Di questo vi avevo già parlato……

Bari vecchia- sgagliozze

……l’anno scorso, e magari qualcuno se la ricorderà pure la filippica su San Nicola e le origini turche di Babbo Natale. Quella sulle ossa del Santo trafugate da Myra da alcuni marinai baresi (si, a noi piace dire “trafugate”, fa più mistico e meno mariuolo, anche se di furto si trattò, in sostanza), e attorno alle quali è stata costruita la splendida basilica romanica, spoglie conservate nella cripta della chiesa, luogo di incontro e di condivisione tra le religioni cattolica e quella ortodossa.
O forse vi ricorderete solo delle sgagliozze, incursione tutta pugliese nel magico mondo della polenta, rigorosamente fritta, laici a derivazione golosa che non siete altro :)).
O molto più probabilmente si sarà perso tutto nel turbine del blogo e della sfera, ed è per questo che io torno sull’argomento, puntuale e spietata come una mannaia svizzera dotata di lama giapponese (e a proposito di Svizzera, se volete vedere una delle fiabesche e gioiose derivazioni che San Nicola ha preso in questa nazione, fate un salto da Sarah).
Pochissime le immagini che sono riuscite a scattare attraverso la folla che fluiva nelle stradine, nella Basilica e nella piazza antistante, per cui vi annoio poco e vi lascio con l’azzurro del cielo e del mare che ci ha regalato questo ponte (merito di San Nicola, of course :))

San Nicola - quadro

San Nicola 2

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Estate - 6 dicembre 2009
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22 Comments on “Di questo vi avevo già parlato……”

  1. Ci pensavo proprio quanche giorno fà a quella polentina fritta , già incuriosita molto l'anno scorse e che feci subito…siamo allo stesso periodo e la voglia si é rinnovata…ecco che ora non posso che farla al più presto.
    Grazie per il richiamo al gusto ed alle tradizioni.
    Baci:)

  2. TRASLATE, cara, si dice traslate. Perchè anche trafugate può dare adito a malignità gratuite. La potenza delle parole..e poi ci lamentiamo degli imbonitori di oggi
    Ma quanto la fai diventare bella questa città?
    Bacioni
    ZG

  3. Pat,
    pensa che la settimana scorsa avevo meso da parte della polenta e non sono riuscita a friggerla, sabato mattina avevo preso da poco il caffe e non sono riuscita a mangiare quelle cotte per strada…insomma, c'ho un certo rinnovamento di voglia anche io :)) BAci!!

  4. Grazie per questo post molto interessante (faccio outing: non ricordavo il post dello scorso anno, purtroppo vaghiamo così tanto nel web e nella blogsfera che diventa difficile ricordarsi di tutto e questo non è affatto bello!). Però, grazie al mio capo che me l'ha decantata per tanto tempo, la polenta fritta l'ho assaggiata (in Trattoria da me) e devo dire che è buona!!!!

  5. No NoBerlusconiDay in Bari? Bhe, allora Bari da come la conosco io,non è proprio cambiata!
    Il blu comunque è commovente.Nitide foto.
    Ieri nella tradizione tedesca i bambini festeggiano SNicola con dolci e regalini per un debito di molti anni fa;il nanetto riferito al santo che qua le frau raccontano è ameno e parla della salvazione di bambini e anche di assedi.Io non lo conoscevo ma ne sapevo altri dove si mostra sempre un aspetto generoso e concreto di questo santo così popolare over the world
    Abbracci

  6. Brava Ciccina!!!!!!! S. Nicola, la messa all'albaquella delle zitelle in cerca di- marito, le “sgagliozze”, il cielo azzurro… questa è la Bari che adoro!!!!!! Mò ti linko pure su FB, così faccio capire agli amici “forestieri” perché siamo così legati a questa splendida città!
    Auguri per l'Immacolata e bacioni,
    Ornella

  7. e anche questa nella to do list.
    in effetti l'unica segnalazione su s nicola mi proviene dalla mia amica del cuore che però mi ha sempre raccontato di storie da tregenda e mariuolaggine che ruotano intorno alla chiesa del santo.
    insomma un posto non proprio raccomandabile.
    le sgagliozze il mare il cielo azzuro e la gente confermano che i pregiudizi (anche degli abitanti) bisogna dempre prenderli con le pinze.

  8. bellissima chiesa, ricordo di una visita con passi furtivi e orologi nascosti, e poi di una sorta di rinascita del quartiere. ora a che punto siamo?

    san nicola, quello delle tre palle d'oro donate alle tre faciulle avviate alla prostituzione per la povertà della famiglia e così da essa salvate, tema caro alla pittura medioevale e rinascimentale, che molto bene all'iconografia si presta: silenzi notturni, città antica intorno, le fanciulle nella loro stanza o nel loro letto, il santo mitriato che lancia le palle attraverso la finestra (e sotto sotto, l'implicito simbolismo).

    ho visto la chiesa di san nicola in turchia, ancora meta di pellegrinaggi.

  9. @Aiuolik
    mi associo al “purtroppo”, purtroppo 🙂
    A me spesso capita di ricordare “cosa” ma non “chi” o viceversa, un disastro!
    Che gioco sporco fa il tuo capo per avere la tua completa abnegazione! 😀

    @Nishanga
    sai che non ci avevo fatto caso..eppure dopo la contestazione avvenuta in campagna elettorale cominciavo a sperare.
    Grazie per il racconto dalla tedeschia, praticamente San Nicola è amato da tutti i bambini al di sopra del Po, e i pargoli baresi non se lo filano proprio 😀
    Un bacio!

    @Dauly
    sogno una vacanza tutta tortellini, crescentine, tigelle e polenta fritta da quelle parti, e scusami se confondo l'Emilia con la Romagna, tanto mi dividerei equamente! 🙂

    @Ornella
    fortuna che sono sposata, va, perchè il coraggio di fare la levataccia alle 4 per andare a Messa non l'ho mai avuto!
    E' un grande piacere vedere che tu (anche se praticamente naturalizzata) pur non essendo barese ami queste tradizioni più dei baresi stessi, e le pubblicizzi anche! Auguroini anche a te :))

    @Enza
    dunque, diciamo che la città vecchia è molto migliorata negli ultimi anni: certo, magari in certi vicoli da sola di sera non ci andrei :), e sicuramente la popolazione indigena non ha una percentuale altissima di fedine immacolate, ma in buona parte il borgo è diventato godibile, e tanto più la basilica e la Cattedrale. Bacioo!!

    @Artemisia
    come dicevo su ad Enza, molto è migliorato negli ultimi anni: certo in orari non così fequentati neanche io metterei in mostra il gioiellame, anche se è tanto tempo che non sento di scippi, ma non so se a causa della lontananza.
    Io le leggende su San Nicola le adoro, prima fra tutte quella delle tre zit..ehm fanciulle 🙂
    Pensa che io ho seguito una messa nella chiesa di San Nicola ad Aar (monaco): la globalizzazione è inizata 1000 anni fa 🙂

  10. mi piace rileggere le storie e le tradizioni legate al natale! quest'estate ho saltato Bari proprio per il motivo che dice Artemisia..ci hanno fatto il lavaggio del cervello.io sarei andata ugualmente ma …..

  11. @Terry
    grazie :))

    @Imma
    le manifestazioni ed i ricordi sono sempre legati a qualcosa di mangereccio, almeno in Italia, credo 🙂

    @Giò
    Mi dispiace davvero tanto….Bari è una bella città, come dicevo sopra la città vecchia è migliorata molto negli ultimi anni, magari certe precauzioni le prenderei anche io, come dicevo ad Enza, ma da qui a non venirci per paura..con questo metro, con tutto il rispetto per una provincia ed una regione in cui vivo, anche a Napoli e dintorni si dovrebbero avere delle remore nel visitarle, ma sarebbe una grossa stupidaggine. Scusa se mi sono dilungata, ma mi sono sentita un po' colpita e certo non per colpa tua: quando ti ritrovi a passare qui vicino batti un colpo, se ci sono anche io ci facciamo una bella passeggiata per la città! 🙂

  12. E hai fatto benissimo a tornare sull'argomento. Le foto in bianco e nero sembrano di altri tempi, belle. Ricordo benissimo quella polentina fritta.
    Per me San Nicola è una delle feste più belle della mia infanzia. È praticamente la “nostra” Befana, mia madre ci teneva tantissimo a mantenere questa tradizione tedesca in casa nostra e quindi il Nikolaus ci portava dolci e regalini. E mio padre ci teneva a mantenere la tradzione italiana della Befana … e quindi dolci e regalini anche a gennaio. Bambine fortunate noi 🙂
    Baci
    Alex

  13. @Alex
    pensa che mio marito mi ha appena riportato il racconto di una sua collega torinese che festeggiava san Nicola, e con i cugionetti baresi che beccavano i regali qui a Natale e su a Torino il 6 dicembre. Insomma, la mescolanza è sempre un vantaggio! Grazie per il tuo racconto (quindi tua mamma è tedesca?), un bacio 🙂

  14. Traslate, trafugate… come siete pignole, Sister e ZetaGi 🙂
    Il Destino ha voluto arrivassero da noi e contro il destino l'uomo nulla può.. e quindi qua rimasero… Amen. 🙂

    P.S. meno male che qualcuno si impegna a farla diventare bella questa città, visto che gran parte dei baresi si impegna in genere x rovinarla..
    BACI a tutte e due e un saluto agli 'avventori' del sito

  15. @Sister
    il Destino…hai ragione, tutto merito suo 🙂
    Un bacio!!!

    @Saretta
    sei troppo un tesoro, prima o poi ce la visiteremo insieme!!

    @Wennycara
    grazie a te per aver avuto la pazienza di leggerlo :))

    @Sarah
    un asse Bari-Svizzera da fare paura! Grazie! 🙂

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