. che ti dico…circa 4 anni che non ne mangio una…una mia collega di lavoro di Lecce me le faceva sempre e mi aveva anche mostrato come farle ho la sua ricetta “stipata” caramente ma non le ho mai fatte. Questa mia cara collega di lavoro ora é in pensione e l rivedo pochissime volte…sai qui le distanze sembrano anni luce pur abitando magari a pochi chilometri… Me l’hai ricordata con vero piacere credo che la chiamero’ presto.
    T’abbraccio con affetto, auguri dolci e tante tante ma tante cose delizose per il prossimo 2009, anche a tutta la tua cara famiglia.
    Pat

  7. Non conoscevo questo dolce che è una vera opera d’arte ed il video aiuta a capire come “nasce.”
    Tra le due versioni non saprei quale scegliere …
    Non riuscendo a sciogliere la mia indecisione, ti lascio con un abbraccio affettuosissimo ed un bacio, augurandoti un 2009 ricco di meraviglie

  8. @manu e silvia
    in realtà è meno complicato di quanto sembri, e la soddisfazione di avere in mano una di quelle roselline ripaga!! Auguri!

    @maricler
    grazie a te per avermi dato l’occasione di far conoscere (un altro po’) la cultura gastronomica della mia regione….
    Ho una voglia di andare al Papavero, l’ho , spero capiti al più presto!
    Un abbraccio e tanti auguri di buon anno!!

    Grazie carissima!

    @FairySkull
    Grazie!! BAci e auguri!

    @Pamy
    il gusto del vincotto è particolare, sicuramente sono da provare almeno in una delle due versioni 🙂

    @LaGolosastra
    Ah ah ah!!! Queste cartellate non fanno male, te lo assicuro!!! Auguroni!!! 🙂

    @Mariolin Careme
    che nick blasonato, Mariolin! E si, ogni tanto la Puglia invade pesantemente il mio blog…per fortuna! Auguri!

    @zetagi
    e va bene, ma che ci posso fare io, quelle altre cartellate sono privilegiate ad arrivare nella capitale! Per mamma…no, in realtà si fa coraggio se siamo in due, anche senza blog, ma hai visto che mani ferme davanti alle “telecamere”?? 😀
    Buon anno!!!

    @CuocaPrecaria
    Fantastico che sia riuscita a pubblicarlo il video, data l’imbranataggine! Un abbraccio e auguri!!

    @Mariluna
    la stessa collega dei panini alle olive? Mi hai dato un’informazione, non sapevo che le cartellate le facessero anche a Lecce…sono felice che ti abbia fatto venire in mente di chiamarla, a volte la routine (anche se importante) ci fa dimenticare cose altrettanto importanti….ti abbraccio fortissimo, e ti mando ancora tanti auguri!

    @NIGHTFAIRY
    Fatina, io ti auguro un anno nuovo davvero sereno, che to porti solo amore, salute e dolcezza pari a quelle che tu porti sul tuo blog……..un abbraccio!!

    @lenny
    la tradizione a volte ci mostra meraviglie inaspettate…..nell’indecisione meglio farle entrambe…(a patto ditrovare il vincotto!!!)
    Un abbraccio e tantissimi auguri di felicità e salute per il 2009!

    @AmosGitai
    ti ringrazio molto, anche a te tanti auguri di Buon Anno!

  9. Finalmente la ricetta delle cartellate!! Me ne sono innamorata anni fa, grazie ad un’amica che le portò a un veglione di capodanno… che mangiata quel giorno!! Ora manca solo la ricetta del vincotto 😉
    Anche se mi sa che dopo gli stravizi di questi giorni per un po’ sarà meglio non fare dolci!!
    Un abbraccio e tantissimi auguri per un felicissimo 2009!!

  10. @Antonella
    Mi fa piacere esserti stata d’aiuto 🙂 BUon anno anche a te!

    @Annamaria
    Tantissimi auguri di salute e serenità per il 2009!Un bacione!!!

    @Elisabetta
    Tesoro, il vincotto noi lo compriamo, ma so che non è facile trovarlo fuori della Puglia…Maricler di The chef on the table però ha fatto il mosto cotto a settembre, dovresti cercare lì..e pazientare fino a settembre prossimo!! Hai ragione, un attimo di pausa con i dolci..ma un bacio e dolcissimi auguri di buon anno te li posso fare, vero??? :)))

  11. mmmmm…sono buonissime!!
    me le ha fatte assaggiare la mia amica annalisa l’anno scorso.
    che dolce ricordo!
    grazie elvira..brava brava…
    ti abbraccio forte!
    baciusss

  12. Stamattina sono entrata in casa di un’amica di origine pugliese e… che vedo in bella mostra in cucina? Le CARTELLATEEEE!
    Ti ho pensata subito, sai?
    Auguri ancora per un dolcissimo 2009!

  13. @Mary
    tradizione rispettata allora! :))

    @brii
    ma che bello che le cartellate girino per l’Italia tutta!! Un bacione!

    @Gaetano
    Visto che disinvoltura davanti alle “telecamere”???? :))

    @La golosastra
    ah ah, ma siamo peggio dell’influenza noi baresi, siamo dappertitto (e con noi il nostro cibo!!) :))
    Un bacio e auguri!

  14. non puoi immaginare la quantità di cartellate che ho mangiato in queste vacanze…ogni anno c’è la gara fra mia nonna e le varie nuore…e chiaramente è una sfida persa in partenza!!!La nonna è la nonna!!!

  15. questi dolci sonon estremamente attraenti, ma confesso che mi sembrano così difficili….! anche io mi sono cimentata in dolci tradizionali della mia regione, magari pure un po’ difficili ma che richiedono assai meno manualità dei tuoi!

  16. @Le vinaigre
    è un po’ come per le pastiere in Campania, a Pasqua, ognuno ha la sua versione e spera che sia la migliore! Eh eh, l’imortante è che la nonna sappia “trasferire le competenze”!

    @Moscerino
    Penso che anche voi usiate tantissime mandorle…ti assicuro che non è tanto difficile, dopo qualche prova per trovare lo giusto spessore si va lisci come l’olio! Ti mando un bacino 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *