Drying, blending, squeezing lemons

Lemons
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Avevo tanti limoni, ma tanti. Limoni di giardino, sfusati e non, provenienti da tre diverse zone della Campania (e qualcuno anche dal Lazio), zone che anche non sono esattamente la Costiera sorrentina o o amalfitana, ma un po’ più nell’entroterra, eppure vi assicuro che questi limoni avevano nulla da invidiare ai cugini blasonati in quanto a profumi, colori e sapori.

Peccato che dopo aver fatto la marmellata più buona eccetera eccetera, e dopo averla rifatta un’altra volta, e dopo aver fatto il limoncello, e pure la crema di limoncello (più ci penso e più mi rendo conto di quanti limoni mi hanno regalato quest’anno :), li ho lasciati lì in frigo per un tempo vergognosamente lungo: per un periodo ho pensato di provare finalmente i pomodori sotto sale, in lista da una vita, poi ho pensato di spremerli e congelarne il succo a cubetti, poi mi sono detta che potevo fare una meringata al limone -be’ a dire la verita’ potevo farne una ventina – ma la verità è che continuavo a rimandare come un ragazzino che rimanda il momento di fare i compiti (sono una fetente ingrata, una sfaticata, e tutte le cose brutte che state pensando in questo momento :)) .

Poi la settimana scorsa dopo un paio di sere in cui inspiegabilmente mente e corpo si erano messi d’accordo per mandarmi a letto prima delle undici e farmi fare otto ore piene di sonno – cosa che non succedeva da un tempo che non riesco a quantificare, e che forse non è mai successa), mi è capitata questa cosa stranissima e inspiegabile del sentirmi riposata e piena di energia conserviera. Dunque è vero che il sonno serve a riposarsi. Ed è vero che non si muore se non si fanno 2000 cose dopo cena, il mondo resta in piedi lo stesso, il blog sonnecchia beato senza ansie e neanche la casa diventa istantaneamente un tugurio: be’, a volte si fanno certe scoperte che Roberto Giacobbo al confronto è un pivello 🙂

Come appena uscita dalla piscina di cocoon dunque, ho messo mano ai limoni e ho fatto nell’ordine: la pasta di limoni con la ricetta di Luca Montersino (che, vi confesso, mi sono segnata sfogliando uno dei suoi libri -non ricordo neanche quale, mannaggia – in una delle mie attese pre-viaggio alla Feltrinelli della stazione di Piazza Garibaldi), la polvere di limone (buccia essiccata e tritata) ed una granita molto semplice da fare ma perfetta nella consistenza e nel sapore fatta seguendo una ricetta di cookaround, scelta tra le tante altre ricette che avevo letto, piu’ elaborate (o meno precise) negli ingredienti: il procedimento è quello comune, e cioè mescolare il succo di limone ad uno scioppo di zucchero e poi mescolare periodicamente mentre la granita ghiaccia, magari la prossima volta provo ad usare la gelatiera.

E ancora mi restano circa 600 ml di succo di limone. Mi tocca dormirci su un’altro paio di sere e sperare che anche stavolta l’effetto cocoon sia così benefico e produttivo 🙂
Vi riporto le ricette, caso mai aveste una buona quantità di limoni in casa, o se vi venisse voglia di farne scorta. L’importante è che non siano trattati, poi che siano della Costiera è un benefit in più, fortunato chi ce li ha 🙂

PASTA DI LIMONI di Luca Montersino

120 g di limone privato dei semi

60 g di scorza di limone

100 g sciroppo di glucosio
200 g di zucchero fondente***
160 g di zucchero a velo

***lo zucchero fondente si trova nei negozi di articoli per dolci, se volete farlo in casa, il procedimento di Marble mi sembra ottimo, e prima o poi lo proverò.
La ricetta è semplice: ho frullato il limone, lo zucchero a velo e la scorza insieme nel tritatutto, poi ho mescolato con lo zucchero fondente e lo sciroppo di glucosio. Si conserva in frigo, non so dire esattamente per quanto, ma credo di sicuro qualche settimana. Può essere usato come semilavorato per fare il gelato, o delle creme, o nelle torte: insomma, dovunque questo concentrato di limonosità possa dare il meglio del suo profumo e del suo sapore (io ho già dovto nasconderlo per non mangiarlo a cucchiaiate).

POLVERE DI SCORZA DI LIMONI

Non e’ una ricetta, ma un procedimento molto comune: si toglie la buccia ai limoni (io uso un pelapatate per fare prima e non prendere la parte bianca) si mette sulla pplacca del forno ricoperta di carta forno e si mettono ad essiccare in forno a 60 gradi, lasciando lo sportello leggermente aperto (io metto una presina ripiegata più volte come spessore). Controllare che le scorze siano essiccate (a me sono servite circa due ore), poi farle raffreddare e tritarle con il macinacaffé. Si conserva a lungo in un vasetto di vetro ben chiuso (io visto il caldo ho preferito metterlo in frigo), e può essere usata ovviamente in tutte le ricette che prevedono la buccia di limone grattugiata, per profumare la pasta o insaporire il pesce dandogli un tocco di colore, e cosi’ via. Io personalmenente la userei come elemento decorativo in cucina, tipo sabbie colorate, ma ci tengo troppo che non vada a male 🙂


GRANITA DI LIMONI
Cookaround

180 g di zucchero

4 bicchieri di acqua

2 bicchieri di succo di limone

Mettere in una casseruola lo zucchero e l’acqua, mescolare e mettere su fuoco moderato: cuocere finchè lo sciroppo non si addensa leggermente (prendendo una goccia tra le dita deve risultare appiccicoso. Lasciarlo raffreddare, poi unire il succo di limone, mescolare, versare in una vaschetta e mettere in freezer. Mescolare di tanto in tanto. Io ho messo la granita in freezer prima di andare a dormire e non ho mescolato neanche una volta, però la mattina dopo mi è bastato raschiare e rompere un po’ con il cucchiaio per avere l’effetto granita-grattachecca, fantastico.

LEMON PASTE by Luca Montersino
120 g lemon without seeds
60 g of lemon peel
100 g glucose syrup
200 g fondant icing

The recipe is really simple: mix with the blender the lemon with icing sugar and zest together, then mix with the fondant and glucose syrup. Keeps in the fridge: I can not say exactly how long it lasts, but I think a few weeks for sure. Can be used to make ice cream, or cream, or cakes: in short, wherever this concentration of Lemons can give the best of its scent and its taste (I have to hide it to avoid eating it all alone).

LEMON (ZEST) POWDER

It ‘s not really a recipe, but a very common procedure to keep forl long time the flavor of lemon zest: peel the lemons (I use a potato peeler, it’s faster and and you don’t take the white bitter part of the zest) and put the zests onto an oven tray covered with baking paper, then put in oven to dry at 60 C, leaving the door slightly open (I put something like a dishtowel folded several times, as thick between the oven and the door). Check that zests are well dried (It took to me about two hours), then let cool and chop them with the grinder, until obtaining a powder. Put the powder into a sealed glass jar and keep it in the fridge. It can obviously be used in all recipes that require grated lemon zest, to flavor the pasta or fish, giving it a flavored touch of color, and so on. Personally, I’d use the lemon powder jar as a decorative element in the kitchen, like colored sand 🙂

LEMONS GRANITA (ITALIAN ICE) from Cookaround

180 g sugar

4 glasses of water (one glass is about 150 ml)

2 glasses of lemon juice

Place in a saucepan the sugar and water, stir and put on medium heat: cook the syrup until it thickens slightly (taking a drop between your fingers it should be sticky. Let cool, then add the lemon juice, stir, pour in a bowl covered with a lid and put in freezer. Stir after an hour, and after another hour. I put the lemon juice mixture in the freezer before going to sleep and never stirred, but in the morning it was enough breaking and scrape a bit with a spoon to have a good “granita”, great (even better if you follow the correct procedure!).
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29 Comments on “Drying, blending, squeezing lemons”

  1. @Genny
    per come ho fatto “appassire” i miei (eppure il risultato è ottimo), i tuoi “banali” saranno sicuramente meglio! Un bacio grande, enorme 🙂

    @Alex
    lo zucchero fondente si può fare in casa (vedi qui)
    http://www.lacucinadimarble.it/rec.php?id=318

    ma costa un po' di fatica che non avevo voglia fi fare 🙂 oppure si compra, io l'ho preso dal negozio di un mio collega che vende articoli per dolci. Secondo me lo trovi facilmente, ma in caso contrario dimmelo e te lo mando (la posta che spedisco funziona meglio di quella che ricevo, molto meglio, anche perchè non la spedisco dal paese in cui abito :D)

  2. Anche io voglio fare la pasta di limoni…ma che consistenza ha? Tipo si potrebbe mischiare a crema pasticcera e panna per fare una chantilly al limone?

    In quanto a sonno….sto pregando che mi venga….son le 3 e voglio tornare a casa miaaaaaa!

    Un sorriso profumatissimo,
    D.

  3. Cibou, ma sai che a prima vista credevo avessi sferificato il limone? La pasta di limone la vedo tutt'ora come tante piccole sferette…
    Comunque ti capisco…io quest'anno ho ricevuto un carico gigante di limoni (liguri) del giardino di un'amica proprio una ventina di giorni prima del matrimonio…e figurati cosa avevo in testa in quel periodo!
    Mi denunciate se dico che sono rimasti in frigo fino al rientro dal viaggio di nozze???

  4. Questa pasta la sognerò di notte, so già 🙂 ma possibile che la paternità, invece che di Montersino, sia di De Riso? lo sfusato mi richiama di più Sal…

  5. @Lydia
    io sono orgogliosissima del mio macinino Moulinex di 10 euro, se lo trovo te lo prendo (come fai per lo zucchero a velo????))

    @Diletta
    sai che nonti saprei dire?? Credo di si, anche se penso che il colore non sarebbe giallino omogeneo, ma con tanti puntini (buona sarebbe buona pero')
    Ora a nanna, dai suuu conta le provetteeee

    @Virginia
    e' meglio che sto zitta e non dico quanto tempo ho tenuto i limoni, senno' vado dritta in prigione senza passare dal via.
    L'effetto cromatico della pasta di limoni e' bello, effettivamente, ma alla sferificazione non avrei mai pensato 😀

    @twostella
    avrei potuto aggiungere anche lapolvere di limoni, ma non ho voluto, la granita sa di granita, e quella che avevo io nei ricordi era senza scorza. Se la vuoi usare pero' anziche' farla bollire nel succo di limone, che rimane crudo, la metterei nello sciroppo. 🙂

    @Reb
    no, no, sono sicura che il libro fosse di Montersino, domani ripasso dalla Feltrinelli e nei prox giorni scrivo pure quale libro era. Purtroppo ho qualche esperienza negativa con le ricette di De Riso, diciamo che se fosse stata sua non avrei messo la mano sul fuoco che fosse la “vera” ricetta e non una versione edulcorata per il “popolo”

  6. Mamma mia… la pasta di limoni…. che cosa deve essere!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Beh, meno male che ora si va in Calabria, così me ne torno a Milano con una bella cassettina di limoni non trattati da tritare, seccare, spremere e magari anche mordere! :DD

  7. Lo zucchero al velo, ehm, lo compro :-((
    Accidenti un'investimento di 10 euro me lo sso anche permettere.
    In cambio arance, limoni,mandarini e mandaranci frattesi in quantità industriali

  8. @Tery
    meglio trasportare limoni dalla Calabria che le (magnifiche) cipolle di Tropea, come ho fatto io l'anno scorso, una settimana per far arieggiare lo zaino!!

    @Lydiuzz
    penso che il mio sia stato un colpo di fortuna ma al max costa 20 euro, pero' volevo proprio quello della Moulinex che avevo visto funzionare cosi' bene da mia suocera. Provo a passare dall'ipercoop dove trovai il mio e ti dico (mandaranci e pizza di scarole frattesi, voglio che arrivi Nataleeeeeeee)

    @Terry
    per quello ho preferito mettere le tre ricette insieme, possono essere utili in caso di abbondanza limoniera 🙂

  9. Pare che la pasta di limoni ha incuriosito tanti bloggers! Me compresa…
    Per consumare il resto di limoni, a parte una bella dormita, potrei suggerirti uno sciroppo di limoni, i limoni sottosale o sottolio, oppure una ricetta che usavamo molto spesso in Russia: taglia i limoni a fettine molto sottili e mettile sotto zucchero in un barattolo. Si conservano nel frigo molto a lungo, si mettono nel tè o nelle altre bevande, si mangiano anche semplicemente a crudo, magari con del pane imburrato, o sulle torte di frutta.
    Un bacione

  10. Mmmmhhh, mi sa che il tuo rapporto con il sonno e il relax in generale è simile al mio… Non avevo mai sentito parlare della pasta di limoni, anche se dubito che resisterei a non farmela fuori a cucchiaiate, stile Nutella!!!

  11. @Giulia
    mi interessa tantissimo lo sciroppo di limoni (lo trovo da te???) e anche le fettine sotto zucchero (le immagino sul pane imburrato e svengo), solo che ora devo farmene regalare degli altri! 🙂

    @Onde99
    neanche io ne avevo mai sentito parlare prima di sfogliare il libro. Questi tempi di attesa tecnici alla Feltrinelli ormai li adoro 🙂

    @Claudia
    solo che piu' dormo e piu' sogno, ed io mica faccio sogni tranqilli, non dico incubi, ma proprio sogni movimentati, quindi spesso dormo otto ore di fila e mi sempbra di aver fatto la maratona!!!! Ti abbraccio e ti sbaciucchio, Cla **

  12. Quando torno nella mia terra… faccio sempre grandi (ma grandi davvero) scorte di limoni e una di quelle cose che assolutamente non deve mai mancare in casa!
    La pasta di limoni è davvero molto ma molto interessante,so già che fine faranno i limoni della futura,prossima,scorta…
    PS: non hai pensato ad un limoncello?
    Donatella

  13. Grazie! Mi interessava moltissimo la polverina. Sto anche pensando di acquistare un'essiccatore, ma sono ancora in forse… Se basta il forno va bene, ma tempo un po' per i frutti tipo fragole e lamponi. Pui darmi qualche consiglio in proposito?

  14. Ingrata: no, dai. Certo non con me.
    Fetente: SI!
    Ma dico, le pubblichi ora 'ste bellezze? A pochi giorni dalle partenze degli esseri civili della società moderna? Rimarrò tre settimane con il pallino della pasta di limone 🙂 🙂 🙂
    Sono già convinta che siano delle delizie, tutte, ma escludo la granita, per mancanza di strumenti, e poi metto sul podio le altre. Eh, perchè quella marmellata dev'essere da urlo e non voglio perdermela 🙂
    Un abbraccio grande,

    wenny

  15. @ilcucchiaiodoro
    DOnatella, si, come ho scritto nel post ho fatto il limoncello e anche la crema di limoncello, ma non so piu' a chi regalarli! 🙂

    @( parentesiculinaria )
    se mi chiedi consigli per l'essiccatore non so dartene, pero' per essiccare frutta e verdura va bene il forno, puoi guardare le mie mele disidratate

    http://unfiloderbacipollina.blogspot.com/2009/05/le-vere-mele-secche-del-trentinomade-in.html

    o il post di Virginia sull'essiccazione cracchiana

    http://spilucchino.blogspot.com/2009/10/chips-di-patate-viola.html

    06 agosto 2010 00.49
    Wennycara ha detto…
    Ingrata: no, dai. Certo non con me.
    Fetente: SI!
    Ma dico, le pubblichi ora 'ste bellezze? A pochi giorni dalle partenze degli esseri civili della società moderna? Rimarrò tre settimane con il pallino della pasta di limone 🙂 🙂 🙂
    Sono già convinta che siano delle delizie, tutte, ma escludo la granita, per mancanza di strumenti, e poi metto sul podio le altre. Eh, perchè quella marmellata dev'essere da urlo e non voglio perdermela 🙂
    Un abbraccio grande,

    @wenny
    ma per la granita serve solo il premi agrumi (ed il freezer 🙂
    Della marmellata sono particolarmente contenta, si :))) Buone vacanze!!!

  16. Grazie! No, è perfetto. Era quello che mi interessava. Sull'essiccatore mi son già informata abbondanetemente.
    Però non avendo forno ventilato (ho dimenticato di specificartelo) temo un po' per i frutti piu delicati.
    Farò una prova con i vostri cionsigli, ancora grazie 🙂

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