Come gioielli: melanzane perlina

melanzane perlina crude

Le ho trovate in un insospettabile bottega di fruttivendolo di paese, di quelle dove vai a fare scorta di pomodori, zucchine e frutta perchè sai che le troverai di ottima qualità e a prezzi molto più bassi di quelli che trovi a Roma (si, lo so che ci sono mercati economici, ma non è facile arrivarci).

Perchè quando “scendi giù”, che nel nostro caso può voler dire nel salernitano o – molto più raramente- a Bari, ti sembra che la natura ti si offra in tutto il suo sapore e la sua bellezza, e anche se sai che per una buona percentuale si tratta di idiosincrasie tipiche dell’emigrante a corto raggio (abiti a Roma, mica ad Helsinki!!!), ti lasci prendere, e ritorni con la macchina carica di generi alimentari, per lo più vegetali.

Insomma, se ne stavano lì, discrete, nella loro vaschetta di plastica, con il loro elegante violetto e la forma sinuosa, accanto alle loro sorelle “comuni”, e con le loro sorelle sono finite nel cestino della spesa, assolutamente ignara di come avrei potuto cucinarle, e con una sola, laconica indicazione del fruttivendolo:- Sono siciliane.

Facebook esiste apposta per questo, e dunque io lì chiesi aiuto, come al solito: Laura di Profumi di Sicilia mi confermò che effettivamente sono siciliane ma è molto difficile trovarle, Fabrizio mi svelò il loro nome, segnalandomi un post in cui le aveva usate replicando una ricetta di Cuttaia, la rivisitazione della pasta alla norma.

Melanzane perlina: un nome un po’ prezioso e un po’ buffo. Se si può trovare inadatto il nome di un ortaggio, io lo trovai inadatto, o quanto meno riduttivo.

Anyway, le melanzanine, arrivate nella capitale, hanno rischiato seriamente di morire di inutilizzo, perchè la qui presente si rifiutava di cuocerle in qualsiasi modo che potesse cambiare la loro bellissima forma, e soprattutto il loro colore. Non potendole mangiare crude – come suggeriva Fabrizio, con la sua consueta praticità – e rifiutandomi, ovviamente, di farle ammuffire, mi sono alla fine decisa per una cottura semplicissima che lasciasse quasi puro il sapore, a meno di quei profumi mediterranei che le dovevano essere familiari.

Per i deboli di cuore, per  i nemici dell microonde, smettete di leggere, ORA.

Dunque le ho condite con olio, tante erbe e le ho arrostite in forno. Non erano giorni autunnali come questi, faceva tanto caldo e ho optato per una cottura crisp al micro, che mi facesse risparmiare tempo e calorie, nel senso dell’unità di misura del calore, non del potere energetico dei cibi.

Ovviamente si possono cuocere tranquillamente in forno, a voi la scelta. Nenche a dirlo, erano buonissime, e tutto sommato ancora belle!

 melanzane perlina conditemelanzane perlina cotte

MELANZANE PERLINE ARROSTITE

Ing: per 2

300 g di melanzane perline

Erbe aromatiche varie in polvere (io ho usato rosmarino, origano, menta)

Aglio, peperoncino in polvere a piacere

Olio extravergine, sale fino

Preriscaldate il forno a 180° (o preriscaldate con la funzione crisp per 4 minuti, se usate il micro). Ungete la teglia con poco olio, disponetevi le melanzanine ben lavate e asciugate, cospargetele con un filo d’olio e mescolate con le mani in modo che ne vengano ricoperte. Condite con aglio a pezzetti e le erbe aromatiche polverizzate, salate e cuocete in forno per circa 20′ (o circe 8 minuti nel micro).

Possono essere servita calde, tiepide o a temperatura ambiente.

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8 Comments on “Come gioielli: melanzane perlina”

  1. Che belle queste melanzane perlina! Le ho viste in giro solo un paio di volte di sfuggita, ma non sono mai riuscita ad acquistarle. Condivido pienamente la tua scelta di prepararle in maniera semplice, per preservarne la bellezza ed il sapore.
    A presto
    Giulia

  2. Che si sappia mia cara, girerò ogni angolo dell’Emilia per trovarle e se questo non accadrà, vorrà dire che mamma da Salerno dovrà subito fare una spedizione urgente!

  3. Cosa rara qualche anno fa ma ora per fortuna riesco z trovarle anche se non sapevo avessere un nome cosi prezioso. Sono bellissime a anche molto buone cisi semplicemente servite 🙂

    Un aabbraccio a voi tre

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