Il mare intorno e i conigli al centro

CONIGLIO ALL’ISCHITANA


Che fatica adattarsi all’ADSL “dalle otto alle otto” della casa paterna, poco tempo per concentrare la mia frenetica attività blogosferica, ma anche tante ore per recuperare le settimane passate lontano dalla mia città e dai miei, e dalla focaccia, dalla burrata, dalle cime di rapa, insomma da tutte quelle cosine che per spirito di compensazione mi fanno mantenere la parte “sferica”, anche se devo rinunciare un po’ a quella “blogo” :))
Il post di oggi però con Bari non c’entra proprio niente, ce l’avevo in canna da un po’ e ci tenevo a pubblicarlo, visto che si tratta di una di quelle ricette di cui avevo sempre pensato bene, insomma doveva essere senz’altro un piatto saporito, poi mettiamoci che è un piatto tradizionale regionale, e mettiamoci che è della regione che mi ospita, dovevo provarlo per forza.
Insomma, nonostante ne avessi pensato tutte queste cose positive, non mi sarei mai aspettata che fosse davvero così buono, ma se dicessi succulento forse renderei meglio l’idea, o se dicessi che ho dovuto fare training autogeno per non fare il ter dopo il bis, sarei definitivamente chiara 🙂
So che il mio post non aggiunge molto agli altri già presenti in rete (ricordo quello di Gloricetta ed il suo, che più ischitano di lei chi può farlo?), ma questa volta non mi importa, perchè certe scoperte vanno condivise e diffuse col maggior numero di persone possibile, hai visto mai che ci fosse ancora qualcuno che non ha ancora provato il coniglio all’ischitana???
Io mi sono attenuta alla ricetta trovata su un sito dedicato alla bellissima isola sovrapopolata di conigli fin dai primi secoli dopo Cristo, diminuendo un po’ l’olio (80 g al posto di 150 g vanno benissimo) e raddoppiando i pomodorini, 150 g mi sembravano pochini per riuscire a condire gli spaghetti….e già, perchè con tutto il sughetto che si forma durante la cottura del coniglio ci si condiscono i bucatini, ed io ho usato i preferiti di casa, degli spaghetti alla chitarra trafilati al bronzo, che hanno assorbito perfettamente il suddetto sughetto 🙂
Ing (per 4 persone):
un coniglio (circa 1,5 kg) tagliato a pezzi
300 g di pomodorini maturi
80 g di olio extravergine di oliva
un mazzetto di prezzemolo
vino bianco (un bicchiere)
Mezzo peperoncino
Uno spicchio di aglio
sale
vino bianco o rosso per il lavaggio
400 g di spaghetti alla chitarra trafilati al bronzo

Tempo di preparazione: 1 ora e 15 minuti

Lavare i pezzi di coniglio con del vino (bianco preferibilmente, ma io avevo del rosso aperto e l’ho usato, va bene ugualmente) e asciugarli con un panno o della carta assorbente.
In una casseruola (dovrebbe essere un tegame di coccio) mettere l’olio, l’aglio ed il peperoncino, e far soffriggere dolcemente.
Eliminare ora l’aglio ed il peperoncino e rosolare i pezzi di coniglio nell’olio: se (come nel mio caso) il tegame non è abbastanza largo per contenere tutti i pezzi di carne in un solo strato, farne rosolare pochi alla volta, e metterli da parte mentre si rosolano i successivi.
Bagnare con il vino bianco, salare e far cuocere per circa 30 minuti. Io per errore ho aggiunto subito i pomodorini, ma in fondo il liquido che hanno rilasciato ha aiutato la cottura, anche se alla fine erano completamente disfatti.
La ricetta originale consiglia invece di aggiungere i pomodorini tagliati solo dopo la prima mezz’ora di cottura, e di lasciar cuocere ancora 20 minuti.
Aggiungere il prezzemolo tritato e far restringere il sughetto, (anche se rimane un pò brodoso, ma non importa perchè in questo modo è possibile saltarvi gli spaghetti in modo che lo assorbano).
Mettere da parte i pezzi di coniglio e tenerli al caldo.
Cuocere gli spaghetti alla chitarra, tirarli al dente e completare al cottura nel sugo di cottura del coniglio.
.
RABBIT ISCHIA STYLE
Ing (4 servings):
a rabbit (1.5 kg) cut into pieces
300 g little ripe tomatoes

80 g of extra virgin olive oil
a small bunch of parsley
white wine (one glass)
Half a red chilli pepper
One clove of garlic
salt
white or red wine to wash rabbit
400 g of spaghetti alla chitarra (or bucatini)

Preparation time: 1 hour 15 minutes

Wash the rabbit pieces with the wine (preferably white, but I had an opened bottel of red wine, and I used it, it’ ok) and dry with a cloth or paper towel. In a saucepan heat the oil with the garlic peeled clove and chilli, until garelic is golden. Eliminate garlic and red chilli pepper and brown the rabbit pieces in oil: if (as it was in my case) the pan is not large enough to hold all the pieces of meat in one only layer, brown a few pieces at a time). Soak with white wine, salt and cook for about 30 minutes. Add tomatoes cut in pieces, chopped parsley and simmer 20 minutes more.
Let restrict the sauce, (even if it remains quite liquid, it does not matter because in this way, you can easily end the spaghetti cooking). Set aside the pieces of rabbit and keep warm.
Cook the spaghetti alla chitarra in boiled ans salt water for about 7 minutes (they have to be “al dente”), drain it and complete the cooking in the sauce of cooked rabbit whisking with the aid of a tablespoon and a fork. Serve hot.
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29 Comments on “Il mare intorno e i conigli al centro”

  1. Ah ah ah, quando ho letto il titolo ho capito subito di cosa si trattava!!
    Aggiungo solo che la caratteristica dei conigli ischitani era quella di essere allevati in fosse scavate nel terreno a circa 2 mt di profondità.
    Dopo l’angolo del “non tutti sanno che…”
    ti abbraccio.
    E’ bello tornare a fare la figlia di famiglia ogni tanto…

  2. Proprio la scorsa settimana ho mangiato un coniglio ‘ruspante’, nel senso allevato in aia che mi ha riconciliato con questa bestiolina. Era fatto con i carciofi ed ere eccellente. Quando ne troverò un altro così farò i tuoi spaghetti, bellissimi!

    Anche io oggi ho come prima immagine un nido di spaghetti! ma vegetariani

  3. Ciao Elvira (intanto il titolo in inglese è una chicca hahahaha). Ho avuto la fortuna di mangiare il coniglio all’ischitata nel ristorante isolano che è famoso soprattutto per quello e ti confermo che è strepitoso !
    E tra un paio di mesetti o poco più potrò fare il bis 🙂
    Ciaooo

  4. quante belle ricettine cara Cipollina….il coniglio io lo passo che mi fa senso…ma si ferma il galletto che ne è goloso…mentre affondo il cucchiaio nella panna cotta al cocco con quel cioccolato fantastico…che non devo mangiareeeeeeeeeeee….mi sono ripromessa dieta ferrea almeno in settimana…e qualche vizietto nei fine settimana …devo resistere…
    Le cicerchie io le ho….le ho trovate nel negozio bio….un bacione frettoloso

  5. @Lydia
    Si, l’avevo letta questa cosa della fossa, davvero particolare! Pensa che stasera sono andata dal dentista accompagnata dalla mamma, ah ah,che sballo!!! :)))

    @manu e silvia
    eppure è così buona che non ci vuole tanto per preparare un ottimo secondo, sono sicura che voi due sareste più che capaci 🙂

    @Mirtilla
    mi sa che il pollo all’ischitana non sarebbe la stessa cosa… 😛

    @Gunther
    pensa che io a casa dei miei non l’avevo mai mangiata!

    @Saretta
    noi (soprattutto il marito) gli spaghetti alla chitarra li inzupperemmo anche nel latte, eh eh!!

    @cinzia cipri’
    grazie, grazie, troooppo gentile!

    @Fra
    gioia garantita, vista la reazione del marito, finalmente i 4 o 5 ingredienti che gli sono familiari! :))

    @salsadisapa
    ma tu hai pubblicato un ragout di coniglio vero e proprio?? Da noi non si usa per niente ma ovviamente immagino che mi piacerebbe molto…ciao!

    @Pamy
    allora devi anche recuperare le ricette di famiglia e rifarle (e magari pubblicarle, eh eh!)

    @michela
    grazie a te! 🙂

    10 marzo 2009 11.48
    @comidademama
    il coniglio con i carciofi (o con i piselli? sigh, devo richiederglielo!) è stata giustappunto la richiesta del marito per “la prossima” volta….
    mamma mia, ho visto il tuo nido e ho di nuovo fame dopo cena!

    @Alex
    Parli della la nonna all’avanguardia???
    Che bello :))
    Il titolo l’ho trovato in giro sulla rete, ah ah, sembra una cosa anni 80!

    @Giò
    una tecnica furba, con una sola preparazione si ottengono primo e secondo, in fondo gli avi che hanno inventato il ragù la sapevano più lunga di noi, no??? 🙂

    @Maya
    gnammmm! uno spaghetto ci risolleva sempre il morale!

    @Elga
    Elguccia, io ho passato un periodo di blocco di circa un anno e mezzo, tant’è che vedevo tante belle ricette, ma arrivata al banco della carne mi bloccavo…non so come mi sono sbloccata, ma ti dico solo che ho chiesto al macellaio di lasciarlo in tero, perchè volevo sezionarlo io! Da un estremo all’altro!! 🙂
    10 marzo 2009 17.13

    @JAJO
    oh oh, pure io voglio andarmelo a mangiare sull’isola, chissà se quest’anno ci riesco, sperando che Ischia non mi accolga con la pioggia e con il vento come l’ultima volta (era giugno!) :))

  6. @LO
    oggi sono stata al naturasi e le ho viste, ma mi sono limitata perchè riparto in pullman…ma mi sa che prima di ripartire ripasso e le compro, non resisto!!!! Faccio il tifo per la tua dieta, a me ci vorrebbero 3 o 4 mesi, altro che una settiamna!! :))

  7. Noi avevamo conigli a casa allevati da mio nonno, quindi ne ho visti e mangiati parecchi, ma alla cacciatora o al forno, mai in nessun primo…e con il tempo ho maturato un certo odio nei loro confronti…alla fine per farmeli mangiare dovevano impanarli e friggerli ^_^

  8. @elisabetta
    ilpastis…be’ io aspetto il eisultato allora!

    @mika
    eh eh, l’abbondanza estrema porta stanchezza, ci credo!! Ma voi bimbi non vi affezionavate alle bestiole?? 🙂

  9. Ciao,
    Penso che questa ricetta sia buona e sia un pò diversa. Non ho provato mai il coniglio, ma penso che mi piacerebbe. Ho una domanda, non so come tagliare il coniglio… è facile? e perchè si deve eliminare l'aglio? Che tipo di vino va bene con questo piatto? Posso trovare il coniglio ad ogni supermercato e se no, c'e' un altro tipo di carne che si possa sostituire nella ricetta? Mi consiglieresti cucinare questo piatto per corteggiare la mia ragazza?

    Grazie!

    Lucas

  10. @Mike-Lucas, andiamo per ordine
    1)io il coniglio lo compro gia' a pezzi, o lo faccio tagliare dal macellaio, opzioni che ti consiglio vivamente
    2)Vedi 5
    3)Un buon vino rosso, un Aglianico, un Primitivo, con un Chianti non sbagli mai (ma non sono esperta di vini vado un po' a gusto mio)
    4)Il coniglio lo trovi un po' ovunque, sicuramente negli ipermercati, ma anche nei supermercati tipo Conad lo trovi sia intero che gia' porzionato
    5)E' un piatto buonissimo, quindi non vedo perche' non prepararlo per la tua ragazza: lo spicchio d'aglio puo' confondersi nel sughetto e finire sotto i denti, l'effetto seduzione va un po' a farsi friggere 🙂

  11. lo sai che se inizi a parlare di coniglio con un ischitano, entri in una discussione infinita, vero?
    potresti aggiungere alla discussione anche la variante procidana, che è uguale, ma nessuno lo ammetterà mai ;o)
    F

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