Dei biscotti rustici con la farina di Storo, non una semplice farina di mais

Biscotti rustici con farina di Storo

 

Della farina di Storo ignoravo seraficamente l’esistenza fino a qualche mese fa, quando Virginia ne ha parlato sia sul suo blog che su Gastronomia Mediterranea.

Dalle sue parole e dal colore giallo oro che spiccava dalle foto, si capiva che era una farina speciale, ma devo ammettere di non essermi fatta coinvolgere molto: temevo di entrare in un tunnel simile a quello della farina di grano arso che ha coinvolto come un’epidemia di Ebola tutta la blogosfera, e non ne avevo nessuna voglia, anche perché la verità è che il sacchetto di farina di grano arso, bramato per mesi, dopo un paio di esperimenti è rimasto chiuso in dispensa, solo, sconsolato, e inutilizzato.

Il periodo del compra-tutto-e-poi-conserva è finito per me da un bel po’, per la mancanza di spazio, sì, ma soprattutto perchè è ingiusto e assurdo buttare del cibo perchè si è rovinato, o lasciarlo inutilizzato perchè è stato acquistato per un capriccio momentaneo: non dico che non abbia i miei “capricci” ma li domo, e li distribuisco nel tempo. Non comprare più cibo del necessario per evitare sprechi è anche uno dei principi da seguire per attuare la lotta alla fame nel mondo, ne parlavo nello scorso post, e visto che ieri è stata la Giornata Mondiale dell’Alimentazione mi sembra giusto ribadirlo.

La farina di Storo però, mi è comparsa come un miraggio nell’assolata e rovente mattina di qualche settimana fa, al mercato gigantesco al Circo Massimo. Era un po’ messa in disparte in uno stand dove erano protagonisti dei succhi di frutta, ai quali mi ero avvicinata con interesse data l’arsura: appena ho visto i pacchetti impilati mi sono dimenticata della sete e ne ho comprato uno (solo uno, mica una scorta!!!)

Come primo esperimento feci proprio i biscottini di Virginia: burrosi, friabili e rustici allo stesso tempo. E il sapore! E’ difficile descriverlo, ma è un sapore ricco e pieno: non l’ho ancora usata per la polenta ma ora capisco benissimo Virgi quando affermava che non c’è praticamente bisogno di aggiungere condimento. In realtà se continuo a fare biscotti non credo che diventerà mai polenta 🙂

In questi biscotti la rusticità di questa farina è esaltata, anzichè fare da contraltare alla scioglievolezza del burro.

Perchè per vari motivi (come tenere basso il livello di colesterolo della famiglia e limitare le proteine animali, per quanto mi è attualmente congeniale) ho usato l’olio al posto del burro** e ho usato un solo uovo, intero. Ho aggiunto un po’ di mandorle e il lievito per dolci, e il risultato è un biscotto rustico, ma che dico rustico, grezzo!!, che è buono e semplice come pochi.

Se trovate questa farina provatela, non sarà un capriccio momentaneo: se non la trovate direi di sostituirla con la farina di mais bramata, tostandola un po’.

Farina di Storo

BISCOTTI RUSTICI CON LA FARINA DI STORO

Ing:

250 g farina 0

250 g di farina di mais di Storo (o farina di mais fatta tostare in padella)

140 g di olio extravergine

140 g di zucchero a velo (o semolato)

due manciate di mandorle sgusciate

1 uovo

mezza bustina di lievito per dolci

1 bicchiere circa di latte (il mio era scremato)

 

Impastare tutti insieme gli ingredienti nell’impastatrice con la frusta a K, aggiungendo il latte poco alla volta. Altrimenti versate le due farine in una ciotola, formate una cavità e aggiungete al centro tutti gli ingredienti tranne il latte, che verserete a filo usandone quanto basta per avere un impasto tipo pasta frolla, lavorando velocemente con le mani.

Formate due salami, avvolgeteli nella pellicola e teneteli in frigo per una-due ore.

Poi preriscaldate il forno a 180°, rivestite delle teglie con carta forno, tagliate i “salami”  a fette dopo averli scartati e diponete i biscotti così ottenuti sulle teglie distanziandoli un po’: essendoci il lievito tenderanno a crescere in cottura.

Cuocete per circa 15′, devono dorare e non indurire e imbrunire troppo.


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15 Comments on “Dei biscotti rustici con la farina di Storo, non una semplice farina di mais”

  1. Confermo al bontezza di quella farina!Quando a casa dei miei la domenica si usa la Storo, marò!!!Ti dirò, ce n’è una brescianissima altrettanto grezza e buona sai?beh, mi piace molto il tuo biscottamento, proverò!!
    Bacione a te& al piccolo assaggiatore 😀

  2. ottimi e anche io cerco una buona frolla con l’olio questa me la segno. Anche le farine ottime. L’idea di tostarla ancora di più…Il trasloco mi sembra sia andato bene!:) a presto mony.

  3. Non ho ancora avuto il piacere di usare la farina di grano arso, e nemmeno questa di storo, che mi ero persa da Virginia (quindi grazie di riproporla). Che dici ce l’avrà Castroni? Non saprei, ma non so se poi sarebbe pure bio. In ogni caso, mi hai fatto venire una voglia matta di questi biscotti rustici e ruvidi, e di questa farina. Sai dirci il nome del produttore da cui l’hai presa? Molto belle le foto.

  4. Ciao, sono nuova qui nel tuo blog, e devo dire che mi piace molto!!
    In particolare ho apprezzato tutte le ricette a basso contenuto di colesterolo, avendo lo stesso problema!! ( anche se non è dovuto all’alimentazione, è doveroso imparare anche a mangiare senza troppi grassi insaturi!!)
    Cmq tutto bello e buono!! Ti ho messa tra i miei preferiti, ciao, Franci

  5. La farina di Storo è la farina di casa mia. Storo è un piccolo paese delle valli Giudicarie, in Trentino occidentale a confine con il bresciano. Penso che sia difficile trovarla al di fuori della nostra zona. Ma sono sicura che in ogni parte d’Italia esistano delle farina da polenta di nicchia con gusti particolari da poter usare in questa buona ricetta. Ma se vi viene voglia di visitare il Trentino la troverete con facilità, soprattutto nei negozi delle cooperative. la stessa farina di Storo è prodotta da Agri90 una cooperativa di coltivatori.

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