Il destino della banana in una torta, anzi in cake, anzi in un bread!

Banana bread alle arachidi

E’ una storia sentita e risentita, letta e riletta: banane comprate con le migliori intenzioni e poi lasciate lì ad annerire senza pietà, guardate con indifferenza anche se con quella riserva di potassio farebbero tanto bene a polpacci e piedi che sempre più spesso si incastrano in crampi dolorosi (niente di preoccupante, eh, solo una crocetta in più sul ce l’ho-ce l’ho-mi manca dei sintomi della gravidanza :). Indifferenza che in realtà ha un doppio fine, perchè è una vita che ho voglia di rifare un dolce alle banane (dopo questi muffin banana-caffè-cardamomo e questi con il cioccolato e altri non registrati sul blog e ovviamente dimenticati) e si sa che per avere il massimo del profumo dalle banane bisogna pazientare, e aspettare che diventino mature al limite della commestibilità 🙂

Per la ricetta di un banana bread di cui fidarmi ho cercato in rete (prima con “torta banane”, ma Mr Google sputava risultati completamente distanti da quello che cercavo, colpo di genio, sostituisco torta prima con “cake”, poi con “bread” e vengono fuori le ricette dei miei blog preferiti, be’, ma allora potevo cercare direttamente su questi blog?? Certo, ma avete presente la differenza tra ascoltare la propria canzone preferita da un CD e beccarla per caso alla radio? E’ un piacere completamente diverso 🙂 dicevo, dunque, dai risultati che son venuti fuori ho scelto la ricetta del banana bread di Cynthia Barcomi pubblicata da Alex, con tutte le sue varianti. L’ho adattata un po’ avendo solo 2 banane anzichè 5, ho usato della vergeoise (sostituibile con la cassonade scura belga, o anche con dello zucchero muscovado) al posto dello zucchero per rendere il dolce ancora più scuro e profumato, ed ho sostituito le noci con le arachidi. Come sempre quando la ricetta di base è buona le piccole variazioni non fanno danni, anzi, vi avviso che in compenso se siete in lizza per la prova costume, questo dolce può fare mooolti danni! E’ buonissimo, anche dopo diversi giorni, e in questo momento sono legata alla sedia per impedirmi di azzannare l’ultima fetta sopravvissuta, ovviamente non per fronteggiare la prova costume, ma così, solo per decenza. Finisco di scrivere e poi mi slego 🙂

BANANA BREAD ALLE ARACHIDI

Ing:
250 g di farina 00
150 g di vergeoise
115 g di burro ammorbidito
una manciata di uvetta sultanina
2 banane mature
2 uova
1 cucchiaio di estratto di vaniglia  (o i semi di un baccello di vaniglia)
1 cucchiaino di bicarbonato
70 g di arachidi non salate tritate grossolanamente
(ci sarebbero anche la cannella e la noce moscata che ho omesso)

Lavorare con le fruste elettriche il burro con lo zucchero, poi aggiungere le uova e l’estratto (o i semi) di vaniglia e lavorare bene. Aggiungere le banane schiacciate con la forchetta e mescolarle al composto, poi aggiungere la farina setacciata ed il bicarbonato, le arachidi, l’uvetta, e se li usate la cannella e la noce moscata, mescolando bene per amalgamare.
Imburrare uno stampo da cake (o da semplice torta, se dovete farlo entrare in un fornetto elettrico come me!), io l’ho anche infarinato, e versarvi il composto: cuocere in forno preriscaldato a 180° gradi (io, che ormai comincio a conoscere il fornetto, ho impostato la temperatura a 160° o avrei rischiato di bruciare il dolce) per un’ora.
Il dolce è prondo quando uno stecchino di legno infilato nella parte più alta ne esce asciutto. Far intiepidire prima di sformarlo e farlo raffreddare su una griglia (ma anche direttamente sul vassoio).
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17 Comments on “Il destino della banana in una torta, anzi in cake, anzi in un bread!”

  1. Sai che mi hai fatto venire la voglia di provare con le arachidi salate?? O tritate o sottoforma di burro d'arachidi (me ne sono portato un vasetto di quello buono dall'England!)…Appena ho delle banane da far fuori, provo.

    Un sorriso anti-crampi,
    D.

  2. La vergoise mi è nuova, sicuramente gli dà un bel sapore deciso al cake. Ora mi ci vorrebbe una bella fettazza, è tanto che non sforno dolci per la colazione.
    Baci cara

  3. @Reb
    baci tondissimi da me e dall'avanzo di torta, che era tonda pure lei :))

    @Diletta
    sai che ci avevo pensato che io? Lydia aveva usato delle arachidi salate in una crostata con una crema al cioccolato, forse di Felder, chissà….

    @Alex
    si, si, ci vedo bene tutti gli zuccheri scuri “melassosi”! Io sto ricominciando a prenderci gusto con le colazioni fatte in casa, anche se dovrei stare calmina con i dolci…

  4. Elvira bella!Ci fai vedere una foto con la pancia?:)
    Anch'io è da un pezzo che non sforno qualcosa di simile…vista la giornata e le temperature, si potrebbe fare!!!bacione

  5. Un bellissimo…bread&breakfast! 😀 ahahahahahaha
    Dopo questa ignobile battuta…capirò se non mi parlerai MAI più, ne avresti tutti i motivi! 😛 hihihihi
    Scherzi a parte…si inzia con un prologo interlocutorio..per poi capire quanto possa essere finemente goloso un bread 😛
    Si impara sempre…e quando passo qui vado via sempre con qualcosa di carino da annotare mentalmente 🙂
    Dankiù! :)))))

  6. Nell'ultima infornata di muffin per la famiglia ho “nascosto” qualche fettina di banana ed è stata approvata a pieni voti, per cui appunto mentale per la tua versione con aggiunta di noccioline americane …. però ti confesso che un pizzico di cannella e una grattatina di noce moscata mi garberebbero di parecchio 😛
    ps: interenerita dalle good news, baci e abbracci assortiti
    🙂

  7. @Saretta
    mmmh…ve la risparmio!! :))

    @Elena
    e non trascurare il profumo, in questa torta ha un ruolo fondamentale, anche se ho dimenticato di sottolinearlo 🙂

    @Wennycara
    e allora vai col bread Wenny, di motivi ce ne sono tanti!!

    @Gio
    io la mangerei anche a cucchiaini, per cui… 🙂

    @la sissa
    ciao, fammi sapere allora se lo provi 🙂

    @Gambetto
    pensa che se fossi mio erede ti diserederei (e per scrivere sto' verbo ho sudato!) :))

    @twostella il giardino dei ciliegi
    nel prossimo dolce facci pesante con le banane, secondo me nessuno potrà resistere 🙂 Un bacione e grazie!

    @Günther
    io non le metto neanche più in frigo x non dimenticarle, ma poi le dimentico lo stesso 🙂

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