Ciliegie nella torta (di brioche)

DOLCE LIEVITATO ALLE CILIEGIE DELLA NONNA

English below

Sgombriamo subito il campo dagli equivoci: nel titolo non si parla della mia di nonna, anche perchè sfortunatamente non ho potuto conoscere nessuna delle due (ma di una porto gelosamente il nome, questo nome un po’ strano che di solito devo ripetere la prima volta che mi presento :). Trattasi invece della nonna di Nicky, l’autrice di quel gran bel blog che è Delicious Days.
Il perchè mi abbia colpito (a parte che sono persona facilmente influenzabile, e quindi se leggo che è il dolce preferito di chi scrive, e chi scrive ha un minimo di ascendente su di me – e per averlo direi che avere un blog così delicious basta – può convincermi facilmente che va provato :), il perchè, quello recondito e più vero, sta sicuramente nella cornice briosciosa di questo dolce, che mi ha ricordato immediatamente la mia piccola -ancora- chimera che si chiama tarte au sucre.
Tra gli ingredienti compare una certa Schmant, e siccome nei passaggi tedesco-inglese-italiano mi ero un po’ persa tra quella che era la reale traduzione e quello che poteva essere un eventuale sostituto, ho lanciato un appello in quello che è ormai una comoda propaggine della mia scarna social life, ben sapendo che lei, e solo lei, mi avrebbe saputo e potuto rispondere 🙂
Alex mi ha illuminato sul fatto che, senza se e senza ma, la Schmant (o Schmand) è la panna acida, il che mi ha fatto notevolmente gioire del fatto che la mia torta ormai già infornata, fotografata, e pure già gradita, contenesse l’ingrediente giusto.
Come ottenere la panna acida se come me abitate in lande ove neanche pregando in aramaico antico la vedreste in commercio, lo trovate su cookaround.
Si mescola la panna fresca con un vasetto di yogurt (greco nel mio caso, ed in proporzioni superiori alla ricetta originale), si aggiunge del succo di limone e si lascia riposare tutta la notte in frigo.
E poi magari si recita un mantra per riuscire a non mangiarsela a cucchiaiate e metterla invece nella torta.
Ah si, la torta, parliamone: buona, secondo gli assaggiatori ci sarebbe voluto un po’ di zucchero in più (almeno nella crema) forse perchè le mie ciliegie erano un po’ asprigne, con un leggerissimo profumo di lavanda, dovuto appunto allo zucchero alla lavanda che una certa Spilucchia in erba mi istigò inconsapevolmente a preparare l’anno scorso :D.

Nicky indica come tortiera una teglia quadrata di 34 cmx 34 cm: io, che rimpicciolisco tutto quello che posso rimpicciolire 🙂 ho fatto delle minicakes negli stampini di silicone, riempiendone 18 da circa 7 cm di diametro. In piu’ e’ venuta fuori una torna di 17 cm di diametro circa. Insomma, sono dosi abbondanti!
Come al solito, le mie piccole varianti alla ricetta sono tra parentesi.

Ing: 375 g di farina 00 (300 g farina 00 e 75 g di farina manitoba)

50 g di zucchero

2 uova

50 g di burro a temperatura ambiente

125 ml di latte

un pizzico di sale

20 g di lievito di birra (10 g)

Per la farcitura

400 g di panna acida***

3 uova

50 g di zucchero vanigliato (alla lavanda, col senno del poi anche 80-90 g)

400 g di ciliegie snocciolate

**Per fare la panna acida in casa: la sera prima mescolare 250 ml di panna fresca con 200 g di yogurt greco ed il succo di un limone piccolo: coprire con un foglio di pellicola e far riposare tutta la notte in frigo.

In una ciotola mettere la farina, creare una cavità e mettere nel centro il lievito sbriciolato ed una parte dello zucchero. Versare una parte del latte e mescolare leggermente in modo da far sciogliere lievito e zucchero: coprire con un tovagliolo e far riposare per 30 minuti, o finchè non si vedono le prime bolle in superficie. Aggiungere gli altri ingredienti ed impastare, a mano o con l’impastatrice: l’impasto deve essere elastico e morbido, ma non deve essere appiccicoso. In caso contrario, aggiungere un altro po’ di farina. Coprire e mettere a lievitare in un posto tiepido per un’ora e mezza, o finché avrà raddoppiato il volume (se avete fretta usate la dose di lievito originale).

Preriscaldare il forno a 180 gradi.

Preparare la crema frullando la panna acida con le uova e lo zucchero. Stendere l’impasto in una sfoglia alta circa 0.5 cm e rivestire una tortiera quadrata di 34×34 cm, (o 18 stampini da muffin + uno tondo da 17 cm); versare in ciascuno uno o due cucchiai di crema e posizionare le ciliegie. Cuocere a 180 g per circa 20 minuti (il tempo cambi a in base al forno ed alla dimensione degli stampi).

Far raffreddare prima di sformare e servire.

YEAST CAKE WITH A LOT OF CHERRIES AND SCHMANT (SOUR CREAM)

Very lucky this time, I’m going to copy almost entirely the original text

Ing:
375 g all-purpose flour, possibly a bit more (300 g plain flour and 75 g manitoba flour)
20 g fresh yeast (10 g, so it will need a little bit more of time to rise)
50 g sugar
125 ml lukewarm milk
50 g butter (at room temperature)
1 egg (medium, at room temperature)
a pinch of salt
For the cream

3 eggs
400 g Schmant (substitute with sour cream or curd) ***
50 g vanilla sugar (lavander sugar, 80 g if your cherries are not very sweet like mine)
350-400 g cherries (canned and pitted)

*** If you don’t find sour cream you can do it by yourself mixing 25o ml of fresh cream, 200 ml of greek yogurt and juice of one little lemon. Let rest all night long in the fridge coverred by a film sheet, and the day after you’ll have your sour cream 🙂

For the batter, pour flour in a bowl and make a well in the middle. Crumble the yeast into the well, sprinkle some sugar over it and pour enough of the lukewarm milk over it to cover the yeast evenly. Briefly stir the yeast milk, then cover the bowl with a dish towel and let the sponge rise in a warm place for 15 to 20 minutes (at least 30 minutes with my quantity of yeast) until the first bubbles become visible.
Add the rest of the milk, the remaining sugar, butter, egg and salt. Knead the mixture with the kneading hooks of your kitchen machine (or by hand) until the dough can easily be lifted from the side of the bowl. If the dough is still very sticky, add flour by the tablespoon. Lightly dust with flour, then cover and let rise in a warm place for about an hour (if you’re in a hurry, then 30 minutes will also suffice) (at least one hour and half, it has to double, anyway).
Preheat the oven to 180°C (355°F) and line a baking sheet with parchment paper. Briefly knead the dough once more, roll out on a floured work surface until it is approximately the size of the sheet and about 0,5 cm (0,25 inch) thick. Then spread out on the sheet and pull into shape. Keep covered with a dish towel.

I realized 18 minicakes of 7 cm diameter, and one bigger of 17 cm diameter.

Prepare the topping: In a bowl mix together the three eggs, schmant (substitute with sour cream or curd) and vanilla sugar (lavander sugar), then evenly spread over the prepared yeast dough. Finally distribute the cherries on top.
Bake in the oven (middle rack) for 20 to 25 minutes, but make sure that the bottom doesn’t get too dark. Take out, let cool and cut into square pieces.

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30 Comments on “Ciliegie nella torta (di brioche)”

  1. io dico ma è possibile?
    sembra impossibile invece è!
    ciliegie e ciliegie
    siamo sorelle gemelle e non lo sappiamo
    forse adesso un po' di consapevolezza mi sta venendo ahahahah
    allora mi tocca provare questo dolcino qua mia cara sister 😉
    *

  2. Queste tortine sono bellissime e le foto meravigliose. Delicious day è un blog fantastico, ricco di belle ricette e foto anche io lo consulto spesso.
    Un abbraccio
    Anna

  3. Queste tortine sono da urlo, veramente irresistibili. hai fatto bene a proporle perchè altrimenti mi sarebbero scappate, e lo sai che io amo questo genere di coccola per il corpo, ti abbraccio

  4. @Claudia
    siamesi, direi!!!!!!!!!!!! 😀
    Sono impaziente di sapere cosa hai fatto con la lavanda, e soprattutto di vedere le foto, che con un soggettino cosi' chissa' cosa combinerai!
    @Ub bacione cara sister in mind :**)

    @Virginia
    pure tu amante del briochoso…. 😀

    @Anna
    Sarebbe bellissimo avere un blog cosi' curato e ricco di spunti…mi accontento di ispirarmi per le ricette! Baci 🙂

    @Elga
    Tu, coccolosa per eccellenza, e istigatrice di peccati di gola: sono contenta di non averti fatto perdere anche questo 🙂

    @ilcucchiaiodoro
    ma che bella questa scena, voglio esserci dentro, adesso!! 🙂

    @Fra
    e' assurdo che da quasi un anno non trovassi il modo ed il tempo di usarlo….ed invece e' gia' arrivato il momento di farne altro 🙂
    Provero' a metterlo anche nel caffe' 😀

  5. Questa la provo e provo a fare anche la panna acida!!!!
    Pensa che ancora non ho comprato ciliegie quest'anno, dovrò decidermi.

    P.S. Giovedì scendo per un paio di settimane

  6. che belle foto. mi piacciono le ciliegie lisce, con le loro opache guance rotonde, vicino alla ruvida morbidezza bruna della tartina, e il pungente blu viola della lavanda.

    quanto ad addentarle, sono indecisa tra ciliegie e albicocche in questo periodo, entrambe mi fanno girare la testa per colore e sapore; e vorrei avere una famiglia di dieci persone per rimpinzarli di dolci, ma siamo in due….

  7. Lydia
    la panna acida da' dipendenza, occhio 😀
    A me le ciliegie le ha regalate il suocero (ancora coccole!0 dal suo albero malaticcio che pero' si difende ancora bene!

    Ci sentiamo :))

    @dada
    gentili ma acrette qeste ciliegie! SOno sicura che con una qualita' piu' dolce ci guadagnerebbero queste tortine 🙂

    @manu e silvia
    la sofficita' dell'impasto brioche per me e' sempre una debolezza 🙂 Baci ragazze!

    @tartina

    addirittura la panna!! Se sapessi ricavarla dal latte anche io vorrei farmi la panna fresca, visto che qui la vendono in pochi 😀

    @Micaela
    in giro ci sono un sacco di ricette, una piu' buona dell'altra (Claudia e Artemisia Comina ad esempio)

    @Artemisia Comina
    che bello leggere il proprio sguardo descritto in modo cosi' pulito e poetico. Grazie 🙂

    Abbiamo lo stesso problema, non solo siamo solo in due, ma per 5 gg alla settimana sono sola, e questo non giova alla linea 😀

    @Marina
    ciao (ros)marina, benvenuta, sono contenta che ti piaccia il dolce 🙂

    @Saretta
    ciao bellaaaa! Il tuo entusiasmo mi mette sempre allegria!! 🙂

    @Mariluna
    si, si, meglio mini, poi bisogna vedere quante minitortine uno si mangia…meglio lasciar perdere! :)) Baci :*

    @Morena
    grazie mille 🙂

    @Mariù
    e guarda che lo faccio proprio apposta a far venire la voglia, meglio condividere i sensi di colpa 😛

  8. Non riesco a immaginare una situazione in cui mi venga chiesto di ripetere nuovamente il nome 🙂 Però il mio non lo eredito da nessuno!
    Queste tortine hanno un aspetto delizioso!

  9. @fiordivanilla
    ai colpi di fulmine bisogna sempre cedere 😉

    @cianfrancesca
    anche tu! Comincio ad essere invidiosa dei mini cake 😀

    @Alex
    grazie Alex, ho attinto da un'ottima fonte 🙂

    @Aiuolik
    e si, immagino che l'esperienza ti sia completamente estranea….. 🙂 il tuo però è romanticissimo 😛

  10. @Elena
    è vero, è un bel regalo, almeno ho qualcosa che mi lega a lei. Anche il vostro nome è molto bello 🙂

    @enza
    quella ricetta è stata illuminante :))

    @Lenny
    se provi a farla ti assicuro che ti piacerà…io la mangerei anche alla tedesca, sulle patate al forno! 😀

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