I menu contro la fame di Action Aid (e un evento il 16 ottobre!!)

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Ottobre è un mese ricco di eventi ed iniziative volte a combattere la fame nei paesi più poveri,  che è diffusa in modo assurdo e inaccettabile, ancora nel 2012:  quasi un miliardo di persone nel mondo soffrono la fame.

Complice la Giornata Mondiale dell’Alimentazione,  le diverse Onlus che si occupano  sempre delle popolazioni più povere, lavorando seriamente ogni giorno, focalizzano i loro sforzi nella comunicazione all’esterno, quella che serve a noi tutti, per fermare un attimo la routine quotidiana e prendere coscienza di cosa succede oltre il nostro cortile. Che per quanto in crisi, è sempre un cortile molto privilegiato.

Action Aid è un’associazione internazionale nata nel 1989 che si impegna per ottenere il rispetto del diritto al cibo dei paesi del sud del mondo, perchè senza cibo e acqua non c’è vita, non c’è dignità, non c’è futuro, non c’è rispetto dei principi fondamentali dell’uomo.

Leggo dall’art. 2 dello statuto

Action Aid Italia vorrebbe realizzare un mondo senza più povertà nel quale ogni persona possa vivere con dignità ed essere rappresentata all’interno dei processi decisionali che la riguardano“.

Sembra un principio fondamentale ed elementare, vero? E infatti lo è. Ma non è rispettato, per quasi un miliardo di persone. Sappiamo che le risorse di questo pianeta sono limitate, ma forse è il caso di ricordare che una piccola percentuale di abitanti, il 20%, ne sfrutta la grandissima parte, l’85%.

Noi siamo parte di questa piccola percentuale, e vi confesso – devo farlo, per onestà intellettuale – che dietro ogni iniziativa benefica rivolta a noi privilegiati, io vedo l’ombra del senso di colpa, della buona azione fatta per darci un bacetto sulla guancia e dirci che in fondo abbiamo fatto la nostra parte, mentre una parte di noi sa perfettamente che il nostro benessere è dovuto anche a quella maggioranza di esseri umani che non ha accesso a quelle risorse. E’ inutile, e temo che sarebbe molto ipocrita, nascondercelo.

Detto questo -che per me è davvero una pietra sul cuore – nessuno di noi può risistemare le sorti del mondo con uno schiocco di dita, ma questo non può e non deve essere un alibi per incrociare le braccia e dire “tanto il mondo va così”, anzi. Perchè il mare è fatto di tante gocce, e ciò che da soli non potremmo mai fare è possibile se siamo in tanti. Anche col nostro filo di senso di colpa, la speranza e la volontà di riequilibrare l’enorme ingiustizia che nega lo status di essere umano a tanti esseri umani non deve mai, MAI, abbandonarci.

Le cause della fame nel mondo sono molteplici, e tra questi ci sono la limitata possibilità di accedere e controllare le risorse naturali da parte dei più poveri e un modello di agricoltura insostenibile che penalizza i piccoli produttori, un modello di economia che sfrutta e risucchia le risorse dai paesi poveri, di politiche agricole dannose e speculative.

La Ricetta Contro la Fame di Action Aid passa anche per il consumo più consapevole del cibo da parte  di ognuno di noi, una tra le tante cose che possiamo mettere in atto nel nostro piccolo, ogni giorno.

Scegliere di consumare prodotti che non siano il risultato dello sfruttamento dei paesi poveri,  fare la spesa pensando alla stagionalità e alla sostenibilità ambientale di ciò che finisce nel carrello,  “sapere cosa si mangia ed essere a conoscenza di come funziona la filiera alimetare” (cit. Marco de Ponte, Segretario generale Action Aid Italia).

Proprio con questa idea è nato I menu che fanno del bene, un libro bellissimo (!) edito dalla Gribaudo che riunisce personaggi famosi (uno per tutti, Stefania Rocca, che adoooooro!!!), chef, blogger e sostenitori, ognuno con le sue ricette (50 in tutto) legate dal filo della sostenibilità.

Tra le ricette dei blogger c’è un mio piccolo contributo,  di cui sono felice e orgogliosa.

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Oltre alle ricette c’è l’introduzione di Marco de Ponte che, oltre a spiegare molto meglio i concetti che io ho accennato, dice qualcosa che mi ha infuso molta fiducia, e soprattutto mi ha tolto un po’ di quel peso che mi grava sul cuore, riempiendolo con una sicurezza:

 

ActionAid sin dalla sua fondazione si è sempre impegnata per garantire alle persone il rispetto di questo diritto: siamo convinti che la fame si possa sconfi ggere“.
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Il libro, che è già in vendita, sarà presentato il 16 Ottobre alle 18.30, proprio in occasione della giornata mondiale dell’alimentazione presso la Feltrinelli in Via del Corso 506: i diritti d’autore provenienti dalla vendita del libro saranno destinati alla campagna Operazione Fame, e cioè a tutte le azioni di AA contro la fame nel mondo. Ci sarà lo chef Sebastiano Rovida e presenterà Alex Braga, un mito per me, che sono drogata di Radio2, e che ho tra le trasmissioni preferite 610!!

Nella stessa occasione Action Aid presenterà la sua ricetta contro la fame:

diritti umani a volontà

un pizzico di ricerca pubblica in agricoltura

accesso alla terra garantito per tutt q.b

una manciata di coltivazioni sostenibili sul lungo periodo

priorità alle donne e ai piccoli coltivatori IN QUANTITA’!!

un’abbondante spolverata di agricoltura su piccola scala

lotta ai biocarburanti, a piacere

 

Per chi non abita a Roma potete vedere QUI le date di presentazione in molte altre città italiane, per chi invece è a Roma, facciamo passare questo anciclone e ci vediamo domani sera??

 Il post di Giulia di Juls’ Kitchen

 

 

 

 

 

 

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3 Comments on “I menu contro la fame di Action Aid (e un evento il 16 ottobre!!)”

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