Ciboulette e le frittelle autoreferenziali

PALLINE CROCCOMORBIDE ALL’ERBA CIPOLLINA (E ALLA SALVIA)

Avevo appena adocchiato questi splendidi choux da Fanny (che ragazza incredibilmente brava…), e avevo appena avuto il tempo di pensare “ma si, stasera una fritturina ci potrebbe pure stare…..ho anche la ricotta!”, che nel leggere i commenti al post della tarte au sucre qualcuno mi ricorda che in un tempo non tanto lontavo, andavo in giro a dire che ero a dieta…..

Il tempo di un brevissimo (e falso) senso di colpa, e poi la decisione “si, si, la fritturina stasera ci può stare!!”
Forse è il caso che apra un blog sui regimi dietetici e sull’esercizio della forza di volontà??? :))

Mentre ci penso vi spiego perche vale la pena di sentirsi un po’ in colpa per fare queste ballottes, e perchè sarebbe bello offrirle per un aperitivo, cosa che però io non faro’ mai, perchè di friggere quando c’è gente…non mi va! 🙂

Il titolo, che tra l’altro durante la “degustazione” (e chiamala degustazione……) avevo dimenticato, rende perfettamente l’idea della consistenza di queste palline a base di pasta choux, che sono croccanti fuori e restano morbide e quasi cremose dentro, grazie alla ricotta.

La ricetta di Fanny viene dal New York Times, nientepopodimeno, io scrivo la sua, e tra parentesi le mie dosi (d’altra parte anche lei consiglia di usare la propria dose di pasta choux, ed io ho fatto un mix tra la mia e la sua 🙂


ING: Per la pasta choux
100 g di farina 00 (140 g)
125 g di acqua + 125 g di latte
un pizzico di sale
50 g di burro (40 g)
2 o 3 uova (2 uova e 1 albume avanzato dalla tarte au sucre)
In piu’
150 g di fromage blanc 0 ricotta vaccina (la mia era ricotta, senza ne’ arte ne’ parte, vaschetta insomma)
un bel mazzetto di erba cipollina (ciboulette, oui, c’est moi)
(Una manciata di foglie di salvia)
sale, pepe nero
Olio per friggere (olio d’oliva)
(semi di sesamo tostati in padella antiaderente)

Mettere la ricotta a sgocciolare su un colino.
In una casseruola mettere l’acqua, il latte, il burro ed un pizzico di sale, e mettere sul fuoco: portare a lieve bollore, poi versarvi tutta d’un colpo la farina setacciata e mescolare velocemente con un cucchiaio di legno. Cuocere per un minuto circa sempre mescolando, deve formarsi una palla abbastanza compatta, poi togliere dal fuoco.
Ora, al contrario di quanto ho sempre letto (far raffreddare bene la palla prima di aggiungere le uova), lei precisa di aggiungerle quando qesto impasto e’ ancora caldo…….
Visto che di solito la ragione sta nel mezzo, ho fatto appena intiepidire mescolando pe un po’ col cucchiaio di legno (poi era ora di cena, e mi faceva comodo questo diversivo).
Aggiungere un uovo alla volta e mescolare fino a quando non e’ stato ben assorbito (l’impasto diventa a lamelle scivolose, e’ una delle cose piu’ antipatiche che ci siano, nella ricetta originale vien detti di usare un robottino per questa fase, e per chi ne ha uno non piccolo come il mio, mi sembra un’ottima idea).
Aggiungere il terzo uovo solo se l’impasto non e’ gia’ diventato troppo morbido, o al limite aggiungerne solo meta’ (es. albume o meta’ di un uovo sbattuto).

Mettere a riscaldare una padella (o meglio, una pentola con i bordi alti) con abbondante olio.
Mentre la pasta choux e’ ancora tiepida, aggiungere la ricotta, il sale, il pepe e l’erba cipollina tagliuzzata con le forbici: io prima di farlo ho messo da parte un terzo dell’impasto, e nella parte piu’ grande ho aggiunto l’erba cipollina, in quella piu’ piccola delle foglie di salvia tagliuzzate.

Riempire con l’impasto ottenuto una sac-à-poche senza beccuccio e spremere l’impasto direttamente nella padella con l’olio bollente, tagliando col coltello i singoli pezzetti (Fanny raccomanda di fare attenzione a non scottarsi, ma se non mi sono scottata io…non e’ cosi’ pericoloso!).
Far dorare bene da enrambi i lati le frittelle e metterle a sgocciolare su carta assorbente.
La parte dell’impasto con la salvia che fine ha fatto: ne ho ricavato delle specie di qenelles con due cucchiaini e, memore delle zeppole di gamberetti al sesamo del cavoletto, le ho spolverate con un po’ di semi di sesamo tostati prima di friggerle. Sono un po’ informi (quelle centrali), ma buone!

Queste palline sono buone da sole (per me vanno spolverate di un po’ sale dopo la cottura…), ma volete mettere accompagnate???


L’idea del panino con la coppata e’ un’idea del marito, non mi vorro’ mica prendere tutta la colpa dei chili di troppo della famiglia!!!! Be’…comunque…una goduria!!!

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27 Comments on “Ciboulette e le frittelle autoreferenziali”

  1. Troppo buone!! Anche farcite ce le fai vedere :O
    A quest’ora con il sole che batte sulla persiana scesa e un buon caffe’ non ci starebbero male….
    Nemmeno a me piace friggere quando ci sono ospiti, e’ molto scomodo, anche se ci sarebbero tante di quelle cosine sfiziose da poter offrire….
    Buona giornata cipollina mia adorata!
    Besos,
    Daniela

  2. Quando ho visto la foto dei paninetti finali ho pensato. Ecco, Uncle mi sa che li avrebbe apprezzati di più così… poi ho letto che l’idea era di tuo marito e non ho potuto non ridere un po’ :-)))

    Ciaoooo,
    Aiuolik

  3. @Dany
    se ne fosse avanzata qualcuna penso che anche io l’avrei mangiata a colazione…ma ce le siamo finite tutte!!!! :-0

    @Aiuolik
    vedi, uno ci prova a pensare che NON sono tutti uguali, ma poi ci fanno ricredere!!! Pero’…..l’accoppiata era fantastica! 😛
    Un bacio!

  4. Cibula, che dire…
    sto ridendo a crepapelle sulla frase “Il tempo di un brevissimo (e falso) senso di colpa, e poi la decisione si, si, la fritturina stasera ci può stare!!”
    meravigliosa sei!!! ecchecchepalle micidiali!!! sempre a dieta stiamo?
    🙂
    comunque queste balles sono una sballos ed io le voglio…LE VOGLIO!!!
    :*
    ciao gioia mia :*

  5. @Claudia
    ormai non verso neanche piu’ lacrime di coccodrilo!!! :))
    Tu mi hai fatto troppo ridere!!! Ti mando un bacio grandeeeee!!!!

    @Uvetta
    io vorrei fare tutti quei piattini indiani che hai postato! Ma devo procedere con cautela col consorte..qualunquemente!!!! 😛

    @missk
    in compagnia si sta sempre meglio! 😛

    @Elisabetta
    si, sono tonde come me!!!! :)))) Baci!!

  6. Ah ah! In barba alle diete!!!Queste palline di choux devono essere buonissime;-)

    Ti rispondo riguardo le cipolle di tropea e di Acquaviva: Le prime sono più facilmente reperibili ma entrambe hanno un sapore delicato e sono adatte ad essere consumate crude.
    Consiglio, anzi raccomando, comunque una buona igiene orale dopo l’uso prima di incontri ravvicinati!!!Ciaooooo;-)

  7. ma chi se ne frega della dietaaaaaaaaaaaaaaaaa e chi ci resiste a queste palline dorate …!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! meravigliose! sono ingrassata due etti soloa guardarle!! un abbraccio Pippi

  8. Wow! elvira sei stata bravissima!! Anche io vado a curiosare a casa di Fanny ogni tanto, è troppo brava, per essere così giovane poi! Adotterò anche questa tua versione, un bacione, Elga

  9. @parole di burro
    è vero, è stata una grande idea 😛
    baci!

    @cannelle
    grazie!! Le cipolle di Acquaviva le conosco, eccome, sono buonissime…fortuna che io e il marito le mangiamo contemporaneamente!!! :))

    @pippi
    è quello che mi dico sempre anche io…e si vede!!! :)))

    @daniela
    si, ce le vedo anche io come aperitivo, magari quando inviti amici intimi che non si formalizzano se friggi all’ultimo momento..e poi sai di frittella un po’ anche tu! 😛

    @Elga
    è vero, io quasi non ci credo che abbia poco più di 20 anni, eppure è cosi!!! Guarda che gelato biscotto ha sparato dopo questi choux…. :-0
    Un bacio!!

  10. Salve, siamo il colesterolo….scherziamo, affossiamo le diete, se poi sul tavolo spuntano queste piccole golosità non ci si può tirare indietro!
    Passa da noi, che c’è qualcosa per te!
    Baci da Sabrina&Luca

  11. @Michela
    ah ah, quando si dice la coerenza!!! 😛

    @sabrina&luca
    fortuna che per ora non abbiamo problemi di colesterolo, solo di ciccia!
    Graaaazie per il premio!!!!! :*)

    @Silvia
    allora sara’ che sento la tua mancanza e mi viene voglia di fare queste cose fritte fritte??? 😛
    Un bacione e buon lavoro!!!!!!

  12. :-O ti sei fritta! ahahahah
    :-DD
    bellissime ste crocchette, te le invidio tanto, perché per me purtroppo mangiare il fritto senza star male 2 giorni è un vago ricordo! :-((((
    appena rinfresca le faccio e le butto in forno! 🙂
    baci!

  13. @saretta
    di questo passo con tutte le benedizioni che ha avuto la dieta sara’ santa!! :)) BAcio!

    @Salsina
    oh peccato……cmq. per la pasta choux il forno e’ la morte sua 🙂 e penso anche per chesti bigne alla ricotta sara’ la stessa cosa, anzi mi hai dato un’idea mia cara!!!! Un bacio!

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