Gli shortbread con il pompelmo gigante e la prova fiducia

NY TIMES SHORTBREAD (CON POMPELMO CANDITO)

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English below
Avete mai cucinato qualcosa che non potevate mangiare? Di cui non potevate personalmente capire il sapore e la consistenza, ma solo valutare l’aspetto ed il profumo? Immagino che questo capiti molto spesso a persone intolleranti a qualche alimento che pero’ devono cucinare per altri (la mia mamma, per prima :), o semplicemente a chi, nonostante sia stato folgorato dal fulmine della buona-volontà-che non-e’-mai-troppo-tardi-per-mettersi-a-dieta, non si e’ fatto comunque passare la voglia di cucinare (e se pensate che stia pensando a me – vero 🙂 – non so se avete visto quello che ha combinato Elga mentre seguiva la sua dieta in modo impeccabile). La sensazione e’ qella di doversi fidare e affidare agli altri, un po’ come in quelle esercitazioni sulla fiducia in cui ti fanno buttare a peso morto contando che ci sara’ qualcuno a prenderti, e in quegli infiniti secondi che
precedono il tuffo ti chiedi alternativamente se chi deve acchiapparti al volo abbia fatto una colazione adeguata al tuo peso, se per caso gli hai fatto qualche sgarbo in passato per cui lui prepara una vendetta fredda da anni e anni, o perche’ mai ti sia fatto incastrare in una prova del genere.
Dunque, a occhio e a naso questi shortbread sono decenti dal punto di vista estetico e meno profumati di quanto mi aspettavo che fossero, la ricetta prevedeva l’estratto di vaniglia ma io non ce l’ho (mi sa ancora per poco pero’ :), e le bacche che trovo al Naturasi non mi soddisfano per niente, pur essendo molto meglio di quelle di plastica che trovo al supermercato. Magari avrei dovuto mettere i semi di due stecche anziche’ di una.
Piccolissima variazione alla ricetta trovata sul New York Times, ma che ho capito essere la ricetta classica (un po’ tipo quattro quarti), visto che mi sono accorta che gli shortbread alla salvia presi da un numero di Bon Appetit avevano praticamente le stesse proporzioni , e’ stata una lievissima diminuizione del burro (mentre per quelli alla salvia lo dimezzai) e l’aggiunta delle bucce del pompelmo candite (al posto della buccia di limone grattugiata). Per candire le bucce di quel pompelmo fuori misura che vedete quassù ho fatto riferimento alle orangette italiennes di Christophe Felder in Le meilleurs choco-delices (ricetta già messa alla prova a Natale per le arance e per ora, tra le tantissime che ho provato, e’ quella che mi ha soddisfatto di più, le bucce vengono morbide ma non “mosce” e abbastanza traslucide): hanno conservato un po’ del caratteristico sapore amarognolo, e su quello credo ci sia abbastanza poco da fare (si può provare a tenerle a bagno in acqua fredda per un paio di giorni), ma qui arriva il primo dei riscontri di chi ha assaggiato i biscotti: l’amaro si sente, come retrogusto, ma non è fastisioso, e per qualcuno compensa la ricchezza del biscotto (ovvio che in mancanza di pompelmo gigante da cui ricavare i canditi, potete usare scorze di limone o di arancia 🙂
Stefania, che in Inghilterra ha assaggiato gli shortbread quelli veri – mi dice che sarebbero dovuti essere un po’ più duri: se la ricetta è giusta avrei dovuto cuocerli di più se non è quella giusta e ne avete una migliore ovviamente, let me know, please!

Ing:

2 tazze di farina (260 g)
1 cup di burro morbido (226 g, ne ho usati 200)
1/2 cup di zucchero (90 g)
un cucchiaio di estratto di vaniglia (ho usato i semi di una bacca di vaniglia)
40 g di scorze di pompelmo candite **(al posto della scorza grattugiata di limone)
2 prese di sale (kosher, non lo avevo)

Tempo di preparazione: 40 minuti

Preriscaldare il forno a 180 gradi.In una ciotola lavorare molto bene il burro morbido con lo zucchero, poi aggiungere gli altri ingredienti e lavorare velocemente per avere un composto omogeneo.Distribuire il composto in una teglia quadrata di circa 20×20 cm (la mia era 22×22) e livellarlo bene. Cuocere per circa 2-30 minuti e far raffreddare molto bene, poi tagliare lo shortbread a bastoncini di circa due cm per 4 (1 x2 pollici). Come tutti i biscotti burrosissimi si conservano a lungo in una scatola di latta.

***Per le scorze candite

300 g di scorza di pompelmo, 200 g di zucchero, 250 ml di acqua circa.

Portare ad ebollizione abbondante acqua e versarvi le scorze, fatele cuocere un minuto (un paio come dice Felder le farebbe scuocere…), poi scolarle e ripetere l’operazione un’altra volta.
Portare ad ebollizione una casseruola con l’acqua e lo zucchero, versare le bucce, abbassare la fiamma al minimo e far sobbollire per 5 minuti. Spegnere, lasciar raffreddare, poi portare di nuovo ad ebollizione e cuocere per circa un minuto, Felder dice che questa operazione consente di candire le scorze a metà, e consiglia du ripetere il procedimento descritto al punto 2 un’altra volta. Io dopo la seconda ebollizione ho semplicemente continuato a cuocere a fuoco basso per altro 10 minuti. Scolare le scorze e metterle ad asciugare su una gratella o su un vassoio, anche per qualche giorno. Conservare in frigo.

PS: se volete consumarle come snack, passatele nello zucchero semolato appena sgocciolate dallo sciroppo.

NY TIMES SHORTBREAD WITH CANDIED GRAPEFRUIT RIND

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Ing:

2 cups of flour (260 g)
1 cup of butter at room temperature (226 g, I used “only” 200 g)
1/2 cup of sugar (90 g)
a tablespoon of vanilla extract (I used the seeds of a vanilla bean)
40 g candied grapefruit rind*** (instead of 2 tbs of grated rind of lemon)
2 pinches of salt

Preparation time: 40 minutes

Preheat the oven to 180 degrees (350 F). In a bowl, work very well the soft butter with sugar, then add the other ingredients and work quickly to get a smooth paste. Distribute the mixture into a square baking pan about 20×20 cm (i.e. was 22×22 ) and level well. Bake for about 25-30 minutes and let cool very well, then cut the shortbread into sticks of about 2 x cm (1 x2 inches). Like all cookies containing a lot of butter, they last long time if kept in a tin box.

***For the candied rind

300 g of grapefruit rind, 200 g of sugar, 250 ml of water (about).

1)Bring plenty of water to a boil in a pan and pour in the rinds, cook them for a minute (a couple would do too mucovercook …), then drain and repeat the operation again.
2)Bring to boil the water and the sugar, pour the peels, reduce heat to low and simmer for 5 minutes. Turn off, let cool, then bring to a boil again and cook for about a minute; Felder says that this operation can do semi-candied zests, and suggest to repeat the procedure described in step 2 again. I simply continued to cook over low heat for another 20 minutes after the second boil. Drain the peels and put them to dry on a grill or on a tray, even for a few days. Store in refrigerator.

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27 Comments on “Gli shortbread con il pompelmo gigante e la prova fiducia”

  1. Se guardo indietro i tuoi primi post rimango basita ,ma quando leggo e guardo post come questi rimango ancor più basita 😉
    Quanto mi piacerebbe portarti davvero con me dentro alla valigia ;-))
    Brava!

  2. Oggi la farò quesat cosa.Cucinerò una cosa che ho pensato per altro, sul cui risultato non ho nessunissima idea, e non potrò assaggiarla…un delitto!
    vedremo…

  3. io adoro gli shortbread…burrosissimi… ma ogni tanto me li concedo, con tutto il burro, se no non son shortbreads;))) …e questi me li segno…ne immagino gusto e profumo!
    bella idea… un giorno provali!!!:)

  4. Sono impressionata dal pompelmo…
    Non li ho mai fati, quindi non saprei suggerirti un'altra ricetta,però ammetto che questi hanno un aspetto davvero delizioso!

  5. Solitamente se facciamo qualcosa è per poi mangiarlo! se ciò non è fattibile..il risultato è un sicuro insuccesso!!
    Ma son splendidi e straoriginali!!!
    le foto son fantastiche e questi biscotti da provare!!
    bacioni

  6. @Ely
    grazie mille, quella foto anche a me, anche se per la solita fretta e' decentrata 🙂 Ciao!

    @Lory
    sono diventata porpora come il maglione che indosso, grazie :))
    A proposito della valigia, quanto vorrei!! Non riesci mica a fargli fare una scalo a Napoli al tuo aeroplanino??? 🙂

    @Genny
    dieta anche tu? Sono curiosissima :))

    @Maia
    grazie mille 🙂

    @Alem
    forse dovevano dorarsi un po' di piu' effettvamente, visto anche che dovevano esere piu' croccanti…quelli del principe Carlo sono appena piu' dorati, eccoli 🙂

    @Terry
    certo che un giorno li provero! Il problema sara' solo “assaggiarli” :))

    @Gloria
    quel pompelmo era fntastico, un regalo della suocera :))

    @Manu e Silvia
    ma voi siete due silfidi, potete mangiare qualsiasi cosa, io ho fatto la cattiva, ed ora devo espiare 🙂 Ciao!!

  7. Grazie per avermi citata, mi sono quasi commossa 😀 Ma in effetti è vero, sono stata capace di sfamare la mia golosità senza addentare nulla! Complimenti per le foto di questo post, e per i biscotti deliziosi e profumati

  8. Anche a me é capitato di cucinare senza poter neanche assaggiare. Bruttoooooooooooooooo!
    Peró, in questo caso, ti posso aiutare. Me ne rubo un pochino e ti dico come sono 🙂

    Vediamo, gnam! Gnam!
    Ma sono ottimiiiiiiiiiiii!
    :)))

  9. Non so se li preferirei più duri, a vederli, mi sembrano perfettamente riusciti e friabili!
    Immagino il profumo!…
    E si, a volte capita anche a me cucinare e non poter mangiare.. è terribile!
    Un bacione

  10. @Elga
    ma figurati, ora comincio anche io ad avere un barlume di questa forza di volonta', ma tu sei stata incredibile 🙂

    @Camalyca
    e per fortuna che c'e' l'aiuto degli amici :))

    @Rossa
    profumavano, ma non tanto quanto qvrei desiderato, devo comprare n po' di vaniglia come si deve :))

    @Iana
    visto che brava che sono?? Potrei fare l'atrleta pure io, campionessa di ellittica con lettura di libro in contemporanea 😛

    @Luciana
    ecco, hai perfettamente ragione, dovevo mettere a dieta il pompelmo e sbafarmi gli shortbread in santa pace 😀

    @

  11. ingrasso solo a vederli, sia per la bontà che per il quantitativo di burro che sospettavo alto anche solo dalla foto!complimenti ..anche per lo stoicismo nel non mangiarne nemmeno uno!

  12. oddio ho un cedro in frigo, me lo sono dimenticato lì (ovviamente non sono a casa, adesso, nè per tuttom il finesettimana…)!!!
    oggi pensavo proprio a questi biscotti, tanto famosi e ancora mai provati… magari se l'agrume mi è sopravvissuto, potrei provare con quello! 😉

  13. Cib, però mi hai una vena masochista che mi pare più una gigantesca arteria! 😀
    Mi sei “à régime” e ti metti a fare i burrosissimi short?
    Sai che non li ho mai mangiati? Tutto quel burro mi inquieta un po', o per lo meno mi da l'idea che siano molto sabbiosi in bocca… Mi confermi (per interposta persona, ovvio) la sensazione sabbiosa o mi sbaglio di brutto e devo correre a comprar burro? 😛

  14. @Gio
    più che stoicismo direi conoscenza di me stessa, se ne assaggiavo uno non mi fermavo più 😛

    @Vaniglia
    ti capisco per gli spostamenti nel WE 🙂 Il cedro a me ha resistito tanto, anche fuori dal frigo, e i canditi di cedro sono tra i più buoni!

    @Sarah
    non sono sabbiosi ma morbidi…e si, dopo la serie di frolla con l'olio ti tocca comprare il burro 😀

    @Cannelle
    grazie cara, il mio strappo sarebbe una lacerazione senza ritorno, meglio resistere un altro po' 🙂 Buon fine settimana 🙂

  15. Ehm, no dico, tu scrivi un post del genere, infilandomici tre o quattro ricette, e io che dovrei dire? 🙂
    Complimenti cara Elvira, con calma cercherò di avvicinarmi alle ricette che hai testato, per adesso grazie!
    Buon fine settimana,

    wenny

  16. La mia prima ed unica esperienza con gli shortbread è stata catastrofica. Alla fine me li sono mangiati lo stesso (sia mai), ma non ero affatto soddisfatta né della consistenza (troppo friabile) né del sapore troppo burroso (anche se dopo il terzo ci si abitua :-)) Li avevo fatti al timo. I tuoi mi sembrano molto più compatti e dalla foto avrei pensato che ne fossi rimasta soddisfatta. La foto del pompelmo è davvero poetica. Adoro questo tipo di foto con le mani che avvolgono il cibo. Solo che con l'autoscatto non becco mai una foto centrata :-))))
    Un bacione e buona domenica, Alex

  17. @Gunther
    la verità è che mi dispiaceva non sfruttare quella meraviglia al 100% 🙂

    @Wenny
    è colpa mia che devo risalire sempre all'origine dellle cose??? :)))

    @Sarah
    brava, che con tutto quell'olio d'oliva il tuo povero colesterolo si sente debilitato 🙂

    @Alex
    Me li ricordo bene i tuoi shortbread, burrosi sono burrosi anche questi, ma il marito che non ama troppo la burrosità ne ha mangiati 3 -4 di fila senza battere ciglio 🙂
    Per la foto: e infatti questa ti sembra centrata??????? 😀

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