Il Carnevale…è fritto!!!

CHOUX ARANCIA E PAPAVERO

. English below

Non è Carnevale senza dolci fritti, si sa, ma devo dire che erano un po’ di anni che mi passavano lisci sotto il naso sia questa festa rumorosa (a parte il terrore di uscire di casa e beccare uova o schiuma da qualche ragazzino) che lo sfrigolare di frittelle, pettole, chiacchiere, etc, un po’ perchè tra le mille tentazioni cercavo disperatamente di schivare le più pericolose, un po’ perchè la mia attenzione si focalizzava più che al martedi grasso, sul mercoledì delle Ceneri, e di questo ho già parlato qui.

Quest’anno però ho visto così tanto parlare del Carnevale nella blogosfera (dei dolci di Carnevale per essere precisi) che mi sono sentita davvero una crumira del coriandolo, una disfattista della stella filante, e così, chiamiamolo adattamento ambientale, conformismo, o giustificazione plebiscitaria all’ennesima scorribanda calorica, eccomi col mio dolce fritto fritto si carnevale, che però mio non è assolutamente, ma è preso paro paro da una Cucina Italiana (febbraio 1999, adoro prendere le ricette dalle riviste da archivio :).

Le uniche varianti significative sono state l’aggiunta del succo di mezza arancia, che consiglio vivamente, e l’eliminazione della vanillina, che suggerisco di sostituire con semini di mezza bacca di vaniglia.

Sarà stata l’aria che ormai era pregna di questo delicato profumino di frittura, sarà stato l’amor, ma dopo queste frittelle ho fatto anche le chiacchiere, a gentile richiesta del marito……mi sa che ora sono a posto per i prossimi 3 o 4 Carnevali!
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Ing: 300 g di patate lesse
100 g di farina 00
2 uova
1 cucchiaio di zucchero a velo (o semolato)
Un’arancia non trattata
Un cucchiaino e mezzo di semi di papavero
60 g di Burro
Acqua 150 ml

Olio di semi di girasole
Zucchero semolato
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In una casseruola mettere l’acqua con il burro e portare ad ebollizione. Versare tutta d’un colpo la farina setacciata, mescolare bene con un cucchiaio e tenere sul fuoco fino a che il composto si rassoda e comincia a “sfrigilare” sul fondo.

Far intiepidire, poi aggiungere le uova una alla volta. Schiaciare le patate con ed aggiungerle al composto, poi aggiungere la scorza grattugiata dell’arancia (io ho aggiunto anche il succo di metà arancia), i semi di papavero e lo zucchero a velo.

Far riscaldare l’olio in una padella, e quando è bollente, tuffarvi delle cucchiaiate di composto: potete usare anche la sacca da pasticceria senza bocchetta, o formare delle piccole quenelles, io in questo caso, ho preferito l’effetto “scapigliato” :).

Quando gli choux sono dorati, prelevarli con una paletta forata e farli sgocciolare su un foglio di carta assorbente. Mentre sono ancora caldi, rotolarli nello zucchero semolato.
Servirli tiepidi, o riscaldati al micro per una ventina di secondi.
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POPPY SEEDS AND ORANGE CHOUX

.Ing: 300 g of boiled potatoes

100 g of flour

2 eggs

1 tbs of icing sugar

One orange not traited with antic

1.5 tbs of poppy seeds

60 g Butter

150 ml water

Sunflower oil (or othre oillfor frying)

For finishing: caster sugar

In a saucepan put the water with butter and bring to boil. Pour in the sifted flour, mix well with a spoon and cook until the dough firm and begins to “sizzle”. Remove pan from the heat, when warm add eggs,one at a time. Add mashed potatoesto the dough, then add the orange zest grated (I also added the juice of half orange, and I suggest You to make the same!), poppy seeds and icing sugar. Heat the oil in a frying pan, and when it is boiling, put in the dough taking it with a tablespoon (you can also use the pastry bag without nozzle, or forming small quenelles, in this case, I preferred to form irregular shapes ).

When the choux are golden, remove them with a slotted spoon and drain them on kitchen towels. While still warm, roll them in sugar. Serve warm, or heated in microwave for about twenty seconds.

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26 Comments on “Il Carnevale…è fritto!!!”

  1. Wow!!cibou…con le patate si possono fare tante cose,in pasticceria!!buoni i tuoi choux!!concordo con il succo d’arancia,conferisce sempre un tocco speciale ai nostri dolci,hai fatto bene a fare le…chiacchiere…un po’ di svago ci vuole..scherzo!buone anche quelle,cenci,frappe,chi piu’ ne ha,piu’ ne dica!!buon inizio di settimana ^;^

  2. Io quest’anno neanche un fritto! Oggi sono invitata – come da tradizione – ad un tè “anti-carnevalesco” da un’amica. Ogni anno ci rincontriamo il lunedì di Carnevale per una sfilata di dolci, senza maschere e senza coriandoli, ma solo per il piacere di stare insieme e mangiare delle ottime torte. Chissà se qualcuno porta un fritto … così mi rifaccio!
    Carini questi con i semi di papavero a mo’ di coriandoli :-))
    Baci
    Alex

  3. Impazzano i fritti e sono così buoni!!! Io mi sono astenuta, per ora….ho solo una mega ciotola di sanguinaccio (finto senza sangue ovvio!!) in frigo, che dici ci intingo un dolcetto tuo???

  4. E sì quest’aria carnevalesca è proprio contagiosa…io ieri per la prima volta mi sono cimentata nelle sfrappole! Ma questo tuo dolcino è veramente intrigante, magari troverò un’altra occasione per provarlo!
    Un bacione
    fra

  5. @manu e silvia
    il fatto e’ che passata una concessione viene subito voglia di cedere ad una’altra! Baci ragazze!

    @Lydia
    Lydia……..a chi benedetta figliola!!! Al massimo benedetta sorella data l’eta’!!! Dai….vuoi farti mancare in terra meneghina qualche bella fruttura?? Naaaa……. :))

    @Elisabetta
    infatti, sto riscoprendo il succo di agrumi nei dolci, e delle arance in particolare 🙂
    Buon inizio di settimana anche a te!

    @LaGolosastra
    le pettole (dette anche popizze) sono delle frittelle di pasta lievitata non zuccherata che poi a scelta possono essere salate o avvolte nello zucchero…ma ora devi dirmi assolutamente cosa sono da voi!!!

    @Virginia
    Ci tocca, Virgi, ci tocca!!!! 😀

    @NIGHTFAIRY
    ciao fatina, dai, sei ancora in tempo!!!

    @Mary
    per la serie teniamoci care le tradizioni….. 😉

    @Alex
    belle, bellissima tradizione….soprattutto perche’ per incontrarsi tra amiche ogni occasione e buona..(e anche per mangiare dolci 😀 )
    Baci!

    @Paola
    il “sanguinaccio”!!! Ho imparato questa usanza di intingervi le cartellate qui a Napoli! Peccati su peccati……. 😀

    @Fra
    sfrappole, e’ un altro nome simpaticissimo 🙂
    Sono sicura che son buone sempre queste frittelle 🙂 Un bacio!

    @Elga
    Si, anche se sono sicura che tornando stasera trovero’ ancora un po’ di odorino di frittura..ma ne vale la pena 🙂

    @Saretta
    bella, non so se la faccio, visto che sono sola soletta…..ma la ricetta la trovi identica e precisa al link! Un bacione 🙂

  6. @Stefi
    Be’ in effetti… 🙂 Occhi che uno tira l’altro! Buona serata :))

    @Le franc buveur
    Già, personalemente superano le chiacchiere di qualche lunghezza 🙂
    Ciao, buona serata 🙂

  7. che delizia queste frittelle patatose…mi piacciono molto..ma devo essere altamente e fortemente ispirata nel friggere…eheh ora mi concentro….ommmmmmmmm bacione

  8. @Annamaria
    ma no,i semini non li senti neanche, fidati!!!

    @Lo
    ancora concentrata?non è che ora mi hai preparato 200 polpette, 300 frittelle, chili di chiacchiere, e devo sentirmmi in colpa??? 🙂

    @emama
    basta lavarsi i capelli e metterci un’ora e mezza per asciugarli…la voglia passa! Infatti io lo shampoo l’ho fatto dopo 😛
    Ciao!

    @Lory
    Loryyyyyyyyy!!! Ma io questo abbraccio me lo tengo stretto stretto e lo ricambio altrettnto teneramente….mi manchi tantissimo! :**

    @Twostella
    mai sia un’ingiustizia del genere!!!! :)) Bella questa tradizione dei ravioli, non la conoscevo!

  9. hmhm cela me rappelle les chouquettes de Paris… hhmh mais je dois essayer la brioche d’abord…. Félicitations pour les recettes en anglais.. mais je ne vois jamais de comments in English? par contre pleins de commentaires en français alors à quand la traduction française des recettes? Ce serait utile d’indiquer le temps de préparation des recettes… C’est un critère important pour moi étant donné que mes pti diables ne me permettent pas de passer plus de 15 minutes en préparation culinaires!!! big bisous

  10. @Gunther
    già una soffice crocchessa dolce…ciao!

    @Oxygène
    mais ceux qui font les commentaires en français comprennent très bien l’italien!!! Non, traduire en française serait trop fatiguant, mais ajouter le temp de préparationc’est un conseil super! Je vais l’écrire à partire du prochaine post!
    Bisous!

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